La mediocrità è salita in cattedra - di William Star
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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 18/03/2010 alle ore 16:49:26
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Pur non avendo mai provato a morire, penso che forse esistono cose peggiori della morte stessa.
Un’affermazione esagerata, d’accordo.
Ma la morte intellettuale di una società (la nostra) che potrebbe disporre nella sua totalità più assoluta di un bene prezioso come la democrazia non è terribile ? non abbastanza forse?
Quando la mediocrità che ormai ci ha circondato e ci tiene sotto assedio sale in cattedra non è straziante quasi come un’agonìa?
Sì, esagero, esagero almeno quasi quanto la mediocrità stessa che a questo punto, tronfia di sé stessa e della sua ottusa ignoranza, vuole insegnare, vuole essere un modello, un punto di riferimento per il divenire, come se il presente non fosse già sufficientemente corrotto.
Il triste è che non c’è niente di nuovo, è una situazione che si trascina da molti anni a questa parte, in Italia, si è riusciti a seminare ignoranza in maniera tale che oggi essere mediocri rappresenta qualcosa di speciale.
Un modello da prendere come riferimento, mostrare fieri e compiaciuti (quasi orgogliosi, ma togliamo il "quasi") la propria ignoranza, il proprio palese rifiuto di crescere, rivendicare il diritto ormai acquisito di pensare che il congiuntivo sia opzionale, un infinito deserto dove coltivare e seminare altra ignoranza per chi verrà.
Qual’è il problema?
Il problema è che con un terreno simile la politica può continuare a fare indisturbata tutto ciò che desidera, chi la controlla?
