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Thriller - testi pubblicati - B

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di Benedetto Silvestri

Alcuni testi di thriller in ordine casuale

OPERA SEI di David Riva

Hao Myung, il chirurgo estetico che ha spostato il limite del Tollerabile, è un artista. Ester, la bellissima Ester che odia il suo corpo perfetto, sceglie di essere la sua opera più ambiziosa. Metafisica è l’organizzazione che vuole trarne profitto. Ivan deve tornare in azione, dopo tanti anni d’esilio. Ivan deve riportarla a casa. Colui che prima era folle ora è genio, e poi sarà limite.

Incubo

Cap 1 "Dove sono, chi sono, cosa è successo?" furono solo una parte delle domande che cominciarono a fluire dalla sua mente, mentre lo stato di coscienza stava lentamente affiorando in superficie. Si stava risvegliando come da un sogno nonostante non riuscisse ancora ad riaprire gli occhi per vedere dove si trovasse davvero. Sentiva il corpo pesante come un macigno, e la testa che gli ronzava come un nido di vespe inferocite che svolazzavano in cerca di un’apertura da...

The Angels Rules

Il telefono del mio ufficio cominciò a squillare destandomi da quel torpore al quale mi ero lentamente adattato, non volevo nemmeno rispondere, tanto sapevo che con ogni probabilità qualcuno aveva sbagliato numero Era molto difficile che ci chiamassero a quell’ora di notte, gettai lo sguardo verso la parte opposta della stanza fino alla scrivania della mia partner che molto lentamente si alzò ed andò a rispondere al telefono “Distretto di polizia, dica...

Il volo dei corvi

Salerno stava ancora pensando a quanto era difficile da credere che due persone fossero morte a distanza di pochi giorni l’una dall’altra. Una situazione fuori dalla normalità alla quale molto sinceramente non sapeva dare una risposta. Sapeva di dover affrontare un mare di cose e questo era solamente l’inizio. La cosa più difficile era trovare un nesso, un elemento comune oltre alla sola cosa che legava assieme le due persone tra loro. Erano entrambe...

Immobile

Immobile. Il cervello perennemente in movimento vorticoso ma senza la minima possibilità di far muovere un muscolo. Quanti impulsi partivano dalla sua testa per raggiungere arti che si rifiutavano di eseguire gli ordini. Ricordava perfettamente il formicolio al mignolo. Quanto ci aveva scherzato su. Me lo taglieranno, diceva quando ancora le labbra riuscivano ad aprirsi e dalla sua bocca potevano uscire parole. Era stato il primo sintomo. Lo aveva ignorato. Non sarebbe servito a...

Fantasmi

Mattina presto. Malgrado non ne avesse più bisogno non riusciva a svegliarsi più tardi delle 7. Mancanza di bisogno di sonno o indotto senso di responsabilità? Se lo era chiesto tante volte; senza risposta, come tante altre domande. Un’occhiata alla stanza, sempre la stessa. Sorrise pensando al disordine che regnava nella sua casa. Malgrado tutti i buoni propositi nessuno aveva come dono quello dell’ordine. Una famiglia tutto genio e sregolatezza,...

Sangue freddo

Cap 1 La giornata era davvero stupenda, una di quelle in cui viene voglia di sdraiarsi su una spiaggia come una lucertola, e di abbandonarsi al dolce far niente. Ed era esattamente quello che Helena stava facendo in quel momento, beandosi sotto al sole, mentre il suo corpo sembrava assorbire l’energia e la vitalità della natura circostante, per ritemprarsi dalle fatiche e dallo stress accumulato. E come una pianta che assorbe la linfa vitale dal terreno, la sua pelle sembrava...

La locanda

La Locanda Cap 1 Le ruote dell’auto ruggivano contro l’asfalto umido della notte, ma nonostante il rischio di poter sbandare e uscire di strada, non riusciva a rallentare la sua corsa. Non poteva. Doveva scappare, scappare più lontano possibile da quel posto. Dimenticarlo, anche se sapeva bene che non ci sarebbe mai riuscita. Quella fuga le era costata tantissimo e il dolore struggente che sentiva dentro ne era la prova. Era stata costretta a farlo anche se dentro...

La città senza nome

Cap 1 Il sole era allo zenit, e l’aria era così bollente da mozzare il fiato. I cavalli arrancavano col carico umano che portavano sulla schiena lasciando sulla sabbia le tracce profonde del loro passaggio. Marciare con quel caldo torrido che bruciava la pelle era uno strazio disumano. Il vento del deserto soffiava caldissimo, sollevando a tratti nuvole di sabbia che graffiavano il viso come carta vetrata. Avrebbero voluto fare una sosta per riposare, sperando di trovare al...

L'ultimo pensiero

1. Denise è legata su qualcosa che sembra essere un lettino e questa è l’unica cosa che sa. Intorno vede solo buio e l’unica cosa che riesce a muovere sono le palpebre. Ha il respiro lento di chi si è svegliato da poco da un sonno profondo e non sa o non ricorda dove si trova. La prima cosa che percepisce nonostante sia ancora poco cosciente è un forte odore di disinfettante, mischiato all’odore secco dell’alcool etilico. Ingrugnisce il...