INVOCAZIONE ALLA MUSA - di Massimo G
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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 14/07/2008 alle ore 00:07:59
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E cosi, nel buio, lo scrittore osserva silenzioso ciò che non possiede...
...dove siete ninfe? figlie della natura belle come il sole, mi serve un’ispirazione, un segno di vita...mi basterebbe la carezza di un ramo in fiore sospinto dal vento...
...dove sei musa mia? umana creatura dal volto di angelica natura...dove è il tuo sorriso, il tuo caldo sguardo di fuoco intenso il tuo calore...
Dove hai racchiuso la tua essenza oh Venere? hai forse chiuso gli occhi per non vedermi piu’ in volto, per evitare disgustata l’immagine putrefatta del mio corpo che si dilania nell’assenza di un’ispirazione...
Il mio corpo nella fredda solitudine che l’anima pia si impone, lentamente muore...si perdono i miei pensieri tra fogli bianchi, si perde la mia mente tra mille pensieri, si perde la mia ragione nell’ostacolare il cammino di un emozione...
Prendo tra le mani una penna nera, dall’inchiostro scuro e perverso, ti invoco ancora oh mia ispirazione, ti chiedo umilmente perdono per ciò che sono...scrivo senza parola pagine che strappo e getto via...
ogni mio respiro, oh musa mia, è dedicato a te che mi strozzi lentamente con il silenzio dei versi miei...
ogni mio istante di vita, oh musa mia, è dedicato a te che brami la morte dello scrittore...
Ti invoco musa mia, perchè se queste mie parole non posso dedicarle a te, allora non ha senso che io le scriva.
