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Surreale - testi pubblicati - E

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di Faber85

Alcuni testi di surreale in ordine casuale

I Guardiani della Rivelazione

Recensione del Romanzo ‘I Guardiani ella Rivelazionè di Gene R. Hotis – Booksprint Edizioni <[]> E se la storia che conosciamo non fosse andata secondo quanto ci hanno raccontato le cronache ? Se il famoso tesoro dei Templari non avesse nulla a che vedere con la coppa in cui Gesù Cristo bevve il vino nell’ultima cena, né con ricchezze immense o con un ventre femminile come ci ha fatto pensare il Codice da Vinci ? Se un segreto che la Chiesa vuole a tutti i costi non venga...

Quello che non t'aspetti

La signorina Concetta T. non ne aveva mai voluto sapere di sposarsi ed ora era tenuta quasi in fama di santità da tutto il vicinato. Quella vecchietta che si alzava alle prime luci del giorno e, estate o inverno, si metteva davanti alla porta della Chiesa della Madonna del Carmelo, aspettando pazientemente che il sagrestano Liborio si decidesse ad aprire, veniva additata da tutti come esempio da seguire per la sua devozione. La vera ragione di questo fatto però era nota soltanto...

Il signor G

Il signor G Era giunto il momento di agire. Dopo la giornata appena trascorsa una delle più brutte, se non la più brutta, il signor G, era deciso. Finalmente aveva deciso. Si sedette davanti al computer con indosso la sua giacca da camera a quadrettoni. Alle sue spalle le luci dell’hotel Corso, accese nella notte, si mescolavano alla pioggia che dalla mattina non era mai cessata. Ma questo adesso non era importante. All’improvviso la calma si impadronì di lui, e questo succedeva...

Povero Robertino

Elvira lavora come cassiera nel supermercato. Ottocento euro al mese, arrotondati da qualche piccola furberia nel porgere il resto a clienti distratti. Per lo più uomini poco avvezzi all’arte della parsimonia nella spesa, che infilano il resto nelle tasche distrattamente, senza mai dubitare dell’onestà della cassiera nè della sua disattenzione. Si tratta soltanto di piccoli furti di qualche euro, effettuati nei momenti più propizi e nei confronti dei...

I padroni del mondo

I padroni del mondo - Rita, hei, Rita, suonano alla porta, non senti, Rita?- L’uomo è stravaccato sul divano. Mutande e canottiera, piedi nudi. Una sciarpa bicolore gli pende ai lati del collo. Un pò di calvizie tra i capelli stinti, pancetta. - Vai tu, caro, io non posso. Sto preparando i salatini e ho le mani impegnate. E tutte unte. Apri tu, Tino, per cortesia.- Tino caccia giù i piedi dal bracciolo, appoggia la birra sul tavolino, vicino al telecomando. Sbuffa, poi rutta, trova...

Dopo la morte e dopo la vita

Dopo la morte e dopo la vita Cialledda ha scontato venticinque anni per omicidio nonostante tutti sapessero come erano andate veramente le cose. Comunque venticinque o cinquanta non fanno più differenza e Cialledda lo ha scoperto a sue spese: con successo si impicca in carcere ma di morire nemmeno a parlarne. Infatti Cialledda non respira più mentre sua madre sì, perché e meglio una figlia maritata con il ricco figlio di chi davvero l’ha fatta vedova che un Cialledda a piede libero a...

SapereAmare

Amo il sapere so di amare non so più se amare non ho più sapore tra le labbra riempite solo d’aria espulsa a vanvera senza senso alcuno qualcuno molto vicino il mio prossimo forse mi sta chiamando... amando amando... l’azione di amare ora sapere nuovamente amare sapere di amare sempre ma incostantemente la mente va oltre zenit azimut verso la sfera celeste i colori restaurati alla vista persi e ritrovati amo l’amore so di sapere ma non...

Le luci della città

Le luci della città. Ultimo gradino, sorpassato con estrema facilità. Sullo scorritore di immagini situato "in front of view" leggo parole amorfiche, il videoproiettore riflette sfaville di volti e di sentimenti sulla pietra grezza della città che mi segue al passo, che mi stordisce. Carni e lacrime si sfrantumano in una miriade di riflessi. La confusione più totale prova ad assumere una forma e tutto avviene nella mia testa, uno spazio troppo piccolo...

Analitici Primi e Secondi

Ridendo e scherzando, Cialledda si era fatto venticinque anni di galera per un delitto che non aveva commesso. La carriera di Cialledda era appunto cominciata venticinque anni prima, un periodo in cui ancora non sapeva di possedere mente criminale, raffinata intelligenza, predisposizione all’assassinio ed al farla franca. Poco dopo però, fior fior di psichiatri, giudici, avvocati, professori nonché i suoi amici e parenti tutti, glielo provarono e giurarono tanto che Cialledda non poté...

I

I Entrava con il piede destro in qualsiasi porta gli si ponesse di fronte, ma si rifiutava di cedere all’idea d’essere ossessivo-compulsivo. La sua famiglia gli aveva insegnato sin da piccolo a non credere nella psicanalisi, avrebbe capito solo da grande il motivo; sono solo coincidenze, gli dicevano. Capì di possedere una psiche in un giorno di un mese che non avrebbe più ricordato, quando provò piacere nel non rispondere a sua madre che lo chiamava dal...