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Ti sei mai accorta? - di Goku

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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 27/12/2011 alle ore 21:49:02

 

L'autore si assume la responsabilità di quanto pubblicato.

 

Oggi voglio dirti il mio pensiero del giorno.
-Dimmi.
Ti sei mai accorta che l’amore è per noi un sentimento molto importante nella vita?
-Si, lo è decisamente.
Esatto. Ti sei mai innamorata?
-Si mi sono innamorata anni fa di un ragazzo.
E poi?
-E poi niente, solita storia, problemi esterni e alla fine vado avanti a storielle più o meno significanti.
Hai più amato qualcun’altro ?
-Si, si si ho amato di nuovo.
Inevitabile direi.
-Perchè?
Perchè in fondo come ho detto già prima il sentimento dell’amore è molto importante per noi. Abbiamo bisogno, dobbiamo amare, a tutti i costi.
-Oddio non esageriamo, ma perchè questo discorso?
Ma niente, sta mattina andavo in giro per il mercato e mi sono detto, conosco persone che sono tornate sole dopo la prima fiamma addolescenziale, se proprio lo vogliamo chiamare così, e un pò continuano a soffrirci.
-E te sei uno di quelli?
Si ovvio che sono uno di quelli, cosa credi, che uno che parla di questo non ne sia coinvolto in prima persona.
-E cosa volevi dirmi di preciso perchè non sto mica capendo.
Vedi mia cara dicevo proprio sta mattina mentre passeggiavo per il mercato mi sono detto. Siamo fatti in modo positivo dentro di noi, non tutti però la maggior parte, anzi praticamente tutti sono fatti in modo positivo in fondo a se stessi.
-In che senso positivo ? Nel senso che siamo tutti buoni stai dicendo?
Ma no no, ahaha no cioè anche quello però il mio era un discorso legato alla positività dell’amore.
-Sssi.
Mi spiego meglio, mettiamo il caso che te non ti sia mai innamorato in vita tua. Sei li che prima di desiderare l’amore, la persona accanto a te inizi a farti seri problemi esistenziali. Cominci a chiederti, perchè io no e gli altri si ? Perchè questa sfiga ? Poi le domande con il passare del tempo diventano molto più profonde. Forse sono brutto ? Forse sono stupido, antipatico, associale ? Ti inizi a riempire la testa di paure, fobie su te stesso che valicano i limiti del reale. Inizi a vedere problemi dove essi non esistono, guardi cose che la gente non tiene conto. Inizi a ragionare dentro te stesso in modo così pesante che il problema da cui eri partito, anni fa, è passato in secondo piano. Adesso non ti chiedi perchè non trovi l’amore, ti chiedi, perchè sono fatto così. Sottile ma netta differenza, intendiamoci.
-Oddio non facciamo di tutta l’erba un fascio. Per me stai un pò esagerando. Io conosco tante mie amiche, la maggior parte è come dici te, però l’altra parte se ne frega.
Che se ne frega io scusami però non ci credo tanto. Tutti pensano di essere il primo problema quando le cose vanno male. Per quanto uno possa avere una personalità potente, forte marmorea prima o poi si ritrova con il viso rispecchiato alla mattina e si dice, mi sa che il problema sono proprio io. E’ così ragazza.
-Ok te la concedo, praticamente per la maggior parte delle persone, quasi tutte è così.
Ottimo, mi fai contento quando mi dai ragione. Ma torniamo a noi. Adesso questo ragazzo o ragazza si trova, mettiamo, a diciotto anni che ha avuto qualche storiella, qualche bacio di qua e di là, però senza nessun vero legame solido. Anzi mettiamo pure che codesto fantomatico addolescente sfortunato sia così sfortunato che nemmeno questo abbia avuto nella vita. Un giorno, prima o poi accade che si innamora.
-E fin qua ci sono.
Perfetto. Non chiedermi il come, il quando il perchè e con chi, però egli si innamora. I problemi esistenziali spariscono. Puff ! come una nuvola di farina dopo averli soffiato sopra. Puff ! Magia ! Perchè la mente è così magica che fa sparire tutto quello per cui una persona stava male. Non so se sai ma di per sè il cervello dicono che sia fatto per concentrarsi sui dolori più forti del corpo. Lo stesso fa la mente sullo spirito, con una netta differenza però. Ovvero che nel momento che arriva la cosa di cui ha bisogno l’anima guarisce subito. Istantaneamente è perfetta nuova. Intatta. Il corpo invece prima che la cura faccia effetto un pò continua a soffrire per il dolore e bene o male si continua a ricordarlo ancora tre giorni dopo. Con la speranza non avviene così.
-Si ma taglia, non ti sto capendo.
E cavolo cosa hai da fare dopo?
-Niente!
E allora stai nattimo ad ascoltare che non muori mica. Fai finta almeno di ascoltare. Ho voglia di parlare.
-Va bene, parla accidenti a te.
Quindi la speranza quando si soddisfa ti fa vedere istantaneamente tutto il mondo bello, perfetto, felice. Te sei felice ti sei innamorato, vieni corrisposto e non ci vedi più. Non ci vedi più. Dicono che il primo amore non si scorda mai. Quale più saggio detto non è mai stato così calzante per i giovani d’oggi. E’ vero. Il primo amore non si scorda mai. Ma è qui che volevo arrivare io. Ti sei mai chiesto perchè non si scorda mai proprio il primo innamoramento?
-E’ una domanda ?
Si è una domanda.
-E presumo che dovrei rispondere.
Beh, capisco che ti ho detto di far finta di ascoltare però almeno fai finta anche di interagire.
-Perchè, secondo me, alla fine è la prima volta. Proprio perchè te sei reduce di qualche anno di malessere interiore di pensieri tristi che quando ti innamori ti agrappi con tutto te stesso e perdi la cognizione della realtà. Vivi per l’amore, ne sei travolto, vuoi esserne travolto e questo è l’unico mezzo che ti fa sorridere.
E poi vieni a dire a me che rompo l’anima con tali discorsi. Vedi vedi, perchè parli con tale enfasi ragazza?
-Che ne so. Ma che ne so, forse perchè è realmente così come hai detto te, ci si agrappa al primo punto e ci si tiene forte pensando di essere in salvo per sempre.
E qua ti voglio. L’hai detto, l’hai detto.
-Cosa ho detto?
Il "per sempre" l’hai detto.
-Si, l’ho detto e quindi?
Beh hai detto la parte più importante. E qua ci ricolleghiamo alla positività che in fondo tutti noi abbiamo. Quando te trovi quella cosa per cui stavi male, quando le tue preghiere vengono asaudite sei così felice che subbentra subito dopo insieme alla felicità la positività. Per te siccome hai recuperato e guarito tutto il malessere nulla può andare peggio. Nulla. Te sei positivo. Per te il mondo è un campo di grano di allodole che volano e pesci piccioni fiori arcobaleni unicorni che svolazzano di qua e di là. Tu mia cara ti ritrovi a vivere nell’Eden. E siccome per fortuna divina l’hai trovato tale posto, è ovvio che sei positiva e non vuoi minimamente cambiarlo. Sei positivo, ottimista. Tutto andrà bene. Per sempre.
-E invece...
Vedi che adesso parliamo la stessa lingua. E invece non va mai così. Il "per sempre" che lo si ascolta sempre nei film è un icona estetica oramai, non reale. Noi cresciamo e siamo convinti che deve essere per sempre. L’amore che te provi è perfetto, e la perfezione in sè include l’eternità. Siamo felici, completi.
-Si però tutto questo si rompe mi vuoi dire. Allora perchè si rompe ? Sentiamo.
Non mettermi fretta. Con i sentimenti non si scherza. Con i ricordi tanto meno. Finisce perchè l’Eden non è un posto isolato. Si sarà isolato nella tua mente, nel tuo cuore. Non lo metto in dubbio tale cosa. Che sia un riparo da tutti gli altri avvenimenti sfortunati che succedono a te qeusto non lo metto in dobbio. Però, attenzione, questo paradisiaco luogo risente del mondo reale. Cosa pensavi ? Che fosse sparito ? E no. La realtà è sempre lì, pronta a sfidarti, con il suo guanto bianco con i ghirigori in filo d’orato, pronta a schiaffeggiarti. O te a l’altra tua metà ovviamente. Questo è un discorso non singolo, ma doppio. Parlo con te come persona innamorata, includendo dentro di te anche l’altra persona che per esclusione ne viene trascinato dentro a tale definizione. Dimmi una cosa, cosa è la realtà in tale caso?
-La realtà ? Mi chiedi cosa sia la realtà per due innamorati?
Si.
-La realtà è quello che quando ti svegli una mattina ti tira via sempre più la luce che te hai in possesso, grazie all’amore che ti ha dato tale luce. La realtà è il tempo. Il tempo che non basta mai. Che non basta mai. La realtà è lo spazio. La lontananza. La lontananza che mentre all’inizio era inesistente con il desiderio che ti cresce nel volere sempre più nella storia diventa ogni giorno pesante. Piano piano, il tempo aggiunge dentro le tue tasche sassolini grandi come sabbia, poi essi diventano, grazie alla tua fottuta Realtà di merda, sassi sempre più grandi, gonfiati da desideri sempre più grandi, da desideri di oltrepassare il tuo fottuto paradiso che te avevi tanto desiderato. Esso non ti basta più. No il tempo, la gente, le parole, le parole di sconosciuti scavano dentro le tue radici, scavano piano piano come gocce che nelle più grandi tenebre creano stalagttiti e stalagmiti che piano piano si avvicinano. Il tempo trascorre e il mondo, quella Realtà, di cui te parlavi prima, avvicina tali rocce finchè piano piano piano si attaccano. A quel punto tutto si spezza. Il malessere, il desiderio non completato, l’inattesa, la lontananza, il tempo, il negativo che ha sconfitto la tua positività iniziale vince. Quando tutte queste cose si fondono insieme per creare una collona inevitabile ecco che il soffitto è molto lontano con il pavimento della caverna. Ti va bene come definizione di realtà ?
-Perchè piangi?
Perchè mi accorgo che con il primo amore la negatività si è impossesata di me. Quella colonna è indistruttibile. Hai detto tutto, meglio di quanto avrei mai detto io.
-Sei contento adesso ?
No. Sai ragazza c’è una canzone inglese che l’hanno tradotta in italiano, si intitola Eclis...
-Ecclisi del cuore dici ? Povero ragazzo, quanto soffri ?
Tanto.
-E perchè hai iniziato tale discorso. Hai visto. Ti sei solo fatto male. E ne starai male ancora per tanto tempo se continui così. Devi soffire in silenzio. Non parlarne.
Tu sei saggia, forse più di me però riporto una frase letto in un libro mia cara, Tutte le famiglie felici si assomigliano, ma ogni famiglia infelice, è infelice a suo modo.
-E tu sei infelice ?
Decisamente. Tu?
-Io non sono felice, ma di certo non mi considero infelice.
Posso chiederti la differenza tra me e te allora.
-Si, sta nel fatto che io sono stata quella che tra i due massi nella grotta è rimasta schiacciata dal mondo esterno, tu sei ancora lì dentro. Che osservi la mia ombra rimasta intrappolata nella colonna.
Cosa devo fare mia signora?
-Devi crescere, dimenticarti dei sogni, fatti avvolgere dal rumore che ci circonda e vedrai che guarirai.
Te sei guarita?
-Io, si.
Addio.