Satira - testi pubblicati - O
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| di Pasqualino |
Alcuni testi di satira in ordine casuale
Sconcertato
Il mio cuore è a pezzi, la colpa è di te che mi disprezzi. Avevo un sogno sai, ma non lo realizzerò mai. Prenderti per mano e, portati in un posto lontano. Lì la gente non si odia, né si uccide, lì la gente ti grida e ti benedice. Non ti etichetta a te che sei straniero, né ti lascia per strada. Lì non hai bisogno di rubare, a tutti danno da mangiare. Solo il nostro è un paese dove, forse sei scortese. A te che sei il suo cittadino, ti arrestano, per aver ucciso il tuo...A Base Americana stornello impertinente)
" Devi chiedde’ a ’na puttana che ne pensa de ’a Base Americana!" "Pe’ ogni sordato so’ ’na tentazione. Pe’l dollaro fò la mi’ professione, che svolgo co’ gran maestria, pe’ la cartamoneta io la dò via. Il loro numero aumentare vorrei per far co’ tranquillità tutti i cazzi miei. Alla guera no’ ce vojo pensare no’ tocca a me andare a sparare. Io no’...Destinati a un paradiso precario
Già da ragazzo, primo figlio di una famiglia numerosa, ricordo le parole di mio padre: -Loro sono più piccoli, hanno più bisogno di te- e con quelle sue parole vedevo il cibo prendere la direzione dei miei fratelli e sorelle più giovani, mentre a me, fin da allora precario, in ambito familiare, toccava quello che sarebbe stato avanzato da loro. Ultimati gli studi dell’obbligo, iniziai presto a cercare un lavoro e, con quello, conquistai il mio ruolo di...Il consumatore
Il consumatore torna a casa dopo una giornata di lavoro. Le due ore di treno (delle quali una è dovuta ai soliti ritardi), con l’aria condizionata inagibile per l’ennesima volta, hanno fiaccato le sue residue energie. Dopo avere a lungo imprecato contro ferrovie, regione, governo, maggioranza e opposizione (perchè l’aria condizionata si guastava pure quando al governo c’erano loro), scende alla stazione della città dove dimora,...FERMO PERCHE' LAVORI ?
FERMO, PERCHE’ LAVORI ? OVVERO ROMA COME ERA E COME E’ RACCONTATA CON MONOLOGHI, CANZONI E POESIE. TESTI: VITTORIO BANDA MUSICA: SERGIO PALUMBO REGIA: Scena prima: Entra Cornelia vestita da matrona romana con le braccia aperte come se stesse per mostrare i suoi due rampolli . Cornelia : Buona sera a tutti, sono Cornelia la madre de li Gracchi, una vorta ner mostralli dicevo: “Ecco li miei gioielli ! ” oggi nun se pò più...Lo iettatore
In quella cittadina nei dintorni di Napoli, quando passava Isidoro Occhinegro la gente si lasciava andare ad ogni forma di scongiuro, da quelli civilmente ammissibili a quelli che è meglio fare di nascosto: c’era chi si limitava alla semplice ma sempre efficace indicazione di indice e pollice disposti ad U contro il personaggio, al classico sciò, sciò, cicciuè, uocchie sicche malamente (letteralmente: “vai via, civetta, occhio iettatore cattivo”), chi si attaccava al classico ferro di cavallo o...Il padrone del campo
Ricordo quel giorno come fosse oggi: io ed i miei amici eravamo impegnati nella nostra partita di pallone, quando fummo sorpresi da quel grido: "Scendo in campooo!" Un ragazzino, della nostra età circa, stava per irrompere sul terreno di gioco. Era accompagnato da alcuni amici suoi che lo seguivano nell’avanzata standogli un passo indietro. Restammo a guardare il gruppo che si stava avvicinando senza la minima idea di cosa avrebbero voluto da noi. Quando ci arrivarono...Padre Nostro
«Ma come, lei non ha un conto in banca?» «Esattamente, non ho un conto in banca. » «...» «...» «Scusi, perché non se ne apre uno? » «Scusi lei, come farei ad aprirne uno? » «...» «...» «È l’evoluzione dell’uomo e della specie ad imporcelo. » «Per il momento, proprio perché sono una persona evoluta o meglio, educata, mi impongo di non dirle a...VIENI
VIENI Vieni anche se da tempo siamo litigati e poche volte ci siamo incontrati . Vieni, anche se sei il mio caro “IO”, che con la mente attenta osservo e spio. Vieni, con te voglio finalmente parlare, senza che nessuno ci possa ascoltare. Ti parlerò della miseria vestita di nobiltà, dell’uomo che vuole apparire ma che niente ha. Della boria spocchiosa dei professionisti, che, nella sostanza, sono degli uomini tristi. Di tutti i politici tronfi e saccenti...
