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Il lavoro sporco del governo - di William Star

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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 27/01/2012 alle ore 10:05:21

 

L'autore si assume la responsabilità di quanto pubblicato.

 

Il lavoro sporco i politici preferiscono farlo fare agli altri, preferiscono nascondersi dietro un fittizio senso di responsabilità per non perdere terreno elettorale.

E’ stata l’incapacità dei precedenti governi (e intendo maggioranza e opposizione) a portarci nell’attuale situazione difficile in cui ci troviamo, è stato il governo a parcheggiare l’Italia sull’orlo dell’abisso e abbandonarla al soccorso dei tecnici.

Tanti politici volevano aumentare l’età pensionabile, ma non avevano il coraggio di farlo, anche gli elettori più ingenui ed in buona fede non avrebbero potuto dimenticarsi di loro e del loro operato, avrebbero perso voti in poche parole.

Perché non lasciamo fare al governo tecnico il lavoro sporco, noi gli diamo la fiducia ma non ci mettiamo la faccia in maniera diretta, anzi, diciamo al Popolo che è il nostro senso di responsabilità che ci impone di sostenere le scelte del governo, anche se non siamo d’accordo con tutte.

Ma se realmente non sei d’accordo perchè sostieni una legge ? Bugiardi, incapaci e talvolta impresentabili, eccoli i politici.

Il problema che pesa sul sociale non è la corruzione, non è l’evasione fiscale, non è dettato nemmeno dai diritti decrescenti dei lavoratori (ormai alla resa dei conti della guerra tra poveri) ma dalle pensioni: sono le pensioni che tanto stanno sul fegato ai politici, sono quelle il peso sociale insostenibile.

E’ palese che l’intenzione è quella di prolungare ulteriormente l’agonìa dei lavoratori e portare gli anni di lavoro progressivamente a 45, poi 50, che sarà mai, l’intento è quello sostanzialmente di far crepare i lavoratori sul posto di lavoro, prima che possano godere (!!!) della pensione cui per una vita intera hanno pagato contributi, denaro. Sì, perché sembra che le pensioni siano quasi un regalo, e regali non se ne possono più fare visto che siamo in recessione economica.

Ma chi ha portato il paese in recessione economica se non le stesse persone che oggi vorrebbero aumentare ulteriormente l’età pensionabile ? Le stesse persone che dopo avere tenuto il paese in una pericolosa situazione di stallo combattendo le loro tresche di partito e di ooalizione oggi dicono: abbiamo noi le ricette per uscire dalla crisi, noi sappiamo come e cosa si deve fare.

Il mercato globalizzato, la dittatura dell’economìa, la speculazione, chi ha permesso tutto questo ? Gli stessi personaggi che a suo tempo introdussero nuove regole nel mondo del lavoro forse con la buona intenzione di creare occupazione, ma come ? Con contratti a tempo detemrinato, co.co.co. co.co.pro. - salari flessibili come le persone.

Eppure...

La democrazia c’era, l’avevamo conquistata.

E ora?

Che si fa?

Gli aumenti delle tasse, lavorare di più per guadagnare sempre meno, il presidente dei giovani industriali (che bella invenzione) che pochi mesi or sono ha proposto di portare l'età pensionabile a 70 anni (come volevasi dimostrare) ed ha dichiarato che l'Italia ha bisogno di un leader.

Un altro?!

Un altro megalomane? Perchè i leader sono tutti megalomani.

Il ruolo di un leader inizia e termina in una curva da stadio dove serve per organizzare i cori. Punto.

L'Italia ha bisogno di persone serie, i giovani hanno bisogno di esempi dettati da persone ccapaci di fare il proprio dovere.
Se una persona conosce la fatica, se la conosce davvero, non si permette nemmeno di fare certe dichiarazioni balorde, inutili, prive di logica, e soprattutto non si permette nemmeno di fare la proposta di allungare il periodo lavorativo di quella che di fatto oggi è una moderna schiavitù sotto il regime di una dittature bene educata.

Ma se non si mandano in pensione i vecchi quando li assumi i giovani?

Non serve lavorare di più ma far lavorare tutti.

 

Ultimo aggiornamento: 2012-01-27 10:33:29