Surreale - testi pubblicati - I
Sei in: Autori emergenti > testi pubblicati > Surreale > I
| di Alessandro Togni | |
| di Gene R. Hotis | |
| di Carlo Gisteni | |
| di Luca Adami | |
| di Alessandro Togni | |
| di Patonsio | |
| di Ornella Casini | |
| di Qfwfq |
Alcuni testi di surreale in ordine casuale
Ridere
ridere, per guardare le cose in faccia ridere, solo per fare qualcosa ridere, da sempre ridere ridere & piangere, senza vie di mezzo piangere, se la musica s’è spenta ridere, ci sono ben poche cose, ancora, capaci di farmi ridere... teniamo fuori da noi la maggior parte delle sensazioni, non ci sforziamo di capirle; io ho ascoltato: c’erano suoni strani, distanti, e infinitamente piccoli, come ronzii; motori, discorsi napoletani sussurrati ed una radio in lontananza &...Da rendere omaggio
Invitante Una bella volta ancora. Inarcata più di una semplice forma. In-portante. In bella mostra. Invadente ed insolente. Smerigliato. Con sopra tatuata la mia anima O segnato da impudiche mani. È così splendido! Girato e rigirato come da compasso. Ed è da tutti è risaputo che il sublime òa 360°! Ne di più, ne di meno Se lo rigiri tutto!Six Shots di Alfredo Mogavero
Il libro Pių di cent’anni fa, nell’Ovest di una nazione ancora giovane, accaddero delle vicende. Che non appaiono nei libri di Storia. Che i film e i romanzi western non hanno mai voluto raccontare. Troppo strane per non essere solo balle di qualche ubriacone in un saloon di quarta categoria. Sei racconti che corrono come una...Faccia da dittero
Ho sempre odiato gli insetti con quel loro ronzio e quelle loro zampette... Insistenti poi, sia che essi siano terra-terra o terra-aria. Gli insetti quando si mettono in testa una cosa non la cambiano a morire, bisogna proprio ricorrere alle misure estreme quando a causa della loro stupida insistenza si fissano nel venirti addosso o nel salire sopra di te. Non servono tutti gli avvertimenti possibili, gli insetti insistono come non vedessero ciò che sta loro davanti e ti vengono...Quello che non t'aspetti
La signorina Concetta T. non ne aveva mai voluto sapere di sposarsi ed ora era tenuta quasi in fama di santità da tutto il vicinato. Quella vecchietta che si alzava alle prime luci del giorno e, estate o inverno, si metteva davanti alla porta della Chiesa della Madonna del Carmelo, aspettando pazientemente che il sagrestano Liborio si decidesse ad aprire, veniva additata da tutti come esempio da seguire per la sua devozione. La vera ragione di questo fatto però era nota soltanto...Amore disumano
Dal blu più alto, scendono lacrime, di nubi bianche, sono piume. Leggere ondeggiano tenute dal vento, soffuse, arrivano a terra, d’incanto, un’ombra, che splende di luna, è un’ombra lucente, strana, suadente. Ed ecco un tonfo, leggero e pacato, le suole posarsi, nel terreno e i piedi appoggiarsi senza temere. Scarpette da battitore, usurate, scricchiolano i sassolini sotto le suole. - Dove sono? Intorno casette e luci annebbiate, lampioni piegati, dal...Il signor G
Il signor G Era giunto il momento di agire. Dopo la giornata appena trascorsa una delle pių brutte, se non la pių brutta, il signor G, era deciso. Finalmente aveva deciso. Si sedette davanti al computer con indosso la sua giacca da camera a quadrettoni. Alle sue spalle le luci dell’hotel Corso, accese nella notte, si mescolavano alla pioggia che dalla mattina non era mai cessata. Ma questo adesso non era importante. All’improvviso la calma si impadronė di lui, e questo succedeva...Voleva trovare la luce
Voleva trovare la luce. Le avevano detto che il giorno in cui l’avebbe trovata,avrebbe scoperto la felicita’. Felicita’ vera,non piu’ quel velo effimero pronto a scivolare dalle mani appena lo sfiori. Doveva trovarla di notte la luce. Durante il giorno,sotto i raggi di quel sole implacabile,tutto sembrava risplendere in riflessi artificiali e ingannevoli. Invece quella che cercava era la "sua" luce,luce privata. Si mise a cercare da ogni...L'uovo di Marlene
Lidia stava camminando nelle strette stradine della ridente località di Villalora, dove trent’anni pri-ma la sua famiglia s’era trasferita in cerca di quella pace che le grandi città ed i centri urbani non possono offrire, spodestando rigogliose tradizioni locali e piccoli negozi in cambio di una valuta più favorevole, di un tocco di tecnologia aberrante e distogliendo l’attenzione del popolo con la falsa informazione piuttosto che con le sale dei...I Guardiani della Rivelazione
Recensione del Romanzo I Guardiani ella Rivelazionč di Gene R. Hotis Booksprint Edizioni <[]> E se la storia che conosciamo non fosse andata secondo quanto ci hanno raccontato le cronache ? Se il famoso tesoro dei Templari non avesse nulla a che vedere con la coppa in cui Gesų Cristo bevve il vino nell’ultima cena, né con ricchezze immense o con un ventre femminile come ci ha fatto pensare il Codice da Vinci ? Se un segreto che la Chiesa vuole a tutti i costi non venga...
