Scrittori
.: Home page .: Preferiti .: Testi pubblicati .: Libri .: Link utili .: Login
Cosa cerchi ?

Vincenzo

Sei in: Autori emergenti > Vincenzo

 

I testi di Vincenzo pubblicati sul sito

Quel pianto, quella lacrima

I miei amici mi guardano ed io piango i miei amici mi parlano ed io piango ... verso lacrime gonfie di tristezza nonostante tutto, e nonostante tutti i conforti io mi sento solo io che da un po’ ero felice di questa vita che il creatore mi ha gettato in faccia, una vita che io non ho scelto una vita che tante volte ho cercato di tagliare via e gettarla in un tombino pieno di topi avidi e soli. Quel pianto, quella lacrima sfogo d’un alligatore tenero e...

Ogni mattina mi sveglio

Ogni mattina mi sveglio con un vuoto incolmabile: perchè la sera prima so di essermi nascosto e di non aver vissuto quel giorno che probabilmente poteva essere l’ultimo. Ogni mattina mi sveglio con un dolore troppo forte da sopportare, il mio corpo si sta logorando ed io lo so: sono io l’artefice di tutto questo; spesso ho dato la colpa dei miei malanni agli altri. Ogni mattina mi sveglio con qui ricordi che mi intristiscono e so che quelli sono ormai...

Italia mia

Oh Italia, Italia mia: finalmente posso chiamarti Italia. Questo anno innalzo l’inno a te Italia mia. Quante cose ci son da fare e quanti malumori da placare, infinite vie devo esser condotte in piazza dove le urla continuano a ripetere: Italia, Italia, Italia. I morti giacciono ancora li e il cielo è tinto di rosso e le strade son in piena d’anime che fremono di chiamarti Italia. Or che il sole è a ponente tutto è finito: la folla...

Victoria la tunisina

Victoria la tunisina Victoria la dama di compagnia mi ha reso felice con poco e mi ha preso da la tasca un bel gruzzolo: n’é valsa la pena mentre i miei amici aspettavano in quella squallida piazza io mi dimenavo quella tunisina dall’accento stimolante pronunciava parole che non comprendevo e quando le chiedevo cosa stesse dicendo le mi rispondeva sempre con la stessa parola, ebbi un po’ di paura visto l’ambiente in cui dovetti penetrarla,...

Con le unghie lacera

I bambini piangono nascosti come pupazzi su scaffali, dietro una porta di legno ammuffita la madre ascolta e ignora stanca di loro stanca di quei pianti stanca delle lagne perpetue. sono preghiere urlate con toni acutissimi in una piccola camera, la madre soffre e si dispera, è come impazzita con le unghie lacera il suo viso invecchiato troppo presto. la miccia materna s’è spenta il bagliore, che illuminava il viso di gioia spensierata, è...

Con la banda me ne andavo

Con la banda composta da pochi membri scelti dalla collettività me ne andavo per le strade popolate dalla più vera povertà, ricordo ancora l’odore di zolfo ricordo un uomo che giaceva con le pupille dilatate puntate contro un cielo troppo azzurro riesco a percepire quei rumori assordanti di rivoltelle clandestine importate dai tunisini imbastarditi dalla loro infanzia troppo dura per esser abbandonata al passato; percepisco il tanfo vecchio di storia,...

Sotto la vita, sotto il mondo, al servizio del capitano

Sotto questo lampione, in una gelida notte di pieno inverno resto a scaldarmi come posso, con una cicca tra le labbra intorpidite dal freddo e i denti che battono frenetici; ho abbandonato la mia vita precedente per una nuova. Tra le mani giace un fiore, orami morto, che mi fu donato da una donna; quella donna non mi rivedrà più: ella è morta per mano d’uno scellerato, un bruto, una bestia priva d’amore. sotto questo lampione, rivisito gli angoli...

Ogni essere vivente

Su i tetti del mondo il gatto miagola nelle foreste incazzate il lupo ulula in vicoli lerci il cane latra nei giardini il fiore si chiede mentre per le strade fangose l’uomo parla, ogni essere vivente a suo modo cerca di comunicare la sua angoscia; anche le pietre si appiattiscono. il mondo è in rivoluzione si sente la guerra agli angoli delle strade e si sente la puzza della paura. le amicizie si disperdono con un fievole vento, è questo che le accompagna...

Fisso gli attori che sorridono

Fisso gli attori che sorridono al mondo con lo sguardo accigliato, proprio come se fossi un cane bastonato. il mondo è rotondo e la gente che non ha forma coerente, non sono mai stato felice stabilmente: chi può dire di esserlo stato. ipocrita cittadino di questo mondo malandato, son troppo furbi quegli occhi. l’orologio continua con i suoi consueti rintocchi.

Una tua lacrima, un tuo gesto

Con una tua sola lacrima il cielo si annerisce e piange per solidarietà e tutti noi diventiamo tristi perché quel sole già debole muore per dar spazio al cielo piangente, quello che ci bagna ingorgando le strade e quei viaggi desiderati, sognati di notte e progettati in un’intera vita. con un tuo piccolo gesto la gente si trasforma in marionette obbedienti e pronte a non darsi pace per un tuo sorriso, anche smorzato. qui ora il tuo...