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Lettera a un pugile - di Gladys

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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 26/04/2010 alle ore 21:40:35

 

L'autore si assume la responsabilità di quanto pubblicato.

 

Caro Piccolo Grande Pugile che sali sul ring:

Non ti darò consigli tecnici perché sono solo una mamma, ti dirò soltanto le sensazioni che provo ogni volta che ti vedo salire sul ring e come mamma mi rivolgerò a te...
Tu Sali sul quadrilatero ed io da bordo ring ti osservo con l’emozione che mi opprime il petto, con le gambe tremolanti e col fiato sospeso. Quando tu Sali sul ring scruto il tuo viso, i tuoi occhi, il tuo sguardo preoccupato, ti vedo ansioso, ti vedo concentrato, ti vedo sicuro di te, ti vedo deciso a compiere il tuo gran desiderio di vincere per ko, ti vedo mascherato da duro, ti vedo piccolo, ti vedo esile e pieno di dubbi, ti vedo grande, grosso e muscoloso, ti vedo tanto coraggioso, ti vedo elegante e, a dire il vero ti vedo in tanti modi diversi... e prima di tutto, ti vedo come quello che sei, un ragazzo normale che ha deciso di fare uno sport duro, ma senz’altro nobile e lo fa con l’anima, il corpo e con tutto il cuore, ma soprattutto con un coraggio da leoni perché accetta di confrontarsi contro un altro ragazzo deciso e forte come lui e questo mi riempie d’ammirazione e di rispetto.

Non dimenticare mai che, siete in due a salire sul ring, siete in due a essere pieni di sogni e di speranze, siete in due a voler vincere, siete in due a dare il meglio di se... in due... io da bordo ring ti vedo dare tutto te stesso, ti vedo perdere colpi, ti vedo esplodere di rabbia, ti vedo muovere in un’armoniosa danza per evitare i colpi del tuo contendente, ti vedo arrenderti, ti vedo insistere, ti vedo alle corde, ti vedo inseguire il tuo avversario, ti vedo soffrire, vedo una goccia di sangue scorrere lungo il tuo viso, ti vedo stringere i denti, ti vedo stanco, vedo volare il tuo paradenti, ti vedo traballare dopo aver preso un colpo, ti vedo una sfumatura viola sul volto, ti vedo esaltato dopo aver dato un colpo giusto, ti vedo forte, ti vedo fiero di te e a dire il vero, ti vedo in tanti modi diversi... ed io esulto con te, io soffro con te, io sono con te!...

Aspetto con ansia che l’incontro finisca... aspetto col fiato sospeso il verdetto dei giudici... e così poi... ti vedo alzare braccia e sguardo verso il cielo, vedo la gioia nei tuoi occhi che mi arriva dritto al cuore, sento lo sfogo nel tuo grido, sento la fierezza della tua anima e questo mi riempie d’ammirazione e di rispetto nei tuoi confronti. Ti vedo anche restare fermo con la delusione nei tuoi occhi e nei tuoi gesti, ti vedo rassegnato con le braccia e lo sguardo verso terra, sento la tua delusione che mi arriva dritto al cuore... e sento anche che... tu non mollerai, perché tu, non molli mai ! Tu, quando cadi, ti rialzi più forte di prima, perché tu non ti arrendi mai ! E questo mi riempie d’ammirazione e di rispetto nei tuoi confronti.

A te, mio “Piccolo Grande Pugile” non ti dirò “in bocca al lupo e che vinca il migliore!”, non te lo dirò perché mi sembra scontato, non te lo dirò perché non sempre vince il migliore, a volte vince chi è più fortunato, a volte vince chi non t’aspetti... a volte vince...
A te, mio caro figlio, mio caro amico, mio caro ragazzo che hai deciso di fare il pugile dico: Se tu vincerai... avrò il cuore pieno d’ammirazione e di rispetto nei tuoi confronti perché so che avrai dato l’anima sul ring... e grande onore a te ! Invece, se tu perderai... avrò il cuore pieno d’ammirazione e di rispetto nei tuoi confronti perché so che avrai dato l’anima sul ring... e grande onore a te!
Ricordati... quando sentirai pronunciare: “Fuori i Secondi!” e sentirai la campana... sarà il tuo momento ed io sarò con te!