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Manifesto elettorale - di William Star

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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 26/03/2010 alle ore 16:30:03

 

L'autore si assume la responsabilità di quanto pubblicato.

 

Quant’è brutta la censura, brutta almeno quanto le persone che la applicano.
Se una persona è intelligente non combina azioni stupide.

No, non è censura, che pensate?!
Solo che siamo nel periodo preelettorale, un periodo delicato per la comunicazione!


Andate a farvi sbattere come tappeti gentaglia che non siete altro.

Branco di burocrati, sepolcri imbiancati, usurpatori delle regole democratiche, seviziatori della Costituzione, palloni gonfiati, censuratori del cazzo, padroni di squallidi figuri, controllori di tristissimi adepti, condizionatori delle masse, soggiogatori di professione, corruttori delle ideologie, responsabili del disastro umano (culturale, sociale, economico, politico), squallidi spacciatori di campagne elettorali mascherate (male) da un falso perbenismo (quello più becero e retrogrado e maleodorante), giornalisti camerieri, servili portantini (come cagnolini ammaestrati) di notizie preconfezionate che vi infilano in bocca mentre siete perennemente in ginocchio, venditori di illusioni che impiegano il mezzo della politica, sulfurei fantasmi di esseri morti da un pezzo, viscidi tirchi attaccati al potere, pagatori di donne per farci del sesso, assassini della poesia (il punto è che non ve ne siete nemmeno accorti non sapendo cosa sia), sostenitori di un leader politico che fa battute inutili (le tristi battute del capo a cui ridono solo i dipendenti leccaculo che temono di perdere posto e benefits), adulatori che lasciate tracce della vostra saliva senza provare la benchè minima vergogna (lui è bello, intelligente, virile: manco fosse Rocco Siffredi verso il quale rivendico una sana ed orgogliosa invidia), amare erbe della discordia, seminatori di mediocrità, tronfi pavoni spennati, arroganti morti viventi, luridi decrepiti compiaciuti della vostra capacità di arrivare ovunque con i vostri tentacoli mollicci e untuosi, ci avete seppellito nella mediocrità più fetente che, nonostante tutto, una democrazia possa avere.

Date le dimissioni, autocensuratevi in un sussulto di onestà che mai avete avuto, andate al parco a portare a spasso le nipotine.
Le vostre, non quelle degli altri.

Siete condannati a fare i conti con una parola, col suo significato: vergogna.
Che vi perseguiti, che sia vostra fedele compagna fino a quando non comprenderete ciò che di grave avete perpetrato.

Come la delegittimazione della magistratura, la sospensione dell'informazione.
Obiettivi andati a segno presso i vostri elettori bendati.

Io vi ritengo responsabili dello squallore etico, morale, sociale e culturale in cui il paese annega, in cui il paese vive la sua lenta agonìa.
Vi ritengo responsabili per il semplice fatto che lo siete.

Responsabili di non avere migliorato la situazione stagnante in cui l’Italia versa da troppo tempo, e non voglio invecchiare prima di vedere un paese, il paese che amo, il mio paese, risollevarsi e fare propri i valori, il valore cui non dovremmo essere secondi a nessuno: la cultura.

La cultura della fatica, del sapere, del credere, del condividere, del progettare, del realizzare, la cultura dell’onestà (materiale e intellettuale), del rispetto, della correttezza, della lealtà.

Se non facciamo ora, subito, una rivoluzione culturale DEGNA di tale nome siamo destinati a perire sotto le grinfie tremanti di persone squallide, piccoli detentori di un potere temporale che li convince di essere particolarmente importanti, piccoli esseri viziosi che usano il loro potere con uno squallore senza eguali.

Persone del potere serve a loro volta di un altro potere, perchè c’è sempre qualcuno più in alto cui leccare il culo, cuo obbedire, chinare il capo e pure le terga.

Che le manifestazioni culturali atte a svegliare il torpore ipnotico che ha anestetizzato e reso statica la nostra società diventino pane quotidiano, per le nostre anime, per il nostro prendere coscienza, per il nostro futuro.

Che se non ce ne siamo accorti è adesso.

 

Ultimo aggiornamento: 2010-03-26 17:01:08