Sociale - testi pubblicati - I
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Alcuni testi di sociale in ordine casuale
PARTO
PARTO Ci eravamo nascosti all’orizzonte luminoso perché avevamo il buio nei nostri cuori, eravamo sperduti in cerca di una nuova casa, quella vecchia ci era stata sottratta da una miriade di menzogne che avevano spacciato per verità. Noi eravamo stati tra i molti che le avevamo credute ed ora con il nostro bagaglio di dolore che cresce ogni giorno di più ed il cui peso ormai è insopportabile cerchiamo nella via stretta della speranza un bagliore di verità che ci scrolli il peso...Finchè morte non ci separi
Quanti sacchi d’immondizia ecco l’odore che ci “asfizzia” non c’è un pò di pulizia ma perché non la portano via? Nelle nostre spazzature troviamo ancora le verdure, robe secche, marce e rotte di cui le bestie vanno ghiotte, lasciano sempre un regalino e un dolce profumino. Andiamo in giro col naso tappato lo spazzino non è passato, pestar cacche ormai è sicuro, passando poi per le strade si sente puzza di mutande. Nelle fontane ormai c’è la...Stato laico o stato di pecore?
Se Machiavelli nel XVI secolo aveva intuito che tra i cancri interni allo Stato italiano v’era la presenza della Chiesa (il cui astuto gioco di alleanze e poteri non permetteva all’Italia di costituirsi come Stato unitario), è legittimo chiedersi come mai nel XXI secolo il Bel Paese ancora conservi (e legittimi) al proprio interno l’esistenza di un secondo polo di potere, di uno Stato nello Stato ormai secolare. Nessuno intende negare alla Chiesa il...Arringa finale
« Stai giù coglione, vuoi farti impallinare cazzo?! » Era il mio sergente-maggiore a parlarmi... non riuscivo a vederlo in mezzo a quella fottuta nebbia dei fumogeni ma sentivo la sua voce rauca... « Sì, signore! » risposi io. Ormai era una frase che mi usciva dalla bocca automaticamente, qualunque cosa ti dicessero dovevi sempre rispondere con un « Sì, signore »... « Soldato, sull’attenti! » « Sì,...RINO LUCIO E FABRIZIO
Esegui una ricerca RINO LUCIO E FABRIZIO... di Guru Scrivi un commento Commenti Nessuno meglio di loro ha saputo emozionare col la genialità superiore che esprimevano nelle loro canzoni. Tre mostri sacri del panorama musicale Italiano. Realistici al massimo, romantici, ironici, ma nello stesso tempo duri, schietti e sempre sinceri. Io li voglio ricordare e salutare così: Ciao Figlio unico..." Anche chi non legge Freud può vivere...UNO COSI'
Uno così,sempre in conflitto con il sistema, questo sistema scostumato, degenerato, addormentato!!! Uno cosi,nato nella massa,che è parte della massa...Che capisce veramente i problemi e le difficoltà dei più deboli. Uno cosi, che cerca la sua malattia in in un Bar o nelle carte... Uno così, che parla con la gente, che lo ascolta ma poi non lo sente... Uno così, con le sue donne passate e le presenti le ricorda appena... Uno così, che non...Mostro: consigli contro l'abuso
Grottesco è il suo aspetto: gli occhi di brace, villoso il torace, irsute le orecchie, il naso gibboso... un tipo davvero curioso! Non è questo il mostro di cui diffidare e dal quale si deve scappare. Talvolta, al contrario, è un individuo, piuttosto, di gentile aspetto, di sguardo ammiccante, che con voce suadente, l’ingenuità carpendo, confidenza stringendo, gli infanti depreda dell’innocenza con impertinente fraudolenza nella sua più totale...MA C'E' QUALCOSA CHE NON SCORDO
Chi vive in baracca Chi si perde per strada Chi in cassa-integrazione Un negro di nome Martin Un bianco di nome John Chi non ha più nessuno Chi ama l’Amore Le morti sul lavoro La droga che uccide Chi legge Freud I concorsi truccati I campi di concentramento Le fosse comuni La crudeltà La povertà Le barricate Chi sogni di gloria...La lingua
La lingua non trova parole, il cuore non trova il coraggio per descrivere adeguatamente l'orrore di una guerra così brutale. Gli occhi, quasi non vogliono aprirsi per guardare l'immane tragedia. Con l'animo ferito e le lacrime sul viso, umilmente prego e spero che cessi l'umana tenzone e ritorni la vita ove la fraternità è verità di pace e certezza d'amore.Versi sciolti dal caldo
p2p2p2p2p2p2p2 p2p2p2p2p2p2p2 p2p2p2p2p2p2 p2p2p2p2p2p2 p2p2p2p2p2p2p 2p2p2p2p2p2p2p2 C’è un’afa terribile, ‘la natura si sta ribellando!’ dice qualcuno, ma non viene ascoltato... fra tempi senza più stagione e trombe d’aria, c’è sempre chi trova il tempo di berci sopra un Negroni... per-ché il Negroni fa stile, o perché fa caldo; e fa caldo per permetterci di bere un Negroni... è così che funziona? Pare un...
