Sconcertato - di Andrea Polo
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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 12/03/2010 alle ore 19:44:11
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Il mio cuore è a pezzi,
la colpa è di te che mi disprezzi.
Avevo un sogno sai, ma
non lo realizzerò mai.
Prenderti per mano e,
portati in un posto lontano.
Lì la gente non si odia, né si uccide,
lì la gente ti grida e ti benedice.
Non ti etichetta a te che sei straniero,
né ti lascia per strada.
Lì non hai bisogno di rubare,
a tutti danno da mangiare.
Solo il nostro è un paese dove,
forse sei scortese.
A te che sei il suo cittadino, ti arrestano,
per aver ucciso il tuo vicino, che,
chissà cosa faceva nella tua casa a rubare,
mentre tu eri a lavorare.
Mentre qualche regnante cerca l’immunità c’è,
qualche cittadino che,
combatta per la malasanità.
Ho capito
prendi la mano amore, che,
andiamo nel paese dove nessuno muore.
