Finchè morte non ci separi - di Cdevo
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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 01/11/2010 alle ore 19:49:16
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Quanti sacchi d’immondizia
ecco l’odore che ci “asfizzia”
non c’è un pò di pulizia
ma perché non la portano via?
Nelle nostre spazzature
troviamo ancora le verdure,
robe secche, marce e rotte
di cui le bestie vanno ghiotte,
lasciano sempre un regalino
e un dolce profumino.
Andiamo in giro col naso tappato
lo spazzino non è passato,
pestar cacche ormai è sicuro,
passando poi per le strade
si sente puzza di mutande.
Nelle fontane ormai c’è
la pantegana che si fa il bidè
questo amabile roditore
è l’unico che sopporta il fetore
e col suo muso un pò furbetto
ringrazia il nuovo Tintoretto
che le ha fatto dei bei ritratti
dove non vanno neanche i gatti,
con un sorriso e un inchino
saluta il prodigo spazzino,
manda un bacio alla vecchietta
che dalla finestra le “scoasse” getta,
ulula alla luna insieme a Fido e al suo padron
che lancia in acqua il “pacchetton”,
recupera in giro cicche assai
ma se i suoi scoprono che fuma sono guai,
e mostrando i suoi gialli dentoni,
felice perché mancano i bidoni,
vola a rosicchiar contenta
della città le fondamenta!
Non dovremo aspettar tanti anni
per vedere tutti i danni,
Venezia dall’acqua sommersa non sarà
dalla puzza ormai lo è già!
In città la spazzatura
fa venir in infarto da paura!
