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Ridere - di Luca Adami

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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 17/08/2008 alle ore 23:37:10

 

L'autore si assume la responsabilità di quanto pubblicato.

 

ridere, per guardare le cose in faccia
ridere, solo per fare qualcosa
ridere, da sempre ridere
ridere & piangere, senza vie di mezzo
piangere, se la musica s’è spenta
ridere,

ci sono ben poche cose, ancora, capaci di farmi ridere... teniamo fuori da noi la maggior parte delle sensazioni, non ci sforziamo di capirle; io ho ascoltato: c’erano suoni strani, distanti, e infinitamente piccoli, come ronzii; motori, discorsi napoletani sussurrati ed una radio in lontananza & poi i ron-zii... gli amici; ce ne fossero... se c’è qualcosa di raro, va cercato; perché vale di più... VALE di più... ma intorno a me, ora, no; non ce n’è... non ce n’è più...
e allora mi guardo in giro, scruto l’ora: 15.03, del 20 agosto; disteso nel letto, il computer in braccio & scrivere; scrivere della fine del viaggio, scrivo cose che andrebbero ascoltate, ora; avrei voglia di parlare... ho taciuto per i primi vent’anni, tanti... bevo un sorso d’acqua, ho finito la birra & ieri se-ra molto altro, non ricordo... un’amica deve avermi chiamato nella notte, me l’ha detto dopo, e io devo anche averle risposto; probabile che l’abbia rimosso... ed ora sto scrivendo lento, sono alla fi-ne del viaggio... sì, quello cominciato ieri sera...
per divertirmi ho poche cose, ma riesco sempre a ridere, quando ascolto Alla fiera di San Lazzaro di Guccini nella versione dal vivo... c’è qualcosa nel dialetto, o nella personalità, o in quello che mi ricorda, che mi prende da ridere bene... oppure c’è il 13mo episodio della IV serie de La vita se-condo Jim, il telefilm con Jim Belushi... s’intitola ‘C’È SEMPRE UNA VIA D’USCITA’, e anche quello è il massimo... rappresenta la fede, in qualcosa che è un proprio dio... e oltre a questo c’è il bel faccione di Mr. Belushi che compare come il sole in un cielo terso, da far pisciare dal ridere...

ridere, una riga dopo l’altra
ridere, quando il rumore disturba
ridere, con la gola ingessata

c’è una fottuta zanzara in giro per la stanza, se la trovo la stendo! non amo gli insetti, forse li te-mo... come l’elefante col topo, ma almeno avrò buona memoria... perché deve esistere al mondo qualcosa di così piccolo & sporco? forse mi fa schifo perché sono più evoluti... giuro, una volta l’avevo sentito in un documentario: in pratica c’era un dottore, uno di quelli che studiano ‘ste cose, che diceva che, dato che l’evoluzione avviene col tempo, gli esseri più vecchi erano pure i più evo-luti, nella loro scala!... quindi, un insetto o un bacherozzo, che sono comparsi prima dell’uomo sul-la terra, sono più evoluti perché hanno più anni!
è una cosa sensata, però io sono riuscito a prendere quella maledetta zanzara (e ‘fanculo all’evoluzione!)... il suo misero corpo giace spiaccicato sul mio braccio sinistro, il pungiglione an-cora ficcato nella carne mia; dio, che schifo! forse è il pungiglione & il pus che mi fa schifo; il con-cetto per cui qualcosa mi infilza, magari; a proposito di infilzare...
ieri sentivo un servizio su uno scienziato, che diceva che il futuro dell’evoluzione sarà la bisessuali-tà; ehi, scienziato, senti a me! sono anni che sostengo che la bisessualità mi è stata negata, c’è un fatto logico dietro: più puoi amare, più amore cerchi; & oltre a questo romanticismo, per quanto ri-guarda l’evoluzione, spiegami, cosa c’è? come può essere utile la bisessualità alla riproduzione? an-che i maschi partoriranno? dal culo, magari? non so, mi sembra un fatto strano... semmai, la bises-sualità può migliorare il tenore di vita: è sempre pur vero che ‘più puoi scopare & meno di stress crepare’...

ridere, ma sento la fame in pancia
ridere & soffrire, perché non vorrei essere qui adesso
ridere & soffrire, sento che sto perdendo tempo
ridere, per cercare di non pensare
piangere, non avrebbe senso dopo tanti anni
ridere, e ridere ancora per qualcosa
ridere,

e non so a cosa sto pensando; sono immerso in un vortice che non so se è poesia o prosa... e giro & giro e incontro Paolo e Francesca, con Dante, e giro & giro e metto lettere a caso sul bianco; vedo Gino Paoli & Moby Dick, ah ah ah Moby DICK! Andy Dick, Dick Tracy, Tracy Gordon, Gordon Lee, Lee May!! May, May, may... non so chi siamo queste persone, non ne ho idea; sto solo spa-rando cazzate! Mae West, il selvaggio west, John Wayne, chi lo imita... ... ...ecco... pensavo che mi annoio, fuori il cielo è scuro; non c’è più musica & io mi sono ripreso completamente dal viag-gio... devo riuscire ancora a

ridere, ridere come diceva una canzone
ridere, mentre fumo una sigaretta
ridere, stiracchiando le ossa troppo ferme

ora va meglio, scelgo una canzone: Glu Glu (Rino Gaetano); una volta ho visto anche uno speciale su di lui, più d’una volta... abbiamo dei buoni artisti in Italia, no? si dovrebbe star bene, credo... c’è di peggio... ah ah ah! ... ... scusate, ma... eh... ah ah ah! ah ah ah!! ... cambio canzone, valà... I’m going home (Ten years after); almeno è in inglese, non riesco a seguire bene il testo così non mi viene da pensare & riesco a scrivere cose più sensate... è un rock ‘n’ roll di quelli puri, parla di ‘home’ e di ‘baby’; viene voglia di ballarlo! ma torna il problema che non c’è nessuno con cui bal-lare... va beh, lo faccio da solo... & mimo la chitarra! & sorrido a Keith Richard! & Jim è sul pal-co! & viaggia, dio quanto viaggia! ecco l’assolo, ... solo io e il pubblico! ora capisco School of rock! I’m going home, I’m going home! I’m... diavolo, a chi mi ha insegnato l’inglese!
ora sto senza musica, è meglio...

ridere, senza pensare a niente
ridere, risucchiati dal vortice
ridere, alzando gli occhi

se guardo in alto c’è il soffitto, poi a destra intravedo una casa; la finestra di una casa, è chiusa... vorrei una casa col balcone, ora starei fuori a bere un caffè freddo invece che qui a scrivere... ho voglia di un caffè freddo, non ho voglia di prepararlo... malsana pigrizia! è passata un’ora e cinque minuti, voi a leggere invece quanto? 6-7 minuti se andate lenti? ‘UN’ORA’ per ‘SETTE MINUTI’, ora capite perché mi sembra di perder tempo? ce l’ho con chi non ha ancora inventato un modo per ren-dere visibili i pensieri! vorrei una macchina: io la indosso sul cranio, e penso, e poi pigio un tasto a seconda se voglio un video o una pagina stampata, e lei fa tutto il resto! sarebbe molto più comodo, anche se dopo avrei tanto tempo libero & dovrei trovare un altro modo per sprecarlo... facciamo così: io continuo a sperare che questo forse non sarà tutto tempo perso... mi conviene, no? così evi-to di fare il caffè, di odiare chi non ha inventato la macchina, e di pensare troppo a ‘ste cose... pen-siamo a divertirci o qualcos’altro...

ridere,
ridere, per un nonnulla che capita
ridere, come un clown in servizio
ridere, vivere alla giornata
ridere, bene sta chi mangia riso
riso, con la salsiccia è più buono
buono, un eroe delle fiabe
fiabe, i greci e la loro storia
storia, le troppe cose dimenticate
dimenticate, dimenticatevi di me!

me, che si può dire su di me?

cerco solo di passare un’altra ora per 6-7 minuti vostri, non chiedo molto tempo in fondo... quello trascorre per tutti, indipendentemente da cosa ci si fa... il sipario si chiude lento, è rosso come tutti i veri sipari... spero siano stati 6-7 minuti ben trascorsi... ehi Enzo, chiudi la baracca! ehi, ehi tu! sì tu, portami un caffè! dai, svelti! smontate lo studio, che tra poco arriva Maria! sì, sì Maria! adesso è pronto!

“buongiorno e benvenuti tutti ad una nuova puntata di Amici...”




dedicato a Valentino & chi legge
Luca Adami, lunedì 20 agosto 2007