Teatro - testi pubblicati
Sei in: Autori emergenti > Testi pubblicati > Teatro
Iniziali dei titoli
A · P ·I testi più recenti pubblicati nel genere Teatro
Assolo
SCENA: Un tavolo al centro di una stanza. Sopra il tavolo un telefono e un libro qualunque. Un ragazzo sulla sedia a rotelle, fermo vicino al tavolo. Fa un giro attorno al tavolo, ritorna al punto di partenza. Sbuffa. E’ annoiato, si guarda intorno, prende il libro, lo sfoglia. Fa un altro giro intorno al tavolo. Si ferma. Squilla il telefono. Risponde subito. RAGAZZO: Pronto? Pronto? Pronto? Chi è? Chi diavolo è? Sento che c’è qualcuno! Parla, allora! Non...Per colpa tua
Per colpa tua di Cristina Russo © Tutti i diritti riservati La riproduzione anche parziale del testo deve essere autorizzata dall’autore Titolo dell’opera: PER COLPA TUA Genere :Monologo teatrale Personaggi P1: Giulio Novelli adulto: attore n.1/presentatore P2: Spettatori P3: Giulio Novelli bambino: attore n. 3 Scena I Anno 1981, 26 Agosto, Firenze Luce. Il sipario è chiuso. L’attore n.1 arriva sul palco, in silenzio, il sipario rimane...Alcuni testi in ordine casuale
In bilico
Le lacrime, come vitree gocce di rugiada scivolavano su quel volte, e sembravano fuggitive, come in cerca di libertà. Quelle labbra erano interpreti della realtà, quelle mani monumenti dismessi di un corpo ormai in rovina. E allora bendò il suo cuore, rendendolo cieco d'amore e di speranza. Su quella tela dipinse la sua morte con occhi carichi di paura. Cadde l'ultimo petalo di un fiore già appassito da anni, e cadde così anche l'ultimo suo sospiro. Era morto forse, ma il suo cuore...Oriel
Ecco, vi canterò la storia bella, mirabile, di chi tanto conquistò splendido d’ardire, conobbe terre, uomini, dèi e gente affabile penetrando la via dell’avvenire. Oriel è il suo nome, bello di portamento, immagine di diamante suscita all’orecchio intento. Ricordi inebrianti invece in me si accendono che assistetti alle gesta del suo animo in incendio. Spirito Errante sono di nome e di fatto e quando, esaltato, capìi le...LA BARCA SENZA PORTO
Sinossi Un giorno mia madre mi avvisò che, all’indomani, mi avrebbe accompagnato a scuola il padre di Samantha. ‹Lei sta ancora a letto con l’influenza ma suo padre si è offerto ugualmente di accompagnarti. Non dimenticarti di ringraziarlo› si raccomandò. Quella mattina faceva particolarmente freddo; era forse uno degli inverni più rigidi degli ultimi anni. Il cielo era di un insolito colore; lo aspettavo dietro i vetri appannati della finestra...Risveglio
C’è il vuoto Che riempie un cielo Che oggi non riesco a vedere come l’ho sempre guardato Fino a ieri C’è il vento Che spinge forte sul lago l’ultimo mio pensiero: Niente più da chiedere e niente più da spiegare Un unico raggio di luce raggiunge la foglia che laggiù Ho visto cadere Se c’è un senso al tutto che mi circonda È proprio questoCullare
CULLARE Mi lascio cullare, come essere nel mare, non c’è maestrale. solo brezza tranquilla.Grigi
Ammiro di molto la pioggia a venire, d’un triste mattino seppur sincero. Confondo nel cielo i toni di grigio perla, come una burla. Anche il mare non vuole mancare e in aria spruzza schegge di fobia. Vento mio che cura le ferite, sei coperta che riscalda i momenti e scompiglia i capelli come segno dei ricordi. Tutto ormai è il presente in questa valle di malinconiche passioni. Oggi è il mio domani, di bianco e di nero sfumati, che mi si plasmano tra le mani.Bambini che invecchiano
Cosa succede ai bambini che invecchiano? Dove diavolo è finita la corsa del vento che avevo sotto la pelle? Persa l’ infanzia, sei carne morta. Persa la fantasia, sei un altro meccanismo della natura. I nascondigli sono scomparsi, sono diventati tavoli e sedie, e il bicchiere che riempivo di sabbia, ora lo riempio di rabbia, fino all’ orlo. E le nuvole non hanno più facce, e le pietre e i fiori non sono altro che pietre e fiori.Noi, noi due
e voglio un prato come pavimento, e ciuffi d'erba come tappeti, una margherita e steli di foglie per abbellire un benvenuto, e briciole di pane da offrire agli ospiti. e voglio un cielo con la sua pioggia per lavarmi l'anima e lo stesso cielo con il suo sole per lacrimare gli occhi, e voglio la notte per parlare di segreti delicati e un grande sasso che voglio fare mio. e voglio il volo di un insetto per giocare, e voglio una pozzanghera in...Noia
Giornate intere passate chiusi in casa Con la voglia di fare che spesso mi porta a pensare Giornate intere passate seduto sul divano Guardando la televisione senza alcuna espressione Giornate intere passate chiuso in una stanza Sperando di trovare uno svago qualsiasi che mi eviti di sognare Giornate intere sprecate e buttate In attesa di un qualcosa che forse non arriverà mai Un ‘altra giornata è finita e il domani sarà uguale...
