L'uomo volante - di Carriex
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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 23/05/2008 alle ore 14:50:37
L'autore si assume la responsabilità di quanto pubblicato.
INTRODUZIONE
Schermata bianca. Spesso è la stessa immagine a cui assimilo il mio cervello se qualcuno mi domanda di lei...
Sono davanti al monitor, la pagina web del mio blog è aperta. L’argomento del mio post di oggi è proprio mia cugina. Ed ecco che, a bruciapelo, un milione di parole mi affollano il cervello... E subito spariscono. Chissà perché, poi?!
No, non è facile parlare di lei. Sarebbe come chiedere a qualcuno di descrivere il Babau... E non perché sia brutta e cattiva! Ma semplicemente perché ognuno ne ha un’idea diversa ed in ognuno crea altrettanto diverse emozioni...
Non posso limitarmi a dire che è Bella, Bionda e Brillante...(le tre B...quanto le odia! Detesta il banale... Quanto mi diverto a stuzzicarla!)...scriverei solo la sacrosanta verità, ma sarebbe riduttivo, limitativo e terribilmente scontato. Ed io non scrivo mai cose scontate... quasi quanto lei non ne fa.
Mia cugina è la quint’essenza del caos emotivo. Mi ci sono voluti un numero a due cifre di anni per tentare di capirci qualcosa in quell’agglomerato confusionario di sfumature, sentimenti e modi di essere.
Vediamo un po’, mi toccherà cercare di fare una lista...
Oltre alle “odiate” tre B, aggiungerei le “incontestabili” tre S.
E’ Solare. Basta la sua sola presenza a riscaldare ed illuminare anche l’atmosfera più nuvolosa.
E’ Sincera, talmente tanto che a volte ferisce.
Ma soprattutto, ovviamente, è Strana da morire. Credo che il suo cervello sia settato su dei parametri un po’ bizzarri... Bhà, qualche anomalia nel DNA?! Chissà...so soltanto che questa sua stranezza la porta sempre a cacciarsi in un mare di guai!!
Potrei continuare la lista passando per le tre L (Leale, Libera, Lunatica), oppure potrei aprire un interessante siparietto sulle “infinite” I (Ilare, Imprevedibile, Indecisa, Irrequieta, ma soprattutto Impulsiva al limite del...perché no? Aggiungiamo una I...dell’Irritante...).
No, non è questa la via giusta... Come faccio a pianificare una sua descrizione?! Cacchio, qui si sta parlando dell’incarnazione dell’Improvvisazione!!!
Proviamo in un altro modo.
Inizio a scrivere di getto, e vediamo che viene fuori...
Lei è mia cugina, e io le voglio bene come una sorella. Anche se a volte la strozzerei con le mie mani! Questo perché è...
NOOOOOO!!! Canc, canc, canc (e ancora) canc!!! Che pena, che noia, che BANALITA’!!
Uffa... Niente, ho capito che non ce la posso fare. La conosco troppo bene e qualsiasi espediente io tenti per darle vita sul mio blog mi sembra troppo stupido...
Una cosa mi è molto chiara, però. Parlare di lei è come cercare di far capire a qualcuno la filosofia. Bisogna necessariamente spiegarla applicata alle relazioni che essa ha con il mondo. In questo modo, se dovessi far capire a chicchessia chi e come è mia cugina, potrei farlo solo parlando anche di Massimo, Danilo, Filippo, Matteo, Claudia, Vanessa, Stefania, Antonio, io stessa... ed infine di lui, Marco...l’uomo volante...
Ok, ci sono! Dato che non basterebbero un milione di parole per avere un quadro completo, sarà meglio usarne poche, chiare ed eloquenti...
Solo un secondo...
FATTO!
Adesso che lo guardo bene, questo post è anche bello esteticamente... Si, mi piace proprio!
Un mondo intero.
Un universo che porta il suo nome.
Sara.
1
Venerdì sera. 2 febbraio. Uscita con le amiche, ma non un’uscita qualsiasi, una particolare...un’uscita alla Sex and the city: ognuna deve interpretare il ruolo di una delle quattro protagoniste di una delle serie più amate d’America (e non solo!!). Peccato che il giorno prima una delle quattro amiche ci aveva dato buca, per cui siamo in tre: mia cugina Federica, la piccola Vanessa ed io, Sara. Manca solo lei, Claudia, che stasera doveva vestire i panni dell’affascinante Samantha.
Ore 18:30
Sono uscita da poco dall’ufficio e sono andata a casa a prepararmi e a vestirmi dei panni di Carrie, personaggio principale di Sex. Solito rito: appena uscita dalla doccia, asciugamano in testa e quattro ante di armadio spalancate. Classica domanda: cosa diavolo mi metto stasera? Inizio a tirare fuori di tutto.
Pantaloncini neri e maglia bianca? No...quella mi sta pure un po’ larga!! Dunque...i pantaloni neri non mi va di mettermeli, la gonna di jeans...vediamo un po’...no! no! Troppo corta...Carrie non si vestirebbe mai così! Fammi pensare...UFFAAAA!!!
Come al solito, ho l’armadio pieno di vestiti e non so mai cosa indossare!!
Nel panico opto di infilarmi solo la biancheria e di iniziare ad asciugarmi i capelli, altrimenti rischio di fare tardi. Mentre mi asciugo i capelli cerco di concentrarmi su quello che potrei mettermi quando mi arriva un msg:
“ Ciao Carrie...sei pronta per la nostra serata? Io non so che mettermi, tu come ti vesti?”
Ecco fatto, ci mancava solo Vanessa. Quella sera Vane, avrebbe indossato i panni di Charlotte, la più romantica e tenera delle quattro amiche.
Rispondo: “Sono favolosa anche in tuta......sto decidendo amica!! Cmq...carina!”...è già la sicurezza di Carrie che risponde ai messaggi! E certo, per la nostra tanto sospirata uscita alla Sex dobbiamo essere FA-VO-LO-SE!
Guardo l’orologio...sono le 19,30! Cavolo quanto è tardi! Abbiamo appuntamento alle 21,00 sotto casa di Danilo, il mio ragazzo, che abita in una traversa della Palmiro Togliatti. Mi devo fare tutto il Raccordo, in più col fatto che è venerdì rischio pure di beccare il traffico. Minimo tra mezz’ora devo uscire di casa!
Nuovo tentativo. Apro nuovamente l’armadio e...mi squilla il telefono. Oh no! Ma chi è adesso?
«Amore mio!» è Danilo che mi chiama da non so quale città della Spagna.
«Ehy, ciao amore! Mi sto preparando che sono in un ritardo mostruoso!»
«Come al solito!» mi dice divertito.
«Già...è che sto litigando con l’armadio...ora mi ci lancio dentro e vediamo come ne esco...» gli rispondo.
«Non ti mettere cose troppo...» lo interrompo.
«Smettila subito! Non cominciare. Senti, facciamo che ti chiamo dopo, appena salgo in macchina così mi racconti della Spagna».
«Ma...» cerca di replicare.
«Dai amore, devo sbrigarmi...ti chiamo dopo!» e senza neanche sentire la sua risposta metto giù.
Riflettendoci avrei potuto essere un po’ più gentile con lui, farlo parlare del suo viaggio di lavoro, di quello che stava facendo...vabbé, lo richiamerò dopo e mi dirà tutto! D’altra parte io sono in netto RI-TAR-DO!
Improvvisamente l’idea giusta: i pantaloni bianchi di velluto a costine, la maglietta nera con il collo morbido e quella cinta un po’ particolare da legare morbida sui miei ossuti fianchi. Quanto li odio! Ok, si, si...può andare! E...dalla zona abbigliamento, direttamente in quella trucco. Ho in dosso due colori, il bianco e nero, di certo non posso truccarmi di verde!
Devo stare molto attenta a non esagerare con il nero, mi appesantisce gli occhi e mi involgarisce! Devo sfumare, sfumare, sfumare e volendo, ora che ci penso, anche fu-ma-re! Lo farò dopo, tanto non mi manca molto! Il mascara, un po’ di terra e quel lucida labbra che mi piace tanto.
Bene! Ora la prova del nove: lo specchio! Ma prima di vedere l’effetto completo devo necessariamente infilarmi gli stivali sopra i pantaloni. Ecco qui, ora sono pronta per un’attenta autocritica: Carrie sei FA-VO-LO-SA! Chissà cosa penserebbe Big se mi vedesse? Un pensiero inizia a volare verso le Dolomiti, proprio dove si trovava lui, Big, o meglio Massimo...ma viene subito interrotto dalla suoneria del mio cellulare.
«Dove sei?» guardo l’orologio terrorizzata, sono le 20,20...vabbè dai ci si può stare. E’ Federica, che questa sera entrerà nei panni della saggia Miranda.
«Sto uscendo di casa! Il tempo di infilarmi il cappotto e prendere la macchinetta fotografica!» dico tutto d’un fiato.
«Ancora a casa? Sei la peggio!»
«Ma lo sai che io volo!»
«Si, come no...hai il tappeto magico tu!» dice con tono sarcastico. «Vedi di non ammazzarti! La Salaria non mi piace per cui vedi di andare piano e quando arrivi, arrivi!».
Mia cugina è sempre molto premurosa nei miei confronti, forse devo avergliene dato davvero modo!!!
«Ok! A dopo!» dico attaccando.
Mi infilo di corsa il cappotto bianco avvitato, prendo la borsetta ed esco di casa! Oh cavolo, cavolo...la macchinetta e l’auricolare! Rientro in casa. Non cambierò mai.
Finalmente sono in macchina. Sono le 20,30 e fortunatamente oggi, all’ora di pranzo, ho avuto la saggezza di andare a mettere benzina.
Attacco l’auricolare al cellulare, mi accendo una sigaretta, mi metto la cintura e...si parte!!!
La prima cosa da fare è telefonare a Danilo...sulle curve buie di Via Salaria il telefono inizia a squillare...uno...due...tre...
«Bimba, finalmente!» dice con tono tranquillo.
«Sono uscita ora! È ufficiale, ho fatto tardi!»
«Ma dove vi vedete?»
«Sotto casa tua...»
«Ho capito...non è che ti sei fatta troppo bella?»
«Io sono sempre troppo bella!» scoppio a ridere e continuo: «Sono Carrie e sono fa-vo-lo-sa!»
«Te, le tue favole e i tuoi film! Ma quando metterai i piedi per terra?»
«Io STO con i piedi per terra!» dico con un tono molto duro.
Improvvisamente il tono della conversazione cambia, si fa meno scherzoso. Uffa, non mi va di litigare! Non stasera almeno! E poi a che serve discutere a km e km di distanza? E mentre faccio questo pensiero mi ricordo del suo viaggio e con calma riprendo: «Allora, piuttosto...come sta andando la tua giornata fuori porta?»
«Sono stanchissimo! Tra un po’ ci portano a cena...»
«Così prestoooo?» lo interrompo. «La Spagna è la patria degli orari più bizzarri! Lì se non sono le undici non si mangia, non si può mangiare, non si deve mangiare!!!»
«Amore, noi siamo in piedi dalle cinque di questa mattina, e domani alle sette suona la sveglia!! Non sto mica in vacanza!»
«Come sei acido! Stavo solo scherzando...» dico senza troppa convinzione.
«Dove sei?» cambia argomento.
«Quasi per prendere il Raccordo»
«Di già?»
«Si, stranamente non c’è troppo traffico!»
«Vedi di andare piano, che io ti conosco, tu...»
Lo interrompo di nuovo scocciata! «Si, si, vado piano, vado piano...» una pausa e riprendo «Vabbé, dai...in caso ci sentiamo dopo!»
«Ok, ma senza in caso! Ci sentiamo dopo e basta!...Fai la brava bimba, mi raccomando!».
Il mio cuore si riempie di gioia. È sempre così carino!
«Certo amore! Stai super tranquillo, sto solo uscendo con le ragazze! E sono in un ritardo mostruoso per cui è probabile che mi avranno abbandonata!» mi metto a ridere. Non potrebbero mai abbandonarmi, o che amiche sarebbero??
Guardo l’ora sul cruscotto della macchina...le 20,52. Mancano tre uscite di Raccordo per arrivare a destinazione. Improvvisamente sento in lontananza la voce di Danilo. Chissà cosa sta dicendo?
«Amore?» mi dice «hai capito?»
«Si bimbo!» mento spudoratamente «dai, ti chiamo dopo!»
«Ok, ciao bimba!».
La strada sembra scorrere. All’altezza della Prenestina ci sono dei rallentamenti, ma tutto sommato niente di serio. Mentre la mia piccola macchina vola verso l’appuntamento, il mio pensiero vola di nuovo verso le Dolomiti. Prendo il cellulare e scrivo un messaggio:
“ Ehy Big! Come va la tua vacanza sulla neve? Io sto uscendo con le mie favolose amiche, per una serata favolosa stile Sex and the City! Roma trema...stiamo arrivandooooo! un bacio! Carrie”.
Inviato!
Finalmente l’uscita Casilina! Guardo nuovamente l’ora e sono le 21,06. Sono arrivata!
Ho solo sei minuti di ritardo...mamma mia! Da paura!
Mi guardo intorno. Non c’è nessuno. Un po’ contrariata scendo dalla macchina e le cerco con lo sguardo. Non ci sono. Prendo il telefono. Chiamo Vanessa.
«Amica Charlotte? Dove sei???»
«Carrie arrivoooooo...» e attacca. Alzo un sopracciglio. E dire che abita a cinquanta metri da qui!
Mentre cerco il numero di Federica sulla rubrica mi arriva un messaggio. Ecco, sarà Fede che mi avverte del ritardo. Ma poi vedo i fari della sua macchina puntati su di me. Subito scende e viene a salutarmi.
La guardo estasiata.
«Sei FA-VO-LO-SA Miranda!»
«Anche tu Carrie!».
Ridiamo.
«Dov’è la piccola Charlotte?» mi chiede.
«L’ho sentita un minuto fa. Mi ha detto che stava arrivando!»
«Ah, ok...allora intanto ci fumiamo una siga?»
«Certo! Aspetta, che ce le ho in macchina» le dico.
Mentre apro la borsa per prendermi una Marlboro Light rigorosamente morbida, mi ricordo del messaggio che mi era arrivato poco prima. Così insieme alla sigaretta prendo anche il cellulare a torno da Federica.
«Hai l’accendino?» le chiedo pronta per accendere.
«Sì, ma non te lo fregare come al solito, che ho solo questo!»
E mentre mi fa accendere dalle sue mani la guardo con gli occhioni da angioletto e le dico: «Che malfidata!»
«Certo che sei proprio coraggiosa tu! C’hai una collezione di accendini a casa a forza di fregarli agli altri!»
«Non li rubo! Li prendo in ostaggio distrattamente!».
Faccio una faccetta offesa e le faccio l’occhietto.
Mentre mi fumo le mia sigaretta decido di leggere il famoso messaggio.
“Ciao Carrie! La mia vacanza va alla grande! Voi dove andate a far danni? Roma tremerà di sicuro...ma alla vostra vista...e di terrore!”.
«Che stronzo!» mi esce un commento ad alta voce, e Fede non può fare a meno di chiedermi a chi mi stavo riferendo.
«E’ Massimo...come al solito fa apprezzamenti molto carini...»
«Se ti vedesse stasera...» mi interrompe.
Improvvisamente, però, entrambe siamo state interrotte dai fari della macchina di Vanessa puntati direttamente sulle nostre facce.
«Eccola!» dice Fede.
«Finalmente amica! Ce l’hai fatta ad arrivare».
Scende in fretta dalla sua nuova C1, ci abbraccia con la dolcezza che la contraddistingue e dice:
«Scusate. Non sapevo cosa mettermi! Siete bellissime!».
Scoppiamo tutte e tre in una grossa risata. Io e Federica buttiamo la sigaretta, mentre Vanessa se l’accende:
«Ragazze parcheggiate! Andiamo con la mia, però...non si può fumare dentro...»
Vane ci guarda in cerca di comprensione.
«E’ ovvio! E’ nuova! Sai che puzza poi....» dico tranquillizzandola.
«Allora non è un problema per voi?»
«Ma che ci hai preso per delle drogate di nicotina?» la rimprovera Fede.
«Andiamo a parcheggiare, la notte ci attende!» rompo il ghiaccio.
Mentre salgo in macchina in cerca di un parcheggio legale ripenso al messaggio di Massimo...e alle parole di Federica. Chissà se non fosse arrivata Vane come avrebbe finito quella frase Fede...ma si, non importa!
Stasera è Carrie a parlare, Carrie ad uscire ed è sempre Carrie che risponde ai messaggi. Trovo posto, scendo dalla macchina, prendo il cellulare e scrivo:
“ Sapessi come sono favolosa Big...se mi vedessi non mi riconosceresti...” e invio.
Poi un pensiero. Ma cosa stai facendo?che messaggio hai mandato, e poi...a lui!!
Caccio via questo pensiero e arrivo alla macchina di Vane.
«Andiamo?» mi dicono in coro.
«Come no!» rispondo entusiasta.
Federica mi guarda e con fare un po’ autoritario mi informa che avevo appena vinto il posto dietro. Ovvio. Di fronte al suo metro e settantacinque di altezza non posso proprio appellarmi a niente.
«Allora?» dice Vane «dove si va?».
La interrompo perché mi ha appena accarezzato un pensiero per la nostra amica assente, Claudia.
«Prima di tutto un pensiero per Samantha!» dico.
«Già, Claudia! Ma come mai non è con noi?» domanda Vanessa.
«Aveva una festa di compleanno alla quale non poteva proprio non andare! Vane gira a destra, prendiamo l’Appia!» rispondo.
«Ok!»
«Vabbè, faremo un’altra uscita alla Sex al completo!»
«Chiaro!» esclamo.
Vanessa apre il porta oggetti della sua nuovissima macchina e mette un cd di Liga. Iniziamo a cantare, ballare e scatenarci...Liga ti fa salire quell’adrenalina perfetta per una serata favolosa con le tue amiche favolose.
Mentre indico la strada a Vane per arrivare al Bar Bar mi sento veramente bene. Sono molto contenta ed entusiasta sia di me che di quella serata con le mie amiche!
“Quando il cuore senza un pezzo il suo ritmo prenderà...
Quando l’aria che fa il giro i tuoi polmoni beccherà...
Quando questa merda intorno sempre merda resterà..
Riconoscerai l’odore perché questa è la realtà!!!”
Canto spensierata...Liga è sempre Liga!
«Dani come sta?» mi chiede improvvisamente Vane.
«Bene, bene...in Spagna non puoi mica stare male! L’ho sentito prima, dice che era un po’ stanco!»
«Beh, ti credo! A che ora è partito stamattina?»
«Alle cinque! Io ero tra le braccia di Morfeo!»
«A chi lo dici!» interviene Federica.
Ridiamo.
«Allora, amica, devi girare a sinistra dopo il ponte...anzi no, vai dritta, che ci caschiamo dentro, altrimenti se ci sbagliamo facciamo l’alba sul Tevere!»
«Qual è la via?» mi chiede Vane al volante.
«Dovrebbe essere Via Ovidio numero...»
«Numero diciassette!» interviene Fede «l’ho visto oggi su internet!»
«Grande Fe!» le diciamo in coro.
Finalmente Via Ovidio. Continuiamo distrattamente a chiacchierare quando...
«Oh merda! Ma che è chiuso???» guardo le serrande abbassate.
«Noooooo...non ci posso credere...ma è venerdì sera! Siamo a Roma, e noi troviamo il Bar Bar chiuso?» sentenzia Fede un po’ delusa.
«Ragazzette mie, la nostra serata è iniziata benissimo!» dico in tono ironico.
Mi guardano e si mettono a ridere...ora sorge un quesito. Dove si va?
Iniziamo a parlottare lanciando milioni di idee, e poco dopo decidiamo di andare in un disco pub tra l’Appia e la Tuscolana.
Dietro front! Si riparte all’avventura! Siamo tutte e tre un po’ amareggiate, ma non sconfitte. La notte è giovane, e noi siamo tre ragazze assolutamente fa-vo-lo-se! Chi ci ferma? Nessuno! Tanto meno uno dei mille locali a Roma chiuso.
Continuiamo a cantare Liga a squarciagola. Gli individui delle macchine che ci affiancano ci guardano un po’ perplessi, ma che ci frega! Siamo felici, perché nasconderlo?
Sono le 22.30 circa e noi siamo quasi nei pressi del locale prescelto.
«Ragazze non so voi, ma io sto morendo di fame!!» dice Fede cercando supporto morale.
«Dai! Tra un po’ si mangia» la tranquillizzo «lì fanno delle patate niente male!»
«Patate?? Sara ho fame! Tu avrai pure smesso di nutrirti, ma io ho fame! Le patate mi aprono solo lo stomaco!» replica lei.
Vane si intromette.
«Una bella pizza, delle patate e soprattutto...»
«Un COSMOPOLITAN!!!» diciamo in coro.
D’altra parte nella serata alla Sex and The City il Cosmo è d’obbligo.
Iniziamo a girare nelle stradine intorno al locale. Qui è praticamente impossibile parcheggiare, dobbiamo solo sperare che qualche anima pia ci liberi subito un posto. Improvvisamente grido.
«Quello esce!! Là, vicino ai secchioni!».
Vane mette la freccia accostandosi in attesa che la coppia in macchina esca dal parcheggio.
Il mio telefono mi avvisa che ho ricevuto un messaggio.
«La finisci con questo telefono? Stasera sei nostra!» dice Fede.
Mentre ascolto distrattamente le parole delle mie amiche, apro il messaggio. E’ lui. E’ Big.
“ Ah si donna favolosa? E allora fatti fare una foto e mostrami il tuo splendore...”
Lo detesto! Che non si fida? Decido di ignorarlo. Chiudo lo sportelletto del mio cellulare e lo infilo nella mini borsetta. Finalmente scendiamo dalla macchina e nel giro di 5 secondi tutte e tre compiamo lo stesso gesto: ci accendiamo una sigaretta.
Mentre camminiamo con passo sicuro verso il pub ripassiamo bene i nostri ruoli.
«Ricordatevi! Io sono Carrie, tu Charlotte e tu Miranda! Questa sera Sara, Vanessa e Federica non esistono, ok?»
«Ok!» rispondono.
2
E’ il 31.12.2006. Federica e Matteo, il suo ragazzo, entrano a casa di Danilo con un pacco regalo piuttosto ingombrante. Federica è tornata quel giorno da una settimana di vacanza con la madre a Sharm e la sua pelle è stramaledettamente abbronzata e rilassata.
«Bentornata!» la accolgo con un caloroso abbraccio! Poi mi rivolgo a Matteo:
«Ciao Culo! Tu sempre più pallido,eh?»
Matteo ha una carnagione molto chiara. Neanche dopo un mese di sole il suo colorito sarebbe potuto essere come quello di Federica.
«Ciao a tutti!!» esordiscono loro entrando.
Dopo i soliti baci e abbracci ci accendiamo tutti una sigaretta e Federica prende l’ingombrante pacco regalo dicendomi:
«Questo è per te...ma stai attenta a come lo scarti, è molto delicato».
Si scambia un’occhiata complice con Matteo e Danilo. Li guardo perplessa.
Oh no! Un vaso per la mia casa nuova? Un tostapane? Un preziosissimo portagioie di ceramica...penso tra me e me.
Guardo quel pacco con occhi terrorizzati...non sono molto brava a fingere quando qualcosa non mi piace, di conseguenza sono sempre imbarazzata a scartare i regali...in più ho gli occhi di tutti i presenti puntati addosso...
Vabbè dai, al massimo faccio un sorriso di circostanza, ringrazio e fingo che mi piace tantissimo...ma Fede mi conosce troppo bene...se ne accorgerebbe subito. Uffaaaa!
Prendo coraggio e con molta calma inizio a togliere lo schotc dai lati...
«E strappa!!!» mi rimprovera Fede.
Chiudo gli occhi, afferro uno dei pizzi della carta e strappo. Riapro piano piano gli occhi e...
Lo riconosco subito. È proprio lì di fronte a me. La sua immagine mi guarda sorridente.
Alzo lo sguardo verso Fede, poi giro gli occhi verso Matteo.
«Nooooooo...ditemi che è vero!! È proprio lui!!» dico con l’euforia di un bambino che riceve la sua prima bicicletta.
«Eh già!» mi sorridono, quasi commossi del mio entusiasmo.
Getto loro le braccia al collo, li bacio, li abbraccio, saltello urlando per la casa. Tutti mi guardano perplessi. Poi torno dal mio pacco e finisco di scartarlo. Lo guardo, lo giro, lo rigiro, lo stringo forte a me. È proprio lui, da quanto tempo lo desideravo. In tutto il suo splendore, il cofanetto della mia serie preferita: SEX AND THE CITY!!
Tutte e sei le serie racchiuse in un beauty rosa con l’apposita targhetta a marchio Sex and the city.
«Te l’avevo detto che sarebbe impazzita!» dice Federica guardando Danilo.
«E’ che ora farà impazzire me» gli risponde lui un po’ contrariato.
«Amore! Scordati e ripeto...s c o r d a t i il televisore al plasma. D’ora in poi ne avrò il monopolio!»
«Ecco, lo sapevo! Grazie ragazzi...siete dei veri amici» dice Danilo con l’aria sconfitta e rassegnata.
Lo apro e inizio a tirare fuori tutti i dvd. Sembro una bambina. Non avrei potuto ricevere un regalo più gradito di quello.
Avevo già visto tutte le puntate delle sei serie di Sex, ma il fatto di avere il cofanetto originale mi faceva impazzire.
«Ce ne vediamo una?» dico a Fede facendole l’occhietto.
«Sara è la notte di capodanno! Rimanda il tuo appuntamento con Carrie, Charlotte, Miranda e Samantha a domani magari,no?»
«Oh noooooooooo!!!» guardo il mio cofanetto, lo stringo a me e aggiungo: «Va bene! Ma se la serata si mette male vi avverto! Simulo un gran mal di testa e vi abbandono!!»
«Non ci pensare nemmeno!» dice Matteo «o te lo tolgo subito!»
«Toglietemi tutto, ma non il mio cofanetto Sex and the city!!!» e scoppiamo a ridere.
3
Arrivate davanti al locale spengiamo le nostre sigarette e scendiamo le scalette, al termine delle quali ci attende un robusto ragazzo in giacca e cravatta.
«Ciao, siamo tre...c’è posto??» dico molto sicura di me.
«Prego. Entrate!».
Appena varchiamo la soglia del locale notiamo subito tre ragazzi seduti su un divanetto che ci stanno facendo la radiografia.
«Forse non è il caso di metterci qui» dice Federica indicando il divanetto posizionato proprio di fronte ai “radiologi”.
Ci viene incontro la cameriera che, sfoderando un sorriso perfetto ci dice:
«Ciao ragazze...allora...è rimasto quel tavolino lì in fondo» indicando un tavolo alla fine del locale «i posti al bancone, oppure il divanetto di fronte alla colonna...»
«Il divanetto incriminato» dice Vanessa sorridendo.
Ci guardiamo per un secondo come per consultarci con gli sguardi, poi...
«Ok per il divanetto» dico a quella graziosissima ragazza.
«Bene, accomodatevi! Vi porto subito i menù!»
«Grazie!» rispondiamo.
Mentre ci togliamo i cappotti ci guardiamo intorno cercando, ovviamente, di evitare gli sguardi dei tre “radiologi”, e una volta sistemate sprofondiamo sul comodo divano.
«Ho una fame!» insiste Fede.
Neanche il tempo di finire la sua frase che vediamo arrivare la graziosa ragazza con i menù.
«Torno tra poco, così mi dite cosa prendete» e con un sorriso gira le spalle, poi si allontana.
Iniziamo a sfogliare il menù in cerca di qualcosa di stuzzicante da prendere. Sono le 23.00 passate e lo stomaco inizia veramente a gridare vendetta. Io sono senza dubbio decisa per le patate al forno. Le avevo già prese in quel posto e ne ero rimasta piacevolmente colpita.
Federica, l’affamata, è decisa per una pizza pachino e mozzarella di bufala. Vanessa una margherita.
«Che ne dici se oltre alla pizza ci stecchiamo anche una bella porzione di patate?» dice Fede a Vane.
«Ok, per me va bene!» risponde Vane col suo fare sempre gentile ed educato.
In quel momento torna la cameriera e con il suo solito sorriso ci chiede:
«Avete deciso?»
Le elenchiamo con ordine quello che volevamo.
«E da bere?»
Ci guardiamo con un sorriso malizioso e in coro...
«TRE COSMOPOLITAN!!» e ridiamo complici della nostra serata Sex and the city.
La ragazza ci guarda divertita e colpita da tanto affiatamento e conclude:
«Perfetto! A dopo!».
L’attesa al nostro tanto agognato incontro con il cibo è sorprendentemente breve, nonostante il locale sia pieno di gente.
Insieme alle pizze e alle gustose patate sono arrivati i nostri tre Cosmopolitan: si presentano benissimo dentro quei bicchieri stile Sex and the city, con tanto di mirtilli appoggiati ai calici.
«Brindisi!» esclamo divertita! «Ah! E ovviamente...FOTO!»
«Ovvio, Carrie...tirala subito fuori!» mi dice Fede.
Inizio a frugare sotto i cappotti in cerca della macchinetta fotografica, mentre Fede si fionda sulle patate!
«Miranda, smettila subito di mangiare! Prima ci vuole la foto!!».
Inizio a cercare una posizione strategica per fare una foto che ritraesse tutte e tre con i nostri Cosmo. Missione impossibile! Inevitabilmente una delle tre veniva tagliata fuori, quando...
«Se vuoi ve la faccio io una foto!»
Lo sapevo! Doveva succedere prima o poi. Era solo questione di tempo.
Uno dei tre “radiologi” si alza dal suo divanetto e si improvvisa un esperto fotografo.
«Ah grazie!» gli dico senza troppo entusiasmo. «Mi raccomando, però, non tagliarci le teste, non prendere troppo il soffitto...concentrati e...centraci!». Sorrido.
«Non ti preoccupare...»
Prende la macchinetta digitale e mette l’occhio nel mirino.
Ecco, un perfetto imbecille! Ma che non lo vede lo schermino della macchinetta? Ho questo pensiero e non riesco a fare a meno di farglielo notare.
«Hai ragione! Ma sai...sono uno all’antica io...»
Ci scambiamo uno sguardo che sembra parlare da solo e dire: UN PERFETTO IMBECILLE!!
«Pronte?» dice lui.
«Se continui così si gelano le pizze e potrei ucciderti» gli dice Federica con stizza.
Sfoderiamo il nostro sorriso migliore e...click! Foto fatta.
«Grazie!» gli diciamo.
«Figuratevi! È stato un piacere fotografare tre belle ragazze!»
Adulatore...cambia repertorio che questa è vecchia...non sei per niente originale!
Riprendo la macchinetta e subito vado a rivedere la foto.
Ecco! Aveva preso il soffitto e ci aveva tagliato le gambe. Meno male che esiste il fotoritocco. Fare le foto è un’arte. Se non sei capace...non sei capace e non c’è niente da fare!
Sorridendoci se ne torna dai suoi amici. Fede mi guarda:
«E’ terribile?»
«Avevi dei dubbi?» gli dico tirando su il bicchiere.
«E ora brindiamo!» continuo.
Ci guardiamo per un po’ pensierose poi...
«A Carrie, Charlotte e Miranda...tre ragazze favolose! E a Sam, che anche se non c’è fisicamente, è comunque sempre con noi!» dico.
«Ben detto Carrie!» dice sorridendo Vanessa.
I bicchieri si avvicinano toccandosi delicatamente...e poi iniziamo a gustarci il nostro Cosmo.
La prima ad abbandonare il bicchiere per il cibo è l’affamata Federica. Si fionda sulle posate per tagliare la pizza; anche Vanessa inizia a mangiare. Io, tengo ancora il bicchiere in mano e mi guardo intorno, ma non appena il mio occhio cade sulle patate inizio a mangiare.
In fondo al locale c’è una ragazza che crede di essere Tina Turner: canta accompagnata da tre musicisti.
Tutto questo disturba un po’ la nostra cena e le nostre chiacchiere: nonostante la vicinanza siamo costrette ad urlare.
I tre “radiologi” continuano a parlottare tra di loro non distogliendo mai lo sguardo da noi.
«Che palle questi!» sbotta Fede.
Vanessa ride divertita.
«Ignorali!» le dico mentre frugo nella borsetta per cercare il cellulare. Appena lo trovo mi accorgo che ci sono due chiamate senza risposta e un messaggio:
“ Ho capito che sei con le tue amiche, ma al telefono potresti pure rispondere!!!”
«Oh, oh! Danilo!!!» esclamo preoccupata.
«Che vuole?» mi chiede Fede.
«Mi ha chiamato due volte, ma non ho sentito il telefono! Si è stranito...vado un attimo fuori così lo richiamo!» dico un po’ infastidita dal tono del messaggio.
«Ma scusa, finiamo di mangiare, poi usciamo fuori a fumare e lo chiami,no?» mi dice Vanessa.
«Mmmm...ok!!».
Mentre mangiamo continuiamo a chiacchierare anche nel tentativo di organizzare il nostro dopo cena.
«Si va a bailar??» mi chiede Vanessa con gli occhioni pieni di speranza.
«E che me lo chiedi pure??...certo!!» le strizzo l’occhio.
Poco dopo, come da accordi, usciamo per la nostra sigaretta.
«Mi fai accendere?» dico a Fede con il telefono già all’orecchio per telefonare a Danilo. Squilla...e una voce assonnata mi risponde:
«Pronto?»
«Bimbo mio dormivi?» chiedo.
«No, ma ci sto quasi!»
«Sei nella patria della movida e già dormi??» lo prendo un po’ in giro.
«Dici bene tu...io sono stanco!»
«Ok..ok...stavo solo scherzando!».
Lo sento un po’ irascibile, stranito e turbato, come per paura che quella notte ci poteva allontanare. Continuiamo a parlare per un po’, dopo di che mentre stavamo per attaccare...
«Fammi uno squillo quando torni a casa!» mi dice.
«Amore ma dopo vado a ballare, si fa tardi...poi ti sveglio!»
«Tu non ti preoccupare...fammi lo squillo!» mi rimprovera.
«Va bene, va bene...notte!!».
Non appena attacco il telefono rientriamo nel locale e ci posizioniamo sul nostro divanetto. Improvvisamente uno dei tre “radiologi”, il fotografo per l’esattezza, si alza e viene verso di noi con tre dolcissimi portachiavi.
«Oh, che carini!» gli dico educatamente.
«Sì...sono davvero teneri...» si ammorbidisce Federica.
Vanessa gli sorride ed inizia a studiare il buffo animaletto che tiene tra le mani.
«Trema anche!!» esclama entusiasta.
«Un piccolo pensiero da parte nostra...» dice indicando i suoi amici che ci salutano sorridendo «...per tre bellissime ragazze!!»
Niente...ci risiamo! Non ha proprio nulla di più originale nel suo repertorio da rimorchio.
Noi tre ci guardiamo, poi guardiamo lui divertite, ma nello stesso modo turbate da tanta banalità.
Ci osserva, e sembra essere in attesa di qualche cosa.
Beh?? Ora che ci ha regalato questi tre animaletti cosa si aspetta che gli saltiamo al collo? Perché resta lì impalato? Ha deciso di restare con noi???
Interrompe i miei pensieri:
«Ho visto che vi siete fatte delle foto...che cos’è una rimpatriata??»
Lo guardiamo inorridite. Nessuna risponde. Lui è lì che ci ha fatto una domanda e noi lo stiamo volutamente ignorando.
La provvidenziale e saggia Federica alza un sopracciglio e gli dice distrattamente:
«Ma perché...c’è bisogno di una rimpatriata per fare delle foto?».
Lui la guarda mortificato. Forse ha finalmente capito che non è aria...e invece no! Insiste:
«Beh! Che ne so...avevo pensato ad un addio al nubilato!»
Aiutooooooooo...ma chi è questo imbecille?????
Sbotto:
«Senti, ma ci vedi?? Siamo solo tre amiche che passano una serata insieme...e forse tu la stai...»
Mi interrompe:
«Disturbando??»
«Esatto!» dice con convinzione Vanessa, mentre noi la fissiamo sbalordite. Non era certo da lei dire certe cose!
Nessuna di noi però dice nulla per contraddirla, anzi io incalzo:
«Ben detto amica!» poi le guardo «...che facciamo andiamo?»
«Siiiii...vamos a bailar!!» grida Vanessa.
Così mentre ci rivestiamo, notiamo che lui è ancora lì.
Ma questo non schioda?? Ora che fa? Ci segue???
Rompo il ghiaccio.
«Beh...allora grazie per i portachiavi! Ci incontriamo in un’altra vita!» sorrido.
«Ma almeno ditemi come vi chiamate» insiste.
In quel momento parte un’occhiata complice tra noi tre. Inizio io porgendogli la mano:
«Io sono Carrie»
«Come?????» mi dice interdetto.
«Carrie. Car-rie!» specifico.
«Io sono Miranda» dice Fede dandogli la mano «...e lei...» indicando Vanessa «è la piccola Charlotte!».
Rimane immobile.
«Io sono Daniele» e indicando i suoi amici prosegue con l’aria stralunata «...loro sono Patrizio ed Enzo».
I due si alzano immediatamente e si avvicinano a noi, ormai pronte per tagliare la corda.
«Ragazzi, loro sono Carrie, Charlòtte...»
«Charlotte, non Charlòtte...prego!» dice Vane infastidita.
«Scusami...Charlotte, e lei è Miranda».
Ci guardano un po’ sorpresi. Patrizio interviene:
«Caspita che bei nomi...» poi mi guarda...
«Ma...Carrie come il riso al curry?».
Lo guardo schifata.
Degno amico del suo amico! Un altro perfetto imbecille a piede libero.
Il mio sguardo deve essere stato abbastanza eloquente, perché prima che riuscissi a replicare, lui...
«Ho capito! Battuta terribile!»
Ah! Burlone! Questa sarebbe una battuta? Che simpatia! Che ironia!
Sto per vomitare quando...
«Ve ne state andando?»
«No...abbiamo freddo...è per questo che abbiamo i cappotti!» ringhia Federica. Poi continua:
«Prima che voi ci sequestraste stavamo andando via, quindi...con permesso...»
«Ehy, ehy...ma quanta fretta! Dove andate di bello?» dice con insistenza Daniele.
«A ballare!» rispondo scocciata.
«Bene, perché anche noi volevamo andarci...andiamo insieme, no?»
«Tu stai fuori di testa!» gli dico «questa è la nostra serata!»
«Ma dove andate?»
Ancora?? Ma che palle questo...ora gli rifilo un destro dritto dritto sul setto nasale!
«Non lo sappiamo!» interviene Vanessa intuendo il mio nervosismo.
«Ok, allora facciamo una cosa. Vi lascio il mio numero, così quando avete deciso dove andare ci fate sapere e vi raggiungiamo».
Ma questo ruzzola dalle montagne?? È proprio cretino!!
«Perfetto!» esclamo fingendo entusiasmo. Forse è l’unico modo per interrompere questo sequestro di persona.
Mi prendo il suo numero e non appena finisco di scriverlo...
«Fammi uno squillo così vedi che è giusto...»
Scoppiamo a ridere.
«Ciaoooooooooooooo!!!!».
Ci giriamo e ce ne andiamo. Il tempo di contare fino a tre che io cancello quel numero dalla mia rubrica.
«Però sono stati carini!» dice Vanessa con la sua solita dolcezza.
«CHARLOTTE!!!!!» la rimproveriamo in coro io e Fede.
Ci accendiamo una siga e viaaaa...verso nuovi orizzonti!!
4
Quello per me era un bellissimo periodo: tutto andava a meraviglia.
Ero da poco andata a vivere nel mio nuovo appartamento, avevo Danilo che era stramaledettamente perfetto, il mio lavoro andava alla grande, avevo degli amici fantastici...ero felice e soddisfatta di tutto quello che avevo.
Sentivo che avrei potuto scalare il mondo a piedi nudi. Mi sentivo bene con me stessa, orgogliosa di quello che ero e di tutto ciò che avevo.
Mi svegliavo ogni mattina con la sicurezza che la mia giornata sarebbe stata fantastica, ed effettivamente ogni giorno era migliore del precedente.
Mi sentivo molto come lei, come la protagonista di Sex and the city...come Carrie!
Vedendo le puntate del mio adorato cofanetto avevo l’impressione di vivere due vite parallele: avevo le mie amiche fa-vo-lo-se ( Federica, Claudia e Vanessa), il mio Aiden (Danilo) e il mio Mr Big ( Massimo).
Il ventisei gennaio avevo compiuto il mio ventiquattresimo compleanno. Danilo mi aveva organizzato una festa a sorpresa. Nessuno lo aveva mai fatto prima. Entrando nella porta del suo appartamento si erano accese le luci e tutti avevano urlato:
«SORPRESA!! TANTI AUGURI SARA!!!!».
Ero rimasta interdetta, basita. Quella sera dovevo andare semplicemente a cena fuori con Matteo e Federica.
Non avevo troppa voglia di festeggiare il mio compleanno, non perché non fossi in vena, ma perché dopo l’originale idea che avevo avuto per la mia recentissima festa di laurea, ogni cosa sarebbe stata banale.
Voglio dire...dopo una festa sul tram-ristorante che ti fa fare il giro di Roma e mangiare di fronte al Colosseo, cosa potevo organizzare per i miei ventiquattro anni?
Allora per non restare delusa avevo optato per una semplice cenetta fuori. E invece?? Invece erano stati loro, i miei amici, e soprattutto LUI, era stato il mio Danilo a non rendere banale quel giorno di festa.
Lui che trovava sempre il modo di rendermi felice, lui era il mio porto sicuro, la mia ancora di salvataggio, il mio punto fermo, il mio pilastro.
Chi mai avrebbe potuto turbare quel meraviglioso equilibrio?
Chi mai avrebbe potuto farci crollare??
5
“Certe notti ti senti padrone di un posto che tanto di giorno non c’è...
Certe notti se sei fortunato bussi alla porta di chi è come te...
Certe notti c’è qualche ferita che qualche tua amica disinfetterà...”
Quanto è saggio Ligabue. Non c’è niente da fare! È proprio vero, non sai mai cosa ti riserbano certe notti, ma di sicuro è proprio vero che tutti abbiamo qualche ferita che qualche amica ci ha disinfettato. E quando si parla di ferita mi viene in mente solo un nome: Antonio.
Un brivido corre lungo la mia schiena.
No, Sara, non ci pensare...ricordi? Questa sera sei Carrie!
E mentre i miei occhi diventano lucidi...
«Allora, Carrie, dove si va?» chiede Vanessa guardandomi dallo specchietto retrovisore.
«Mah...possiamo andare a Testaccio...lì è pieno di locali...»
«Sì...e di coatti!» mi interrompe puntuale Federica.
«Beh sì...in effetti...fammi pensare...»
«Intanto dove vado?» chiede impaziente Vanessa al volante.
«Ci sonooooo!! È pure qui vicino! Fede ti ricordi quel locale di cui ti avevo parlato vicino Viale Manzoni?»
«Lo ignoro totalmente!» risponde.
«Ma sì...dai...quello dove Claudia ha festeggiato il suo compleanno...il Micca Club!»
«Mai sentito nominare!»
«Ti dico di sì...sei tu che sei una rincoglionita che non ti ricordi le cose...»
«Ehy, ehy...basta!!» interviene Vanessa, e poi continua:
«Mi dite dove andare per andare a questo Mucca?»
«MICCA...si chiama Micca!» l’ammonisco simpaticamente.
«Mi sa di sofisticato!» dice Federica «si paga l’ingresso?»
«Ehy! Siamo tre donne...e per di più...bellissime...ti pare che...Gira a sinistra Vane...devi prendere Viale Manzoni!»
«Ok!» risponde la mia amica al volante.
Poi continuo:
«Dicevo...ti pare che paghiamo l’ingresso? Mai pagato in vita mia!»
«Se lo dici tu!» mi dice Federica perplessa.
«Devi girare al semaforo a destra e iniziare a pregare!»
«Pregare?» mi dicono in coro.
«Sì certo! Pregare di trovare un parcheggio ...»
«Aaaaaaah...» ridono.
«Come facciamo con le borse?» dice Vanessa.
«Io la lascio in macchina o sto con l’ansia per tutta la sera. Mi infilo nel giacchetto le chiavi di casa, della macchina, il cellulare, i soldi...» asserisco convinta di dire una cosa intelligente.
«Praticamente lasci la borsa vuota in macchina!» osserva Fede.
«Beh...in effetti...» rispondo un po’ imbarazzata.
E mentre mi infilo il tutto nelle tasche del mio giacchetto mi arriva un messaggio.
«Basta Carrie!! Spegni quel coso!» mi rimproverano per l’ennesima volta.
«Quante storie che fate!».
Prendo il cellulare e visualizzo il messaggio:
“Allora questa foto me la mandi o no? Sono proprio curioso di vederti Carrie! Un bacio...Big”.
Massimo! Decido di ignorarlo, poi cambio idea e rispondo:
“Rischierei di rovinarti la vacanza! Staresti tutto il giorno ad ammirarmi invece di sciare! Bacio, Carrie”.
Poi la voce di Federica:
«Eccolo! Mettiti lì».
Wow! Siamo pure vicino!
Come al solito, una volta scese dalla macchina, il nostro rito: sigaretta.
Mentre camminiamo verso il locale continuiamo a parlottare.
«Sto pensando a quella volta che siamo andati al Circeo e abbiamo fatto il bagno di sera...» dice Vanessa.
«Oh siiiiii...estate quando vieni????» grido alzando gli occhi verso il cielo.
Una volta girato l’angolo della via del Micca vediamo tantissima gente di fuori.
«Carrie?!» mi dice Federica, «tu nei locali non paghi mai l’ingresso perché non riesci mai ad entrare?»
«Ma come sei simpatica!!! Fumati sta sigaretta in santa pace che poi ci penso io!» le rispondo sicura.
Una volta arrivate all’ingresso continuiamo a parlare e a fumare. Mentre chiacchieriamo tranquille, mi guardo intorno e improvvisamente...UN ABBAGLIO!
6
Qualche settimana prima mentre sono al supermercato a fare la spesa mi squilla il cellulare.
«Amore??» è Danilo.
Non lo sento molto bene, il segnale di ricezione va e viene.
«Bimbo? Sto al supermercato...ti richiamo dopo...»
«NO!» lo sento urlare.
«Ehy, ma che ti sei impazzito? Che è successo??»
«Vanessa ha lasciato Filippo!» mi dice velocemente.
Improvvisamente spero di aver capito male...Rimango in silenzio. Non riesco neanche a muovermi. Sono come paralizzata ed incredula.
«Che hai detto???» gli chiedo con un filo di voce.
«Mi ha chiamato ora Filippo...Vanessa lo ha mollato!!!» ripete.
Avevo capito benissimo.
La piccola Vane aveva lasciato il suo Fil? E perché? Ma com’era possibile???
Inizio a guardarmi intorno spaesata, mi girava la testa. La cassiera vedendomi sbiancare mi chiede:
«Va tutto bene??»
«NO!!! Non va niente bene...scusami!» rispondo agitata. Poso tutto ciò che ho in mano e scappo via. Mi manca l’aria.
«Amore sei ancora in linea??» mi chiede Danilo al telefono.
«Sì sì...ci sono! Provo a sentirli! A dopo!» e attacco.
Corro in macchina, prendo il telefono e guardo l’ora. Sono le 18,30 e so che Vanessa esce dall’agenzia di viaggi alle 19,00, così decido di chiamare Filippo.
«Amico??» gli dico non appena mi risponde.
«Ciao amica!» mi dice con un tono spento.
«Senti...mi ha appena chiamato Danilo e...»
«Te lo ha detto??»
«Beh...ero al supermercato...non si sentiva nulla, quindi...non è che ho capito molto bene...ma...»
«Amica è finita! Mi ha mollato!» mi interrompe.
«Ma dai...aspetta un attimo...che è successo? Ci siamo visti l’altro ieri e andava tutto bene!»
«Amica mi ha tradito!» mi dice all’improvviso.
Una tegola mi cade in testa.
«Coooooooosa??????» urlo.
«La scorsa settimana quando è uscita con quegli amici suoi del bar dove lavorava prima...e me lo ha detto solo oggi...»
«Mmmm...ma...in che senso ti ha tradito?»
«Si sono baciati!»
«Ah, vabbè...dai...» tento di sdrammatizzare.
«Ma lo so! Infatti le ho detto che non importa, che la perdono, che era normale dopo sei anni che potesse avere una distrazione...»
«Ah, ok...e allora qual è il problema?»
«Che lei non mi vuole più...dice che non ci sta capendo più nulla...che pensa sempre a questo qua...»
«Oh mio Dio...sono un po’ turbata! Dai amico...dopo provo a chiamarla...».
Improvvisamente mi ricordo di chiedergli:
«Ma...tu come stai??»
«E come sto? Male! Dopo sei anni...da un giorno all’altro lei non c’è più...»
«Amico non correre! Magari è solo un momento...»
«Saraaa...non mi vuole!! Non mi vuole più...E’ FINITA!»
Ero abituata a vedere e sentire il mio amico Filippo sempre con il sorriso e sentirlo così mi stava spezzando il cuore. Non posso credere a quello che ho appena sentito.
«Dai amico...ora stai tranquillo...dopo la chiamo io e ti richiamo, ok? Comunque...per qualsiasi cosa sono qui, capito?»
«Grazie amica!»
«Cretino! Non ringraziarmi!».
Attacco il telefono disorientata. Ho troppe domande e troppi pensieri. Filippo era distrutto.
Avverto una strana emozione: sento salire tanta rabbia nei confronti della mia amica Vanessa.
Ma che stai facendo?? Che ti sei impazzita???
Poi inizio a pensare che prima di giungere a conclusioni precipitose dovevo sentire la sua versione.
Sara...d’altra parte sei amica di entrambi...mica ti puoi schierare!!!
Mentre salgo le scale per andare nel mio appartamento mi squilla nuovamente il telefono:
«Allora?» è Danilo.
«Allora niente...ho parlato con Filippo. Sta sotto un treno merci...»
«Io ho sentito Vanessa. Sta stronza c’ha un altro!»
«Dani stai calmo e non parlare in questo modo di Vanessa!» lo rimprovero.
«Ah no?? E come? Me lo hai detto tu che Filippo sta di merda, no? E la colpa di chi è, la mia forse???»
«Sì, vabbè...ma voglio parlare con lei prima di tutto. Non è una cretina...avrà i suoi motivi»
«PURE???»
«Oh senti Da! Non mi sembra il caso di litigare tra di noi ora...in una storia che finisce c’è sempre chi sta più male! Non penso che lei...»
«LEI lo ha lasciato...» mi interrompe bruscamente.
«Ho capito,ma...non giudicarla! Tu non hai lasciato Valentina per stare con me??»
«Che c’entra?» mi risponde perplesso.
«C’ENTRA!!! Mi dirai che dopo sei anni io ci avrei riflettuto bene, ma...»
«Ma cosa?» urla.
«Ma che ne so?? Ora la sento, poi ne riparliamo...»
«Va bene, ma fammi sapere!».
Attacco il telefono stordita. Danilo già l’ha sentenziata.
Io cerco di mantenermi neutrale, certo, aver sentito Filippo in quel modo mi sta facendo male, ma...prima devo parlare con Vanessa.
Aspetto le 19,30 per chiamarla. Mi risponde subito.
«Ciao amica...non mi urlare contro anche tu...»
«Vane, ma che dici? Io vorrei solo capire...sempre se tu abbia voglia di parlarne...» le dico serenamente.
Inizia a raccontarmi che conosce questo ragazzo da un po’ di tempo perché lavora al bar di fronte al negozio di ottica per cui lei ha lavorato fino a qualche tempo prima. Quella sera i vecchi colleghi l’avevano chiamata per un’uscita e lei c’era andata con il consenso di Filippo. In una sera si era resa conto di quanto le andava stretto il suo mondo. Lei voleva qualcosa di più, poi questo ragazzo l’aveva stregata.
«Non faccio che pensarci tutto il giorno...» mi dice.
«Ma ci sei uscita una volta!! Neanche lo conosci...»
«Lo so...è proprio per questo! Voglio conoscerlo!»
«E Filippo?»
«Sara, mi dispiace tanto per Filippo...ci sono stata sei anni, siamo cresciuti insieme, ma qui si parla della mia vita...e io...»
«Ma tu la tua vita non la volevi con lui?»
«Hai detto bene! VOLEVI...ora non ne sono più tanto sicura!»
«Per un cazzo di bacio dato al primo che hai conosciuto?»
«NON GIUDICARMI...non farlo anche tu!».
Inevitabilmente, anche se era l’ultima cosa che volevo fare, la stavo giudicando.
Com’era possibile che tutto fosse crollato così?? Tanti progetti fra di loro, e poi??? Era bastato tanto poco per far cadere tutto???
Non potevo fare a meno di farmi queste domande.
7
Mi giro subito verso le mie amiche per evitare quello sguardo. L’ho visto tra moltissime persone e sono stata rapita dal suo sorriso e da quegli occhi.
«Andiamo!» dico alle mie amiche facendomi spazio tra la folla.
Dopo varie spinte e gomitate ci troviamo faccia a faccia con il buttafuori:
«Ciao! Come funziona qui per entrare? C’è una lista?» chiedo.
«Sì...dopo che sono entrate le persone in lista se c’è spazio entrano gli altri...donne, coppie e forse uomini da soli...» mi dice senza neanche guardarmi in faccia.
«Ma noi siamo tre ragazze fa-vo-lo-se!!».
Centro! L’ho colpito da tanta sicurezza, tant’è che alza lo sguardo e mi sorride.
«Aspetta un attimo!» dice e si allontana.
Mentre sto parlando con il buttafuori, Federica e Vanessa si guardano intorno chiacchierando.
«Quanto ci scommetti che ora qualche coglione ci chiede di entrare con noi?» dice Fede a Vane.
«Perché? Che vuol dire?» le risponde.
«Significa che gli uomini da soli è difficile che li fanno entrare e quindi si accollano sempre se vedono delle ragazze da sole, perché le coppie hanno meno problemi...» spiego a Vanessa vedendola un po’ disorientata.
«Aaaaaa...!» mi guarda sorpresa.
Improvvisamente mi giro e lui è proprio lì di fronte a me!
Oh mio Dio!!!
Cerco di far finta di niente.
I nostri sguardi si incontrano. Mi sorride.
«Senti, che ti dispiace se io e i miei amici entriamo con voi?» mi dice tranquillo.
«Impossibile! Ho già parlato con l’energumeno e gli ho detto che siamo tre donne single!» lo guardo con sfida.
«Ma con noi non lo sarete più...dai, ti prego, solo per entrare...poi voi da una parte e noi dall’altra! E’ un’ora che siamo in fila! Voi siete arrivate ora e se vi fanno entrare...».
In quel momento torna il buttafuori che mi apre l’ingresso e sorridendo mi dice:
«Prego, tre ragazze favolose!»
«Noi stiamo con le favolose...possiamo entrare?» dice l’insistente ragazzo al buttafuori che però non si fa ingannare.
Lo guardo dritto negli occhi:
«Te l’avevo detto che era impossibile!» sorrido strizzandogli l’occhio «Mi dispiace...sarà per la prossima! Ciao e...buona fila!».
Giro le spalle, faccio spazio alle mie amiche e mi allontano con il cuore in gola.
Sono stata proprio una stronza! Che mi costava farli entrare con noi?
«Quello è il classico esempio di coglione di cui ti parlavamo prima!» dice Federica a Vanessa.
«Sì...ho visto, ma Carrie è stata bravissima!».
Tutto ad un tratto mi sento infastidita da quella conversazione.
Ma che bravissima? Sono stata una perfetta stronza...vabbè, ma sai che c’è? Ma chi se frega di quello e della fila che fa!!
Mi torna immediatamente il sorriso ben stampato sulle labbra.
Il locale è pienissimo: sembra un castello, ha le luci fosforescenti che cambiano a intermittenza...rosa, blu, gialle, verdi, rosse.
Mentre posiamo i cappotti al guardaroba, ci guardiamo intorno.
«C’è anche la sala fumatori in fondo!» dico, poi continuo, «vi piace?»
«Carrie, è proprio stile Sex and the city!» mi dice Federica.
«Chiaro!».
Una volta posati i giacchetti ci facciamo un giro per il locale, di nuovo tra spallate e spintoni. Lungo il corridoio che porta alla console c’è un lunghissimo bancone con degli eleganti sgabelli.
Ripeto: sembra un castello con intorno delle colonne rivestite da piccoli mattoncini.
Vanessa è incantata! Non era mai stata a ballare! Si guarda intorno un po’ spaesata! Non sono abituata a vederla senza il suo Filippo, e sembra quasi che le manchi qualcosa!
Anche Federica sembra gradire il locale, la vedo guardarsi intorno con l’aria compiaciuta.
«Che ne dite di un Cosmo?» propone Vane.
«Io ve l’appoggio!» rispondo.
«Ce l’avranno?» interviene Federica.
«Ah, ragazze vi avverto! Se non ce l’hanno prendo e me ne vado...parola di Carrie!».
Ridiamo e ci avviciniamo al bancone del bar. Dopo qualche minuto di fila Vanessa in punta di piedi grida al barista:
«Tre Cosmopolitan!!!»
«Sì...sono trenta euro!»
«TACCI LORO!» mi dice Federica.
«Beh, ma che pretendi? Non hai pagato l’ingresso...» le dico con il sorriso.
L’attesa per avere tra le mani il nostro Cosmo è un po’ lunga, ma non appena il barista li posiziona sul bancone, capiamo il perché: sono bellissimi! Si presentano in modo esemplare, con tanto di fragolina da mangiare.
Tenendo i bicchieri in mano ci spostiamo poco più in là per evitare le spinte delle persone che transitano da un lato all’altro del castello.
Proprio mentre alziamo i bicchieri per il nostro brindisi...lo vedo di nuovo!
8
Richiamo Vanessa dopo un paio di giorni da quell’ultima telefonata un po’ dura.
«Amica?» dico tranquilla.
«Ciao, amica come stai?» mi risponde come se nulla fosse accaduto.
«Io molto bene, e tu?»
«Tutto bene...si lavora, palestra...»
«E Filippo?» la interrompo.
Senza rendermene conto la sto nuovamente forzando a parlare di una argomento che lei non vuole trattare.
«Filippo...l’ho sentito oggi...»
«Ah...molto bene! Novità?» chiedo curiosa ed impaziente.
«Nessuna amica...ho preso la mia decisione e non intendo tornare indietro! Ma in compenso ho un’altra novità meravigliosa....»
«Cioè?»
«Mi sono fatta la macchina nuova! La C1!».
La macchinina che mi dovevo fare io tempo fa...che bella!!
«Cooooosa??? Wow...è fantastico! Dobbiamo assolutamente festeggiare!»
«E già...infatti ti avrei chiamata stasera per dirti se uscivamo con le altre venerdì prossimo!»
«Che giorno è...il due?»
«Mi sembra di sì!»
«Ah, ok...per me è perfetto! Danilo neanche c’è...parte per la Spagna per lavoro! Allora sento le altre...» le dico.
«Uscita Sex and the city??»
«PER FORZA amica mia!!
9
I nostri sguardi si incontrano per la seconda volta. Guardo l’orologio. È trascorsa più di un’ora da quando io e le mie amiche siamo entrate. Alzo nuovamente gli occhi e vedendo che lui mi sta guardando gli urlo:
«Alla fine sei riuscito ad entrare...»
«Per colpa tua...dopo un’ora!!» mi risponde da lontano.
Mi volto verso le mie amiche e faccio finta di niente.
«Buono questo Cosmo!» dice Federica.
«Sì...un po’forte!» le risponde Vanessa.
«Beh, sì...in effetti è bello carico piccola Charlotte!» le sorrido.
«Comunque Vane ci prende proprio con Charlotte di Sex...» osserva Fede.
«In che senso?» chiede lei curiosa.
Federica inizia a spiegarle che l’attrice che interpreta il personaggio di Charlotte nella serie ha una mimica facciale molto simile alla sua.
«Fa delle facce troppo buffe!» continua Fede, mentre io provo a farle l’imitazione.
«Tipo questa!» dico, ma proprio mentre sto facendo l’espressione più idiota del mondo...eccolo lì...davanti a me.
Mi prende un colpo! Cerco di fare la vaga, sperando che non si è accorto di nulla.
Federica e Vanessa continuano a parlare.
Lui mi guarda ed io ricambio quello sguardo, quando...
«E’ inutile che mi guardi...tanto il mio numero di telefono non te lo do!» mi dice sicuro di sé.
Fede e Vane interrompono la loro conversazione e mi guardano interdette. Io sgrano gli occhi e dico loro irritata:
«Questo è matto!! Ma chi gli ha detto niente!!!»
«Ma chi è...quello di prima??» mi chiede Federica.
«Sì quel coglio...» e non faccio in tempo a finire la frase che lui è proprio di fronte a me.
«Tu stai fuori di testa!!! Ma chi ti conosce???» gli dico infastidita.
Federica e Vanessa ci osservano senza capire bene quello che sta succedendo.
«Conosciamoci allora...io sono Marco!»
Il suono della sua voce mi fa avere un sussulto.
Mi porge la mano. Lo guardo imbambolata per una frazione di secondi, poi mi riprendo:
«CARRIE!!»
«Cooome???»
Mi avvicino al suo orecchio e ripeto:
«Carrie!»
«Bel nome...particolare!!» mi dice lui.
Guardo le mie amiche ammiccando e gliele presento:
«Loro sono Miranda e Charlotte»
«Sì vabbè...tutti nomi normali...!» dice lui.
«Perché poi stasera non c’è Samantha...»
«Ma quello almeno è un nome italiano» ribatte.
«Anche Miranda lo è...» lo rimprovera Federica.
«Mah...vabbè...se lo dite voi...comunque...che fate di bello?» ci chiede.
«Beviamo un Cosmopolitan...tu sei troppo piccolo...» gli sorrido.
«A ventuno anni troppo piccolo??» mi risponde prontamente.
«Ventuno anni?? Sei un poppanteeeee!!» gli dico delusa.
Continuo a guardarlo. Sono come ipnotizzata dai suoi occhi e da quel suo sorriso. Evidentemente se ne accorge:
«Basta guardarmi!!! Il numero non te lo do!!»
Mio Dio...ma questo è matto!! Che razza di arrogante...ora gli rifilo un diretto su quel nasetto perfetto che si ritrova!! Grrrr...che nervi!!!!
Vedendomi imbarazzata, Fede si appresta a venire in mio soccorso:
«Sei palesemente GAY!» gli dice.
«Oh no...come hai fatto a capirlo?» e mentre lo dice si alza il maglione blu della Lacoste e ci mostra una magliettina a righe rosa e grigia.
Lo guardo immobile e visibilmente delusa!
Oh nooooo...non può essere gay...ma perché tutti i ragazzi carini sono gay???
«
