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Umorismo - testi pubblicati - R

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di Matteolorenzi

Alcuni testi di umorismo in ordine casuale

TU VIVI A MILANO

Tu vivi a Milano e con i soldi vai lontano. Io il solito Romano, vivo sempre contromano. Tu selezioni la gente e non ti frega niente. Io ascolto tutti, sopratutto quelli brutti. Per la tua promozione hai studiato un corso di dizione. Io invece parlo poco, sopratutto quando gioco. Tu vivi a Milano...contesti lo straniero e vai a mangiare all’Indiano. Io vivo a Roma...non so come fare e il Rom si becca la casa popolare. Lui a Torino... Lei a Bologna...

ImsirofA

COME VIVERE MEGLIO... Prorpio oggi ho capito che nella vita bisogna cercare di vedere sempre il lato positivo nelle cose... ho capito quindi che è una vita di merda!

L'ho lasciata

L’ho lasciata perché pretendeva che le sgusciassi i semi di zucca. L’ho lasciata perché non mi aveva detto che era incinta. Quando ci incontrammo fu bello. Quando la lasciai pure. Mi piacciono gli addii. Se non avesse detto, quella sera, abbracciati sul divano, quella parola, sinergia, adesso staremmo ancora assieme. L’ho lasciata perché aveva l’abitudine di russare da sveglia. Proprio non sopporto chi ha i piedi freddi. Certo, non è colpa...

NESSUN NESSO

Perchè... C’è il depresso. C’è chi fa sempre sesso. Lo sciopero è stato represso Chi manca l’amplesso. Chi grida come un ossesso Il Trans cambia sesso. Chi legge nel cesso. Lui suona al complesso. Chi è retrocesso. Gino ha avuto successo. Chi ama il possesso. Sei un bel sottomesso. Poi cè il gentil sesso. L’uomo è un gran fesso. Chi soffre il complesso. Chi è stato promosso Il militare chiama il passo. ...

LA MIA CITTA'

Passeggiando nella mia città, vedi turisti qua e là. C’è il Colosseo, San Pietro, Porta Pia, e il Giapponese scatta la fotografia. A Roma il clima è meraviglioso, in Ottobre è ancora caloroso. I trasporti pubblici vanno così e così, ma la gente viene tutta quì. Se te devi confessà, mille chiese poi trovà. I Romani sono belli e simpatici, per la compagnia sono mitici. Puoi mangiare spaghetti o rigatoni, e nessuno ti rompe i coglioni. ...

IO,TU,LEI

Io vado al Bar... Tu prendi l’Eurostar... Lei mangia solo a pranzo... Io abbasso Costanzo... Loro sono seguaci dell’Islam... Bush fa la guerra a Saddam... Lei segue il Sanremo cantato... Io so che Sanremo è truccato... Tu dici che ci sarà la ress... Io dico che è tutto un cess.

Piove governo ladro

Mal di testa. Ciclo a manetta. E con questo non intendo dire che sono venuta a lavoro in motorino su una ruota, ma che semplicemente e’ arrivato IL periodo del mese in cui noi donne subiamo una metamorfosi kafkiana nel giro non di giorni, non di ore e nemmeno di minuti. Qui si ragiona nell’ordine degli istanti. Istanti in cui si passa da uno stato di gioia travolgente a una misera condizione di odio verso qualsiasi forma di vita. Stile Bilbo Baggins nel Signore degli Anelli.. Avete...

Delirio nella teca

Se si entra in posti come questi è consigliabile mantenere un comportamento consono alle convenzioni prestabilite. Per esempio, in discoteca non si dovrebbe fissare per più di quattro decimi di secondo il buttafuori, s’ innervosirebbe prontamente. In discoteca non si dovrebbero neppure fissare le luci stroboscopiche, ci si rincoglionirebbe ancora prima della reazione del buttafuori. Fra l’ altro le luci stroboscopiche son già fissate. o almeno lo spero per chi ci balla...

Restaurant ' le petit breton '

Il ristorante francese ‘Le petit breton’ era più di un simbolo per la città, era una gloria, un istituzione. In ogni salotto d’alta società, alla fine di ogni riunione d’affari si finiva sempre per parlare del ‘le petit breton’ frequentato assiduamente dalla crema di tutta la provincia. Fra i clienti più affezionati spiccava la contessa Manichetti Zorzi Fustella di Roccovergano riconoscibile per la sua tipica deambulazione ondeggiante tendente...