Surreale - testi pubblicati -
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| di Fabrizio Marini |
Alcuni testi di surreale in ordine casuale
II
Ebbe occasione di dar vita ad altri compagni di vita, aveva letto che Dio creò il primo uomo perché si sentiva solo: sentirsi Dio occupò alcuni dei suoi giorni. Giorni che scorsero come la luce rossoscura di un geranio scorre su di un insensibile. - Cosa si può desiderare di più grande dell’essere Dio?- scese, questa domanda, insieme all’acqua della doccia e gli sembrò incredibilmente inedita. Così volle tenerla con...Analitici Primi e Secondi
Ridendo e scherzando, Cialledda si era fatto venticinque anni di galera per un delitto che non aveva commesso. La carriera di Cialledda era appunto cominciata venticinque anni prima, un periodo in cui ancora non sapeva di possedere mente criminale, raffinata intelligenza, predisposizione all’assassinio ed al farla franca. Poco dopo però, fior fior di psichiatri, giudici, avvocati, professori nonché i suoi amici e parenti tutti, glielo provarono e giurarono tanto che Cialledda non poté...Quello che non t'aspetti
La signorina Concetta T. non ne aveva mai voluto sapere di sposarsi ed ora era tenuta quasi in fama di santità da tutto il vicinato. Quella vecchietta che si alzava alle prime luci del giorno e, estate o inverno, si metteva davanti alla porta della Chiesa della Madonna del Carmelo, aspettando pazientemente che il sagrestano Liborio si decidesse ad aprire, veniva additata da tutti come esempio da seguire per la sua devozione. La vera ragione di questo fatto però era nota soltanto...Ascoltare
Com’è pesante ora la pioggia su di me ! Sembra ferro che scalfisce il mio animo mi rende privo della mia autostima...mi sento così solo...e pure...rimango sempre di più ammaliato di quanto l’essere umano uccide i suoi sogni, li rincorre per anni e poi, giù come acqua dal rubbinetto. Strana la vita, strano quanto un brivido di persuasione nei tuoi occhi, possa rendermi così vuoto, non penso, non agisco...rimango ad ascoltare l’ aria che riempie i miei polmoni mentre tu...si...Povero Robertino
Elvira lavora come cassiera nel supermercato. Ottocento euro al mese, arrotondati da qualche piccola furberia nel porgere il resto a clienti distratti. Per lo più uomini poco avvezzi all’arte della parsimonia nella spesa, che infilano il resto nelle tasche distrattamente, senza mai dubitare dell’onestà della cassiera nè della sua disattenzione. Si tratta soltanto di piccoli furti di qualche euro, effettuati nei momenti più propizi e nei confronti dei...Il potere della mente!
Quando cadde la bonaccia sul maremagno dei disordini etilistici in cui s’era voltolata la brigata, si avvertì nella sala dove s’era posto bivacco un senso ondoso di accasciamento, di spossatezza, e sì che aveva tardato a manifestarsi, viste le antecedenti scompostezze prodigate. Erano convenuti infatti, per l’occasione, i più eminenti rappresentanti dell’università della crapula, la vera crema del bagordo professionale, i campioni invitti...L'UOMO DEL MOLO
I L’inserviente scosta con le dita un paio di listelli della veneziana. Aloni di luci artificiali nella penombra grigio-nera delle sette: nessuna forma si lascia identificare nella densa cortina di nebbia e fumo. La città si sta mettendo in movimento, sonnolenta e infreddolita. Inizia un altro giorno cupo e breve. La grande stanza rettangolare è stata pulita e riordinata per la speciale occasione: cronisti e addetti ai lavori, da lì a poche ore, si riverseranno...Faccia da dittero
Ho sempre odiato gli insetti con quel loro ronzio e quelle loro zampette... Insistenti poi, sia che essi siano terra-terra o terra-aria. Gli insetti quando si mettono in testa una cosa non la cambiano a morire, bisogna proprio ricorrere alle misure estreme quando a causa della loro stupida insistenza si fissano nel venirti addosso o nel salire sopra di te. Non servono tutti gli avvertimenti possibili, gli insetti insistono come non vedessero ciò che sta loro davanti e ti vengono...Morte di un Dio
L’alba, o meglio, quel pallido tepore rossastro stava nuovamente sorgendo. Sentiva già formicolare il sangue vivo e pulsante nelle estremità, mentre il sonno lentamente lo abbracciava. Volse lo sguardo a ovest, dove il cielo scuro era ancora rassicurante e lasciò cadere quei miseri resti. La poltiglia umana scivolò oltre il bordo e rovinò più volte prima di sparire nel buio sottostante. Il pasto non l’aveva soddisfatto, ma doveva accontentarsi di quel poco che riusciva ad arraffare. La terra...I padroni del mondo
I padroni del mondo - Rita, hei, Rita, suonano alla porta, non senti, Rita?- L’uomo è stravaccato sul divano. Mutande e canottiera, piedi nudi. Una sciarpa bicolore gli pende ai lati del collo. Un pò di calvizie tra i capelli stinti, pancetta. - Vai tu, caro, io non posso. Sto preparando i salatini e ho le mani impegnate. E tutte unte. Apri tu, Tino, per cortesia.- Tino caccia giù i piedi dal bracciolo, appoggia la birra sul tavolino, vicino al telecomando. Sbuffa, poi rutta, trova...
