Ibrido della massa - di Luca Adami
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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 27/06/2007 alle ore 20:38:14
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Sono sempre stato convinto della democrazia, dell’utopico potere del popolo, delle polis greche in cui gli uomini decidevano le sorti degli uomini ed i vecchi andavano a morire fuori città... Sono sempre stato convinto che Machiavelli avesse molte più cose da dire sul ‘Principe’... Sono convinto che, novanta su cento, la massa si sbaglia... credo che sbagli per la mancanza di politici... Berlu-sconi non è un politico (è un commerciante!), Prodi non è un politico (è un prete travestito!), Casini non è un politico (è qualcosa che appartiene ad un altro mondo fangoso!)... dei buoni politici? Fidel Castro era un buon politico, ma Raoul Castro l’ho sempre visto un po’ come Totti: un buon giocato-re però impulsivo... altri? Hitler era un buon politico, ce ne vuole a convincere la massa di certe stronzate... ecco, per esempio il Che non era un buon politico, era un’icona, un modello per la gen-te, un George Best della rivoluzione cubana, ma non un politico... Traduco liberamente da Machia-velli: “il Politico deve saper essere stronzo, viscido, un bastardo che al contempo riesce a dare il pa-ne ed il prosciutto al Popolo, farsi amare, rispettare... il Politico deve scomparire come uomo fisico e vivere solo come fulcro di convenienza per lo Stato, sopra le parti, disposto a tutto, anche a mette-re da parte le proprie idee per qualche istante e deve saper confondere le menti... il Politico deve essere uno e trino: padre che impone le regole, figlio che le rispetta sornione e spirito santo per non andare in bomba!... J
Qualche esempio? Bertinotti e Fini sono due buoni politici, se ci fossero stati loro due al confronto diretto da Mimun per l’elezione del premier forse non sarebbero volati tanti numeri e grafici falsi... la Bonino anche potrebbe essere una buona politica... Pannella è più un simbolo... anche Bossi era più un simbolo, ora si è montato la testa e vuole fare il politico ma Calderoli, Borghezio, Tosi e molti altri non sono buoni da un cazzo e quindi lui si ritrova in carrozzina... ecco, su più di trecento vampiri succhiasoldi ne salvo forse cinque o sei... io sono Fortunato G., il messia dell’Ibridismo...
Come cos’è l’Ibridismo? ma è la mia religione! Diavolo, che ignoranza serpeggia intorno! Ascoltate attentamente, potrei anche convincervi...
22 FEBBRAIO 1998. Ero sdraiato al solito sul divano di casa mia, guardavo Domenica In o qualche altro programma spazzatura, e mi annoiavo a morte... i pensieri vagavano attraverso il tubo catodi-co, raggiungevano Maria De Filippi nei camerini (scoprendo che davvero si scopava Kledi!), anche Costanzo si scopava Kledi probabilmente, ma a questi piaceva più scoparsi qualche ballerino bion-do del corpo di ballo... anche per questo gli riusciva facile con Maria, mancava solo il pennello-ne... nessuno è perfetto... comunque, i pensieri vagavano a fondo perduto e mi sentivo inutile nel mondo... credo che chiunque si fermi a pensare “Chi è che scopa Kledi?” si senta inutile nel mon-do... così andai in camera e misi nello stereo ‘A kind of magic’ dei Queen, fu sulla melodia urlata di Gimme the prize che mi ritrovai a pensare ai Windsor... certo che quella storia di lady D. era un vero casino... è probabile che l’abbiano fatta sparire, dopo tutte le corna che ha messo a Carlo or-mai la mattina si incastrava nella spalliera del letto a baldacchino... però, lo ammetto, sono stato fe-lice quando si è sposato la Cavalla... quella là, come si chiama? non mi viene il nome, però avete capito no?... oddio, i figli magari preferivano una mamma più gnocca, se fosse stata Heidi Klum o quell’altra troietta francese di certo Henry non sarebbe andato volontario in Iraq... ma questo è suc-cesso dopo, torniamo al 21 novembre 1998... ero ancora su Gimme the prize quando i pensieri sui Windsor mi si fusero assieme ai Sex Pistols, saldati da una lega di disprezzo, libertà e voglia di po-tere, anzi, di poter fare!
La testa cominciava a lavorare da sola, come in preda ad una disperazione da post-trauma telemati-co, Maria De Filippi era stecchita sotto il peso di Costanzo, Kledi aveva incontrato Big Black Man-dingo che gli aveva fatto capire che non era poi così bello fare i passivi, lady D. era felice in cielo con qualche angelo intorno, mia madre stava in cucina, voi ad ascoltarmi... un istante magico in cui tutto era perfetto... era la testa a dirmi cosa fare, cosa voler diventare, non ero io a decidere ma da mero esecutore continuavo nel viaggio fantastico che mi avrebbe portato all’Ibridismo...
23 MARZO 1998. Quasi un mese è passato, e lo so che direte “Non è vero, è un mese e un giorno!” ma se ci pensate un attimo vedrete che ho ragione io... maledetti gregoriani del cazzo! 29 giorni che pensavo a quel 22 febbraio e non riuscivo a capire perché avevo in testa quella parola: ibrido, ibri-do, ibrido... finché non decisi di prendere il Zingarelli e scoprirlo...
Ibrido: agg., che deriva dall’unione di elementi eterogenei (spec. con connotazione negativa);
Ibridismo: s.m., condizione di ciò che è ibrido;
non riuscivo a capire, ancora non era il momento di capire... così finivo di preparare un panino col crudo e mozzarella di bufala (sì, mi piace mangiare bene!) e in tutta calma mi stavo dirigendo verso il fidato divano, quello sfondato dagli anni... lunedì, un maledetto lunedì di pioggia... il lunedì non fanno mai niente alla tele, i giornali non annunciavano niente di buono... presi a guardare qualche vecchia puntata di ‘Hazzard’, poi la noia mi colpì in pieno volto e caddi svenuto... la mozzarella di bufala si cosparse sul pavimento come particole gettate al vento, e nella testa partì Forever dei Que-en... io la sentivo ma era come se fossi in un altro posto, la annusavo quella musica, la guardavo, la toccavo... Freddie Mercury mi entrò nel cervello, William Wallace lo stava riaprendo a colpi di a-scia... entravano in testa note, fondali di teatro dipinti a campagna, Godot, sogni di libertà, Maria De Filippi, Santoro, entrava nella testa qualche soldo bucato, un gioco del Monopoli, papa Wojtila, entravano Bertinotti e Fini... entrava di tutto nella mia testa in quel pomeriggio piovoso del 23 mar-zo... una settimana al mio compleanno, 32 anni su questa terra di Eden andato a male, bruciato dal-la gente... mi rimaneva poco tempo, io non potevo risorgere...
“Posso ancora farcela!”, pensavo, “un anno basta e avanza!”
24 MARZO 1998. Il giorno seguente ero sdraiato in un letto bianco, vestito da notte e con un tubo che mi usciva dall’uccello... c’era qualcosa di strano nell’aria... voltai la testa e di fianco comparve mia madre che scoppiò in lacrime...
“Che succede?” chiesi.
“Oddio! Oddio! Sei vivo! Oddio! Eri svenuto, Fortunato! Svenuto davanti al tg4!”
“Beh, è normale...”, sorrisi.
non sono mai stato una persona di Fede...
“Già, in effetti...” confermò mia madre, poi continuò: “Ma mi hai fatto prendere un tale spavento! forse è stato un calo di zuccheri, dicono i dottori...”
“Sì, forse...”, non era così e lo sapevo bene... in testa avevo le idee chiarissime, mai avuta una lucidità simile!
Toccai il catetere dell’uccello, poi domandai:
“Ma... perché là?”
“Ehhh,” fece mia madre “cosa vuoi che ne sappia io! i dottori fanno il loro lavoro, io il mio!”
Neanche a dirlo, entrò nella stanza un dottore alto almeno due metri, con una gran pelata sulla testa ed un filo di barba... aveva il suo strano nome scritto sulla targhetta, portava degli occhiali spessi un dito e leggeva la mia cartella clinica, a tratti incuteva soggezione...
“Bene, bene, bene...” disse...
“È tutto a posto, dott.?” chiesi pimpante ed ansioso quanto mai di andarmene...
“No!”
Mia madre scoppiò in lacrime, era molto fragile in quel periodo, poi si è convertita anche lei all’Ibridismo e le cose sono molto migliorate...
“Ma allora cos’ho?”
Il dottore scandì bene le parole: “Non lo sap-pia-mo!”
“Che cazzo di risposta è questa, dott.? Voi dovete sapere, dott.!”
“Ma perché cavolo continua a chiamarmi ‘dott.’?”
“Sta scritto sulla targhetta, affianco al nome: ‘dott. Angelo Dellamorte’... ma è meglio se conti-nuo a chiamarla ‘dott.’, mi creda...”
Avevo previsto giusto, gettò la cartelletta sul letto e uscì bestemmiando, coi coglioni girati... volevo stare solo con mia madre, consolarla un poco... purtroppo in quel momento mi scappò da pisciare, in preda al panico lanciai un urlo, anche perché non ero abituato a spingere di vescica con una can-netta di gomma ficcata nel buchetto del glande... uff, una faticaccia... ma per fortuna mia madre smise di piangere...
26 MARZO 1998. I dott.s (è plurale!) mi rimandarono a casa, “Un calo di zuccheri!” dicevano... idio-ti incompetenti! Io sapevo cos’era stato, io solo avevo sentito quelle sensazioni di completezza, io ero diventato il Principe dell’era moderna... proprio quello stesso io che prima del 22 febbraio 1998 non credeva in niente, che si reputava un asociale, che poltriva sul divano, che guardava ‘Full Metal Jacket’ e rideva della Marcia di Topolino... ora rabbrividivo al solo pensiero, ma un Principe è in-flessibile... solo, come modernizzare Machiavelli? Non era cosa facile... cominciai a buttare giù qualche schizzo di società perfetta, lo “Stato S.P.A.”:
fondamenti
- lo Stato è libertà di pensiero e di scelta.
- il Popolo è l’unico sovrano ed elegge i propri rappresentanti.
- ogni Atto mirato a danneggiarne i fondamenti sarà perseguito come da paragrafo Rivoluzione.
le cariche politiche
1. il Principe ed il Cancelliere sono eletti dal popolo durante il Gran Torneo.
2. il Gran Torneo è organizzato dal Principe uscente e si conclude con l’elezione di uno dei Senatori candidati alla carica di Principe ed uno dei Ministri candidati alla carica di Can-celliere.
3. i Ministri ed i Senatori sono eletti direttamente dal Popolo nel periodo immediatamente successivo alla Campagna Politica (durata: da 5 mesi prima dell’inizio del Gran Torneo).
4. i Ministri devono almeno avere 18 anni ed i Senatori devono almeno avere 25 anni.
5. i Ministri sono votati dal Popolo di età superiore a 18 anni (prima maggior età), i Senatori sono votati dal popolo di età superiore a 25 anni (seconda maggior età).
6. i Ministri ed i Senatori sono rappresentanti dei vari Partiti e devono prestare Giuramento di Rispetto allo Stato, dinanzi al Principe vigente.
le funzioni delle cariche
1. i Ministri hanno la funzione di proporre le leggi mediante votazione democratica e sotto-porle successivamente al Senato.
2. i Senatori hanno la funzione di approvare o rifiutare le leggi del Ministero; se la legge è approvata passa al vaglio del Principe, se la legge non è approvata decade il processo.
3. il Cancelliere ha funzione di esecutore-organizzativo degli ordini del Principe, suo vice e sua voce in occasioni di rappresentanza; non gli è permesso di approvare o rifiutare leggi; ha facoltà di presentare la Mozione di Sfiducia* verso il Principe.
4. il Principe è lo Stato; rappresenta la pura volontà del Popolo e da questo deve essere ri-spettato e lui stesso deve rispettare; la sua carica dura cinque anni, dalla Cerimonia Con-clusiva del Gran Torneo al successivo inizio del nuovo Gran Torneo (che da lui stesso deve essere organizzato); l’unico caso di anticipo del Gran Torneo è la Mozione di Sfidu-cia; un Principe può essere riconfermato alla sua carica nel caso di ri-candidatura (che non può avvenire in caso di Mozione di Sfiducia); il Principe deve approvare ogni legge con la propria firma ed impronta digitale; il Principe deve accertarsi tramite il Cancelliere del buon funzionamento dello Stato, secondo i sistemi successivamente spiegati.
*Mozione di Sfiducia: presentata dal Cancelliere verso il proprio Principe che porterà al Gran Voto Popolare, con cui il Popolo mediante votazione democratica può riconfermare la carica del Principe (che in tal caso ha facoltà di cambiare il Proprio Cancelliere con un Senatore a sua discrezione) oppure far terminare la carica del Principe e avviare immediatamente l’inizio di un Gran Torneo Ridotto (durata: un mese), in cui il Popolo stesso voterà solo per la carica di Principe fra uno dei Senatori candidati (escluso il Principe uscente, che potrà candidarsi al Gran Torneo successivo).
la giustizia
1. la giustizia funziona perché vige la Regola del Taglione (compresa di amputazioni e pena di morte), con attenuanti ed aggravanti a seconda dei casi.
2. i casi sono da analizzare uno per uno, con l’ausilio dei nuovi Giudici di Zona.
3. i Giudici di Zona, per i casi gravi, devono chiedere conferma al Principe prima di far ese-guire la sentenza.
4. sono da considerarsi “gravi” i casi dall’omicidio doloso in su e/o casi con condanne quali amputazioni e pena di morte.
5. i Giudici di Zona sono rappresentanti dei singoli Comuni e sono eletti direttamente dal Popolo mediante elezione democratica.
6. i Giudici di Zona hanno facoltà di eseguire o far eseguire le sentenze dopo giusto proces-so (escluse le sentenze dei casi gravi, che devono essere approvate dal Principe con firma ed impronta digitale).
paragrafo “rivoluzione”
1. qualunque Atto mirato a danneggiare lo Stato sarà perseguito secondo le leggi marziali.
2. il Principe sarà il Giudice Unico del processo e non vi sarà Giuria Popolare.
3. le idee non sono perseguibili, poiché la libertà d’espressione è garantita dai fondamenti, ma le azioni violente ai danni dello Stato sono condannate con la morte.
Non era male, diavolo no! ma ero stanco e smisi di scrivere, ora ero tornato a casa ed avrei comin-ciato la scalata verso il successo... io, il Principe Fortunato G., suonava proprio bene! Avrei dovu-to scrivere anche tutto il resto delle leggi, domani, e mi sarei ispirato molto da Zapatero, credo... ecco, per riprendere il discorso dell’inizio, Zapatero È un buon politico! Zapatero sarebbe stato il mio Cancelliere! Forse non sarebbe stato troppo d’accordo sulla pena di morte ma il Primo Fon-damento garantiva libertà di pensiero e scelta... mi pareva abbastanza equo... e terminavo i miei pensieri della sera con un bicchiere di vino in mano ed un sigaro Havana in bocca...
NOTTE DEL 26 E MATTINA DEL 27 MARZO 1998. Quella notte il cielo era terso, c’era poca umidità, David Bowie cantava Starman alla radio, aprendomi ad una dimensione altra fatta di personaggi strani e gente dai capelli viola... si stava davvero bene ed io mi addormentai come un bambino... cominciai quindi a sognare...
il sogno.
Un cavallo bianco galoppava fra le nuvole, era più chiaro lui delle nuvole, e mi si avvicinò... io non capivo come potessi stare in cielo senza cadere ed il cavallo mi disse: “Non preoccupar-ti di questo, piuttosto fa in modo che il cielo non ti cada sulla testa!”... io non capii ma montai in groppa e lui mi portò davanti ad una luce immensa... questa era talmente forte che non riuscivo a guardarla e quando mi parlava era come se fossero i pensieri nella mia testa a parlare... avevano la mia voce ma non li stavo pensando io, era la luce che mi entrava in testa e mi parlava attraverso lo specchio della mia anima! e mi disse: “Tu vuoi essere un Principe?”, e io risposi: “Sì!”, e quella fece: “Lunga ancora sarà la strada da coltivare prima di poter raccogliere, non è ancora il tempo!”... a questo punto io mi incacchiai e domandai fra le bestemmie perché non potevo fare il Principe, che era la sola cosa che volevo... la luce mi rispose che il mondo non era ancora pronto, che la gente mormora, che “se si è sparsa la voce che la Lewinsky ha ciucciato Bill, figurati questa!”, e balle varie... insomma, per farla breve mi ha sconsigliato di intraprendere la carriera di Principe e di trasformarla in un mestiere più emozionante, il Messia... mi disse: “Ci sono grandi vantaggi a fare il Messia! E la mia ditta premia sempre i meritevoli! Tu, per esempio, puoi partire come Messia di 4° categoria e poi nel giro di qualche secolo, se sei bravo, arrivare all’ambita 1° categoria!”, “E che cos’è?”, chiesi io incredulo... “È il premio più ambito di tutti i Messia, solo in pochi ce l’hanno fat-ta...”, “E chi?”, “Bah, non so... hai presente Maometto? C’è... poi Gesù Cristo? C’è... c’è anche qualche Dalai Lama, mi pare... poi gli altri non li ricordo, sai, non è affar mio andare a cu-riosare là nell’Eden...”, così ero incuriosito no? chi non lo sarebbe stato? Ma proprio mentre stavo per chiedergli altre informazioni e magari qualche opuscolo turistico dell’Eden, ecco che...
“Fortunatoooo! La colazione!”, mia madre mi svegliò...
Io in preda all’eccitazione rifiutai di mangiare, corsi per strada e cominciai ad urlare: “Sono il Messia! Sono il Messia!”... poi mi resi conto che mezzo quartiere stava chiamando la polizia e l’altra metà già mi puntava alla testa col Winchester doppia-canna... così tornai a casa e gettai via nella pattumiera gli schizzi dello “Stato S.P.A.”, lanciandomi in un progetto più ambito: l’Ibridismo...
fondamenti
- l’Ibridismo è una religione libera, che offre libera Scelta e rispetta ogni Scelta.
- nell’Ibridismo non esiste Giusto o Sbagliato, esiste solo Vero o Falso.
principio della Scelta
la Scelta è basata da condizioni consapevoli ed inconsapevoli, presenti in ogni parte di noi.
principio del Corpo
il Corpo è l’involucro del nostro Essere, ed è formato da un Centro d’Emozione, un Centro I-stintivo, un Centro Psicologico ed un Centro Fisico.
funzioni dei Centri
- il Centro d’Emozione è irrazionale, la parte più difficile da raggiungere con l’Auto-Analisi.
- il Centro Istintivo è irrazionale, è difficile da raggiungere ma comprensibile nelle sue risoluzioni.
- il Centro Psicologico è razionale quando il Centro Fisico è attivo, è la Fonte dei pensieri e la parte da sviluppare con l’Auto-Analisi.
- il Centro Fisico è razionale per la maggior parte, rappresenta ciò che ci tiene in vita, per que-sto è detto anche ‘Centro Fisico Drogato’: il nostro Corpo è costretto ad ingurgitare cibi e be-vande per mantenersi in vita, condannandoci all’Assuefazione.
principio della Punizione
non rompere a chi non rompe, altrimenti il prossimo rotto sarai tu.
principi del Rispetto
- rispetta tutto e tutti, se non c’è Migliore non c’è Peggiore.
- l’Ibridismo non è una corsa alla vittoria.
principio della Casualità
le cose che succedono sono dettate dalla Casualità, che raccoglie in sé il significato ed il moti-vo di ogni Istante appena trascorso.
dogma dell’Istante
l’Istante è la parte più piccola della Vita, ed una volta trascorso non si ripeterà mai più uguale.
principi della Bella Vita
- nessuno ha mai Scelto di venire al mondo, tuttavia la Nascita è un Atto Complesso (basato su una giusta combinazione dei Centri nel Corpo e della Casualità) e non è condannata.
- dal momento che ci sei, cerca di condurre una vita serena al meglio delle tue capacità, se-guendo le tue libere scelte.
- non incolpare nessuno delle tue scelte, se non te stesso, e nei momenti di sconforto ripeti i fondamenti dell’Ibridismo.
- i falsi dogmi del Giusto o Sbagliato sono totalmente soggettivi e dettati dal Corpo ed i suoi Centri, dunque tu seguirai la Regola del Vero o Falso.
la Regola del Vero o Falso
- esiste solo ciò che fai o che non fai, sia esso razionale od irrazionale; tu, e tu solo, ne sarai ar-tefice.
- gli Atti ed i Pensieri razionali in contrasto con i principi od i fondamenti dell’Ibridismo sono condannabili con l’espulsione e la scomunica del Fedele.
processo dell’Auto-Analisi
- ogni Fedele deve spingersi alla ricerca dentro sé, guardando se stesso con l’occhio del Viven-te in Terra e non del Giudice in Cielo.
- il Corpo non deve ostacolare il processo di Auto-Analisi.
- l’Auto-Analisi è un processo lento da eseguire almeno una volta al giorno per mezz’ora, sono esclusi i festivi.
definizione dell’Ibridismo
- l’Ibridismo è una religione fondata sulla libera Scelta del Fedele che, nel processo di Auto-Analisi cercherà di migliorare se stesso per come ritiene opportuno, rispettando i principi prima elencati.
- l’Ibridismo non si basa su una ricompensa od una punizione dopo la Morte, bensì sul princi-pio della Bella Vita.
Cacchio sì! questo mi era venuto proprio bene! In fin dei conti era più facile fondare una nuova re-ligione che organizzare uno Stato!
Finii di scrivere l’ultimo appunto e poi io, Fortunato G., Messia dell’Ibridismo, decisi di farmi una doccia... quasi 32 anni sulle spalle ed un avvenire da Messia... che culo! mi meritavo tanta tanta schiuma ed uno shampoo anti-forfora... che felice ero!, e chissà cosa avrei sognato quella notte... forse l’indomani avrei buttato sulla carta le basi per un programma spaziale d’avanguardia od un centro di smaltimento rifiuti, era un po’ che ci stavo già pensando... progetti ambiziosi...
PREQUEL, MATTINA DEL 30 MARZO 1976. Mi svegliai, come ogni mattina, ma quella mattina era il mio compleanno, e a 10 anni te ne frega del compleanno solo per i regali, così cominciai a correre per la casa all’impazzata urlando: “Evviva! Evviva!”... mamma e papà, che stavano ancora dor-mendo (è normale alle 5.45 di martedì!), lentamente si alzarono come due bradipi assonnati e mi portarono mano nella mano in cucina dove, dopo un caffè, recuperarono i sorrisi lasciati incollati ai cuscini...
e, finalmente, cominciai a scartare i regali: uno era il ‘Principe’ di Niccolò Machiavelli, l’altro era una collanina col simbolo hippy della pace... sorrisi, che dire? grazie mamma, grazie papà...
