Amore condiviso - di Tiziano Marzotto
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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 25/12/2008 alle ore 19:04:13
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Come ogni altro giorno sono qui seduto ad un tavolo esterno del bar Vela Blu, vicino il porticciolo di Lerici, incantevole borgo marinaro situato nel lato orientale del golfo di La Spezia. Penso a quanto me la sto spassando, qui a La Spezia, durante il servizio militare in Marina. Di giorno sono imboscato in una piccola imbarcazione militare dove mi diverto a fare il marinaio, mentre dal tardo pomeriggio alla notte me la spasso. Sto aspettando Serena, la mia dolce Serena, una ragazza qui del posto di 18 anni conosciuta casualmente passeggiando lungo il molo. Carina, capelli neri, sensuale ed estroversa: ci divertiamo molto insieme. La sua esuberanza così coinvolgente mi ha completamente rapito e non ne posso fare a meno. Volgo lo sguardo verso il lato di ponente del golfo e intravedo Porto Venere, altro incantevole borgo marinaro, dove abita Francesca. Ci siamo visti ieri più o meno a quest’ora e ci vedremo anche domani. Un giorno vedo Serena qui a Lerici e un giorno vedo Francesca a Porto Venere. Francesca ha 20 anni, bionda, colta, riservata, leggermente snob, carina anche lei: la tipica bellezza nordica. Ci siamo conosciuti in maniera molto particolare: un giorno passeggiavo lungo il molo di Porto Venere quando il suo cane, un bel pastore tedesco che lei stava portando a passeggio, mi si avvicinò e cominciò ad annusarmi così Francesca intervenne incuriosita dall’atteggiamento del suo cane nei miei confronti , alla fine ci conoscemmo e finimmo per metterci insieme. Quindi sto assieme con Serena e Francesca contemporaneamente, ovviamente ognuna non sa dell’altra, ci mancherebbe ! Ho escogitato un bel sistema per sostenere l’intrigo dicendo ad ognuna che ci possiamo vedere un giorno si e l’altro no perché un giorno sono di servizio serale e l’altro sono libero. Riconosco che sono in una situazione di comodo e mi sento un po’ bastardo ma sono arrivato a questo punto senza accorgermi e ormai faccio fatica a tornare indietro. Mi sento un privilegiato, infatti non è il sogno di ogni uomo di avere più donne contemporaneamente ? Inoltre difficilmente potrei essere scoperto perché Serena frequenta l’ultimo anno di Liceo a La Spezia mentre Francesca lavora come impiegata presso l’azienda del padre a Rapallo, paese ad una trentina di chilometri dal capoluogo. Certo, questa situazione non potrà durare all’infinito ma me ne frego , sono giovane e vivo il presente e per il domani si vedrà. L’esuberanza tipicamente mediterranea di Serena e la classe di Francesca appagano appieno i miei desideri in fatto di donne, come una sorta di jin e jian dell’amore condensato in due ragazze molto diverse tra di loro, tutte e due per me, solo per me. Finalmente in fondo alla stradina che sbocca al porticciolo intravedo Serena che a piedi mi sta raggiungendo: è assieme ad un’altra ragazza. Strano, non mi hai mai fatto conoscere sue amiche, beh vorrà dire che sono entrato così profondamente in lei che vuole condividere con me parte della sua vita ! Ironia della sorte la sua amica da lontano assomiglia a Francesca e penso a quanto è strana a volte la vita. Si stanno sempre più avvicinando quando il sangue mi si gela di colpo nelle vene: l’altra ragazza assieme a Serena è Francesca, tutte e due assieme ! Ma com’è potuto accadere ? Forse ho commesso qualche errore, ho lasciato qualche traccia oppure si sono conosciute casualmente oppure chissà perché. Il primo impulso è di scappare ma ormai mi hanno visto. Cosa succederà adesso ? Mi picchieranno, mi faranno una tremenda scenata davanti a tutti oppure mi denunceranno ! Ormai sono vicine, i loro sguardi puntano verso di me come due mitra pronti a sparare, camminando vicine in maniera risoluta sembrano un buldozer pronto a camminare sopra il mio povero corpo. Sto sudando, mi sento come un condannato a morte pronto all’atto finale quando Serena e Francesca arrivano a un metro: mi guardano, poi si girano l’una verso l’altra e cominciano a baciarsi appassionatamente....ma che c...
