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Surreale - testi pubblicati - D

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di Stagista
di Teodoro De Cesare
di Danilo Giannelli

Alcuni testi di surreale in ordine casuale

La sindrome dell\'abito

Salve amici di Storie, Mi permetto di inviarvi un mio breve, anche se non so fino a che punto, racconto. Scrivo perché mi diverto, ma penso che scrivere sia una delle cose meno divertenti in assoluto. Il racconto"La sindrome dell’abito" è un’azione palestrata e mi scuso mi scuso per questo orribile termine, sul verbo abitare oggi più che mai metronomo della nostra vita. Ho 34 anni e mi costringo a chiamarmi Gianluca Parravicini. Cordiali saluti. La...

Importante

IMPORTANTE Informo chiunque legga questo testo che ho bisogno del suo aiuto, ho subito un furto. Tempo addietro ho scritto un simpatico componimento che volevo pubblicare in questi spazi, mi ci ero impegnato veramente molto ma non lo spedivo ancora perché non lo sentivo completo,ero anzi in dubbio sulla validità del mio lavoro. Fatto sta che oggi un mio amico, a cui erano già noti i miei scritti, mi viene a dire che ne ha letto uno uguale al mio proprio qui: diciamo...

L'uovo di Marlene

Lidia stava camminando nelle strette stradine della ridente località di Villalora, dove trent’anni pri-ma la sua famiglia s’era trasferita in cerca di quella pace che le grandi città ed i centri urbani non possono offrire, spodestando rigogliose tradizioni locali e piccoli negozi in cambio di una valuta più favorevole, di un tocco di tecnologia aberrante e distogliendo l’attenzione del popolo con la falsa informazione piuttosto che con le sale dei...

Destrutturiamo tutto

Destrutturiamo tutto, gli scheletri allegri danzeranno sui davanzali spenti dei tubi catodici; il sistema che, crolla di fronte agli occhi fissi sui manifesti elettorali, non è più non sarà non diventerà per chi ha coraggio: ribaltamento delle idee. (intanto dietro le quinte) L’attore si prepara si concentra riflette sul fruscio dei costumi: la maschera che piange la maschera che...

Da rendere omaggio

Invitante Una bella volta ancora. Inarcata più di una semplice forma. In-portante. In bella mostra. Invadente ed insolente. Smerigliato. Con sopra tatuata la mia anima O segnato da impudiche mani. È così splendido! Girato e rigirato come da compasso. Ed è da tutti è risaputo che il sublime òa 360°! Ne di più, ne di meno Se lo rigiri tutto!

Povero Robertino

Elvira lavora come cassiera nel supermercato. Ottocento euro al mese, arrotondati da qualche piccola furberia nel porgere il resto a clienti distratti. Per lo più uomini poco avvezzi all’arte della parsimonia nella spesa, che infilano il resto nelle tasche distrattamente, senza mai dubitare dell’onestà della cassiera nè della sua disattenzione. Si tratta soltanto di piccoli furti di qualche euro, effettuati nei momenti più propizi e nei confronti dei...

Una specie di editto

Sulla Terra è giunto il sentore che il Sole non crede al clamore di una grande richiesta di Amore. Come ogni Astro pieno di fuoco non ci riflette meno di poco ad inventare un nuovo tipo di gioco. Allora proclama una specie di Editto che si capisce solo in Egitto, dove ne traggono un grande profitto. Se giusto questo non ti pare. alle Poste puoi andar a reclamare, dove il tuo modulo potrai compilare. Ma sì, in quello stesso frangente lì arriva un sacco di...

Post office/il vecchio e il mare

Un tipo se la beve della grossa, ma proprio tanto. Un giorno sta con le sue birre e alcolici vari sulla spiaggia e vede una barchetta lasciata li, con i remi sopra. Essendo sbronzo da più di due giorni ci sale su e va verso l’orizzonte. A un certo punto, non troppo lontano dalla riva, becca il mare grosso e decide che è il momento giusto per aprire qualche superalcolico. Il tempo peggiora e lui si mette ad urlare contro il cielo delle stronzate da ubriaco, poi vede una...

I padroni del mondo

I padroni del mondo - Rita, hei, Rita, suonano alla porta, non senti, Rita?- L’uomo è stravaccato sul divano. Mutande e canottiera, piedi nudi. Una sciarpa bicolore gli pende ai lati del collo. Un pò di calvizie tra i capelli stinti, pancetta. - Vai tu, caro, io non posso. Sto preparando i salatini e ho le mani impegnate. E tutte unte. Apri tu, Tino, per cortesia.- Tino caccia giù i piedi dal bracciolo, appoggia la birra sul tavolino, vicino al telecomando. Sbuffa, poi rutta, trova...

Agatha e il silenzio

Personaggio: Agatha, una ragazza diciottenne in cerca di se stessa Luogo: un’aula scolastica vuota (La luce fioca illumina un banco, al quale è seduta Agatha, con le gambe accavallate, mentre guarda davanti a sé) Sabato... Sabato pomeriggio... (scuote la testa) Trascorso qui a scuola... E poi per quale stupido motivo? (un attimo di pausa, ma subito riprende) Mi credono pazza! Sì, pazza! Solo per aver esposto qualche...