Surreale - testi pubblicati - V
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| di Psiche Zenobia |
Alcuni testi di surreale in ordine casuale
Six Shots di Alfredo Mogavero
Il libro Più di cent’anni fa, nell’Ovest di una nazione ancora giovane, accaddero delle vicende. Che non appaiono nei libri di Storia. Che i film e i romanzi western non hanno mai voluto raccontare. Troppo strane per non essere solo balle di qualche ubriacone in un saloon di quarta categoria. Sei racconti che corrono come una...I padroni del mondo
I padroni del mondo - Rita, hei, Rita, suonano alla porta, non senti, Rita?- L’uomo è stravaccato sul divano. Mutande e canottiera, piedi nudi. Una sciarpa bicolore gli pende ai lati del collo. Un pò di calvizie tra i capelli stinti, pancetta. - Vai tu, caro, io non posso. Sto preparando i salatini e ho le mani impegnate. E tutte unte. Apri tu, Tino, per cortesia.- Tino caccia giù i piedi dal bracciolo, appoggia la birra sul tavolino, vicino al telecomando. Sbuffa, poi rutta, trova......1234 Kmh... [ 5° 07’ ]... )
Un giorno conobbi una persona che chiamai ‘ Luna ‘. ( bella no? ..[ beh, io per lei sarei stato disposto ad andare anche sulla luna...ma...]....ma non ha voluto..)...mi ero già messo la mia tuta spaziale ( nuova e con l’odore della gomma fresca ) , ero salito sul razzo ( nuovo di zecca e comprato per l’occasione ), avevo acceso i motori...fatto i controlli di...Voleva trovare la luce
Voleva trovare la luce. Le avevano detto che il giorno in cui l’avebbe trovata,avrebbe scoperto la felicita’. Felicita’ vera,non piu’ quel velo effimero pronto a scivolare dalle mani appena lo sfiori. Doveva trovarla di notte la luce. Durante il giorno,sotto i raggi di quel sole implacabile,tutto sembrava risplendere in riflessi artificiali e ingannevoli. Invece quella che cercava era la "sua" luce,luce privata. Si mise a cercare da ogni...Post office/il vecchio e il mare
Un tipo se la beve della grossa, ma proprio tanto. Un giorno sta con le sue birre e alcolici vari sulla spiaggia e vede una barchetta lasciata li, con i remi sopra. Essendo sbronzo da più di due giorni ci sale su e va verso l’orizzonte. A un certo punto, non troppo lontano dalla riva, becca il mare grosso e decide che è il momento giusto per aprire qualche superalcolico. Il tempo peggiora e lui si mette ad urlare contro il cielo delle stronzate da ubriaco, poi vede una...La sindrome dell\'abito
Salve amici di Storie, Mi permetto di inviarvi un mio breve, anche se non so fino a che punto, racconto. Scrivo perché mi diverto, ma penso che scrivere sia una delle cose meno divertenti in assoluto. Il racconto"La sindrome dell’abito" è un’azione palestrata e mi scuso mi scuso per questo orribile termine, sul verbo abitare oggi più che mai metronomo della nostra vita. Ho 34 anni e mi costringo a chiamarmi Gianluca Parravicini. Cordiali saluti. La...Ibrido della massa
Sono sempre stato convinto della democrazia, dell’utopico potere del popolo, delle polis greche in cui gli uomini decidevano le sorti degli uomini ed i vecchi andavano a morire fuori città... Sono sempre stato convinto che Machiavelli avesse molte più cose da dire sul ‘Principe’... Sono convinto che, novanta su cento, la massa si sbaglia... credo che sbagli per la mancanza di politici... Berlu-sconi non è un politico (è un commerciante!), Prodi...Il potere della mente!
Quando cadde la bonaccia sul maremagno dei disordini etilistici in cui s’era voltolata la brigata, si avvertì nella sala dove s’era posto bivacco un senso ondoso di accasciamento, di spossatezza, e sì che aveva tardato a manifestarsi, viste le antecedenti scompostezze prodigate. Erano convenuti infatti, per l’occasione, i più eminenti rappresentanti dell’università della crapula, la vera crema del bagordo professionale, i campioni invitti...Estemporaneo
12.45 Pausa pranzo. Oggi il panino lo mangio alla terza panchina, è la terza diversa in tre giorni, sto indagando ogni espressione. Devo correre o il quotidiano di qualcuno mi fa saltare il piano, c’è un bel sole, ottimo per guardare i riflessi su un volto in movimento. Troppo tardi, panchina occupata da un duo di briscola. Ok anticipo il piano di domani, quarta panchina a sinistra.Arriva. Arriva prima l’ombra, ma è bellissima, potrei provarci così:"sai...L'uovo di Marlene
Lidia stava camminando nelle strette stradine della ridente località di Villalora, dove trent’anni pri-ma la sua famiglia s’era trasferita in cerca di quella pace che le grandi città ed i centri urbani non possono offrire, spodestando rigogliose tradizioni locali e piccoli negozi in cambio di una valuta più favorevole, di un tocco di tecnologia aberrante e distogliendo l’attenzione del popolo con la falsa informazione piuttosto che con le sale dei...
