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Vincenzo Gatta

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I testi di Vincenzo Gatta pubblicati sul sito

Questione di centimetri

Urla strazianti ti squarciano la gola, parole che tagliano le corde vocali. Ti dimeni come un animale, cercando di liberarti da quella presa che ti squarcia le membra. Tenti di spezzare quelle catene consapevole della loro resistenza, che neanche il tempo o le emozioni potranno mai consumarle. Nato incatenato, non condividi il destino dei tuoi compagni nati liberi da ogni vincolo, da ogni tipo di catena. Hai negli occhi le praterie e gli spazi immensi, che vorresti avere la possibilità di...

Le tue mani

Non potrò mai dimenticarti pà, non dimenticherò quando rientravi a casa con ancora addosso i vestiti del lavoro, Odoravi di polvere e vernice, Tornavi a casa distrutto e nonostante a volte avessi la testa persa dietro i tuoi pensieri, Mi hai sempre ascoltato, Hai sempre capito quello che mi passava per la testa. Non dimenticherò mai le tue mani, Tanto ruvide da strapparmi la pelle, Quelle mani che ho stretto quando la morte ti ha travolto, L’unica volta in cui fui io a...

Una notte di clandestinità

Mangiammo bevemmo e ridemmo insieme. Parlammo di noi, delle nostre idee, dei nostri sogni e di ciò che probabilmente sarebbe rimasto solo un sogno. Bisbigliammo frasi che nessuno avrebbe capito, per cui saremmo stati derisi da coloro che chiamiamo amici. La notte ci ha offerto nascondiglio e clandestinità per i nostri discorsi. Tornando a casa la paura non mi attanagliò più il cuore.

Compagni di sbronze

Compagni di sbronze, lo siamo stati e lo saremo, forse. Discorsi in cui ci conoscemmo fino al profondo, discorsi di cui ci ricorderemo solo in parte, ma che saranno impressi a fuoco nei nostri animi. Come antichi chierici, verseremo alcol per non sentire dolore e chiudere quelle ferite. Saranno proprio quei discorsi a farmi sentire la tua mancanza. Saranno quei momenti di assoluta mancanza di memoria a fondare i nostri ricordi, a fondare il tuo ricordo cinico intollerante.

Giobbe per Lucifero

Aveva radunato tutte le sue migliori e più crudeli forze, gli aveva fatto un bel discorsetto e con il sottofondo di tamburi e flauti, avevano iniziato a marciare, per poter portare a termine la loro missione: dovevano far rinnegare il suo Dio ad un uomo di nome Giobbe. C’erano riusciti già un milione di volte con altri uomini, non sarebbe dovuto essere poi così difficile con questo Giobbe. Allora al segnale di lucifero iniziarono la carneficina. BAM tutte le greggi e tutte le mandrie BAM...

Allo specchio

Sono già sfuggito alla morte, le cicatrici che porto addosso sono i segni delle sue mani, delle sue dita che non volevano lasciarmi andare, non volevano lasciare la presa.

All'alba del centesimo giorno

“Ma cosa ci fa quel matto lì impalato da giorni?” chiese un’anziana signora al fruttivendolo, indicando la figura di un uomo, immobile, con lo sguardo puntato verso una finestra del palazzo reale. “Quello lì era uno dei soldati della guardia reale, stà lì perché si è innamorato della principessa.” disse il commerciante, abbassando il tono di voce, quasi ad un sussurro. “E spera di fare innamorare la principessa, stando fermo come uno stoccafisso?”...

Un guerriero

Un vecchio guerriero si erge avanti a me È diritto nella sua armatura lucente Brandisce un’ascia coperta di sangue Sorregge con forza il possente scudo Mi avvicino timoroso Guardo le sue cicatrici confondersi con le rughe Guardo le ammaccature sulla sua armatura Guardo la sua lama vecchia, logora che ha ormai perso il filo Ci sono frecce nel suo scudo Perde sangue Ma si erge avanti a me Con un po’ di paura negli occhi Pronto per l’ennesima battaglia

50 gr

Si fanno risentire demoni del passato Di una vita che non sei riuscito a fermare Bussano con violenza alla porta della tua mente Presentano il conto di anni trascorsi.

Postumi di rabbia

Un fiume di lacrime che non vuoi far scendere, bloccate dalla diga che è la maschera che ti sei fatto. L’uomo su cui niente resta, l’uomo che accetta tutto come viene, l’uomo che non si aspetta niente dalla vita se non di passare un bel momento; non gli interessa se è il preludio di una grandissima delusione, non importa se poi sarai preso in giro da quella persona o se diventerai lo zimbello di tutti. Per te l’importante è passare un buon momento....