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Vesper Klarov

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I testi di Vesper Klarov pubblicati sul sito

Voce di Notte

Nella voce della notte Si consuma una preghiera, Mentre tacciono i rumori Degli affanni e dei pensieri. Nella luce del mattino Si dissolve una speranza, Mentre fuori tutto dorme e poi si accende, Come un soffio in un respiro. Dolce notte! Dammi un’Alba, Perchè possa ciò che è nero Farsi bianco oltre il tuo velo E vedere nel chiarore Ciò che resta del tuo Amore! Voce di Notte, nelle bande guerriere Sappi guidare ogni bambino, Mentre sogna...

La strega e la nebbia

Camminavi lungo la scogliera Udendo il mare cupo infrangere Onde contro le brune rocce, Mentre più vicina avvertivi La tempesta e l’umido in fondo. Pensavi, come scheggia aguzza in cuore Quando bambina in punta di piedi Danzavi sulla piccola balera, Sbattendo i tamburi orlati di sistri; Goccia a goccia, la pioggia scendeva, E all’improvviso sentisti urlar Comete dal profondo siderale; E le stelle tutto intorno danzavano liete. Ricordi come i campi brulli...

Il morso di Yemanjà

IL MORSO DI YEMANJA’ Come un vulcano tropicale Esplodi i tuoi colori esotici In mille pitture dal sapore naive: Colpi di pennello nell’oceano di acquarello Ritraggono piumaggi rosa e gialli. Quando come rumbe in una calda sera estiva Sui tuoi fianchi scorrevano il ritmo e la passione: Attingevi presso il mare esili gocce di tramonto Mentre tratti delicati disegnavi col tuo corpo Nero e verde come il cuor della foresta. Tessevi sulle foglie un ricamo di rugiada E tra...

L'Infinito

Non esiste che un sol nome Pronunciato all’infinito. Non esiste che una vita Ripetuta in ogni nome Pronunciato all’infinito. Non esiste che un sol tempo Estensione di ogni vita. Non esiste che uno spazio Espressione di ogni tempo. Non esiste un infinito Ripetuto in ogni vita Pronunciato in ogni nome.

La Ballata di Minervo

Giovane Minervo, saggio! Splendore, Astro fulgente, maestro Dei nostri lieti banchetti! Tu che tieni le arti dei lazzi e del riso, Innalza a Bacco un lieto canto ammaliatore! Inebriaci coi tuoi versi poetanti, fà nostri i tuoi pensieri profondi, Com’è profondo l’amor tuo pel nostro vino! Fa ch’i nostri sensi pervada l’euforia: Com’è bella e com’è vera, beata compagnia! Fugga via il tormento vano, Ogni timor caccia...

La sindrome Meister

La sindrome Meister Aspre, violente tempeste turbinose Potenze sublimi di tremenda bellezza primigenia, Rocce si stagliano, scattanti e feroci Mènadi. Impietose dell’umana miseria, fiere riversano Ed Angui, ed Erinni furiose e blasfeme, nel Grandioso Interminato Mare Interno, Meraviglia e Mistero dello Spirito ardente Per il Viandante inquieto che ricerca sé. Lo maggior corno della Fiamma Antica Si desta di nuovo ardor crollandosi, Seguendo altri allori, sfidando...

Caput

Caput Cos’hai poi trovato nella pioggia, nel silenzio rotto dalle stille del cielo Infinite, Immateriali, Innocenti? Dimmi cos’hai trovato. Che hai visto in mezzo al deserto, sotto il sole, a piedi nudi sulla sabbia Ardente, Asciutta, Antica? Dimmi che hai visto. Cos’hai sentito nel tumulto delle folle, lungo la strada invasa dalla gente Divertita, Disperata, Distratta? Dimmi cos’hai sentito. Come hai trovato il sapore del sangue, che inonda i...

Ti seguirò

Ti seguirò Immobile sulle ali della libertà Vedo il mondo molto in basso. Vertiginoso: capovolto ed inclinato, immenso, Immerso nell’azzurro oceano. E timore mi attanaglia di lasciarmi andare Attraverso leggi fisiche mai esperite Reazioni sconosciute ed impossibili. Mi tengo stretto al limite A un passo dal celeste vuoto abissale, Dalle eterne aurore dei corpi siderali, La paura secolare di volare. Sfidare il cielo ed il mare e le sue leggi, Trasformarsi in...

Una volta

Una Volta Una volta si andava per campi, ma si sceglieva sotto quale sole. Si selezionavano le spighe da accarezzare, l’erba da piegare, si misurava con cura la pressione dei passi sulla terra. Si dava una forma ad ogni arbusto, ogni fuscello, ad ogni pianta sconosciuta che ricordava vagamente una felce preistorica forse estinta da milioni di anni. L’odore che esalava dai fichi maturi caduti dall’albero ci inebriava, costantemente in sottofondo, e faceva solo immaginare la...

La neve sul Passante

La Neve sul Passante La ronda di luci sulla strada maestra È cessata dall’ora di mezzo. La folla le grida, la gioia dei sensi Il vento ha spazzato in un colpo. Il fasto degli anni, nell’aria di festa Nell’ombra ristà la memoria. Di gelide aure si cinge la Luna, già stanca si volge, ma è lunga la notte. Da un angolo buio, un incrocio deserto Fa un cenno insicuro un ignaro passante. Curioso si aggira, poi lento si volge Non ode che...