Vito Ferro
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Vito Ferro | Leggi i testi |
È Presidente dell’Associazione culturale Ombre.
Autore di L’ho lasciata perché l’amavo troppo - piccolo campionario dell’abbandono (Coniglio Editore, Roma 2007), Condominio reale (Edizioni di Latta, Milano 2008) e Mentre la luce sale (Lietocolle, Milano 2008).
Numerosi suoi scritti sono presenti su siti letterari e riviste cartacee.
I testi di Vito Ferro pubblicati sul sito
L'ho lasciataL’ho lasciata perché pretendeva che le sgusciassi i semi di zucca. L’ho lasciata perché non mi aveva detto che era incinta. Quando ci incontrammo fu bello. Quando la lasciai pure. Mi piacciono gli addii. Se non avesse detto, quella sera, abbracciati sul divano, quella parola, sinergia, adesso staremmo ancora assieme. L’ho lasciata perché aveva l’abitudine di russare da sveglia. Proprio non sopporto chi ha i piedi freddi. Certo, non è colpa...VergognaLa madre lo tirava per la manica del cappottino spesso. Lo stesso che lei gli aveva cucito anni addietro. Lui si lasciava sballottolare dalla frenesia veloce di sua madre, che ogni tanto borbottava qualcosa di incomprensibile, con tono dolente. Sentiva di aver fatto qualcosa di sbagliato, tanto. Non era stata una semplice sgridata, no. Quelle ogni tanto se le beccava, erano rapidi e istantanei rimbrotti, acuti gridi, seguiti da rari schiaffi nel sedere o rarissimi in faccia. Quella volta niente... | Narrativa breveVergogna UmorismoL'ho lasciata |
