Interviste - di Kitty
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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 07/06/2007 alle ore 11:34:29
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INTERVISTE:Prima intervista:
Eccomi qua.Roma.La mia prima intervista ad un divo famoso.Finora mi sono solo occupata a scrivere per giornali locali o a tiratura nazionale.Non male direte!!!Ecco non sto più nella pelle.I miei migliori amici sono qui.Carini come sempre.Ad un certo punto vedo Sarah che urla insieme ad una folla di persone: ‹‹ Eccolo è lui! ›› .Mi giro di scatto come un automa.Paura?Tensione?Sorrido quando lo vedo scendere da un’auto nera.Bello come sempre,anche con dei anonimi jeans ed una camicia bianca.I capelli scuri raccolti in una coda.I Ray Bran neri gli stanno da Dio.La folla urla ansimante porgendo carta e penna.Sperano in un autografo.....Non credo ai miei occhi quando Orlando Bloom sorridendo inizia a firmarli tutti e a farsi fotografare con i telefonini e le cam digitali.Oggi sono pochi gli attori che non se la tirano per niente.Una fan gli accarezza il codino.Sorride, non si offende.Luca,un amico mio,lo guarda sprezzante.E’ geloso,ci ha sempre provato con me.‹‹ Basta,basta!E’ l’ora dei giornalisti!Lasciatelo passare! ›› .A malincuore lui saluta la gente con un cenno della mano e sale le scale con classe. ‹‹ Giornalisti,fatevi avanti!Radunatevi! ›› -ci urlano due uomini.Oddio no-no,non può essere!Si vede che è la mia prima volta.Sono un pesce fuor d’acqua!Iniziano a chiamarci in ordine alfabetico.Spero di fare un buon lavoro per Vanity Fair.Come hanno fatto a chiamare me?Sono un’ imbecille!Ad un certo punto un giornalista scende .Ha l’aria molto soddisfatta.‹‹ Leila Tim Kassali ›› -chiamano.Noooooo!Tocca subito a me? ‹‹ Coraggio Tim ›› -Giùgiù mi accarezza un braccio.Quanto l’adoro qundo mi chiama con il mio stupidissimo secondo nome!E’ un pregio che permetto solo a lei,la mia amica.Cammino a testa alta per mascherare la paura.Un uomo mi dice: ‹‹ Primo piano,prima porta a destra del primo corridoio a sinistra ›› .Ok.Recepito il messaggio.Ma perché qui è tutto primo?Dopo un lungo errare-se non ho senso dell’orientamento non è colpa mia!-finalmente imbocco il primo corridoio a sinistra.Ecco la porta.E’socchiusa.Mi aggiusto i capelli biondi mossi solo da una parte( odio l’umidità ),raccolgo i fogli con le domande che a causa dell’ansia sono caduti a terra( prendevano spunto dalla canzone di Luca Dirisio ” Se provi a volare..... ” )ed entro piano nella stanza.‹‹ Salve ›› -dico stringendogli la mano- sono Leila Tim Kassali per Vanity Fair ›› .Lui sorride. ‹‹ Credo che sappia come mi chiamo ›› -scherza. ‹‹ Scusi il ritardo, c’è stato un contrattempo nella hall con il direttore ›› .Ma come sono brava ad inventare balle!Per questo mi hanno arruolato qui.Noi giornalisti dobbiamo pur sopravvivere,no?Lo guardo:da vicino è molto più affascinante.Con voce professionale dico: ‹‹ Cominciamo! ›› -afferrando il micro-registratore e prendendo la scaletta con le mie 15 domande. Sono famosa per andare subito al sodo.Certo mi piacerebbe parlargli tranquillamente,ma il tempo è danaro. ‹‹ Si presenti in poche parole ›› -gli dico guardandolo fisso.Questa domanda l’ho scritta tre giorni fa e al capo è piaciuta tanto.Allora perché mi guarda così,come un bambinone?Finalmente risponde: ‹‹ Nessuno mi aveva mai rivolto una domanda simile-dice-neanche mia madre ›› ‹‹ Be’ sa,sono famosa per essere alternativa. Non esistono solo il bianco e il nero,ma tutte le sfumature ›› -rispondo.Ma chi sono,il Dalai Lama?Lui mi guarda con quei suoi occhi grandi e penetranti.E bellissimi.Poi risponde: ‹‹ Amo la mia famiglia,e spero di averne una così in futuro.Adoro il mio cane Sidi,la natura.Amo ciò che la vita da’ ogni giorno.Sono vegetariano,non voglio che altri esseri viventi soffrano per causa mia.Dovrebbero tutti rispettarli come lo faccio io,anche se comporta delle rinunce.Sono Buddista e grazie alla meditazione ho cominciato a riflettere. ›› ‹‹ Intessante,dovrei girare un po’ l’Asia,allora.Un po’ di sano yoga a colazione,pranzo,cena ›› -dico per smorzare la tensione.Poi penso alle sue parole filosofiche:perché in Italia nessuno parla così?Perchè i ragazzi qui sono tutti cafoni?Be’ se non altro è vegetariano come me.Lui sorride sornione: ‹‹Adesso mi parli di lei›› -dice.Vorrei rispondere di no,ma il mio cervello ha recepito ormai il suo messaggio così bene,tanto da soppiantare i miei tentativi di auto-difesa.Ok,vado. ‹‹ D’accordo – dico - ma guardi che sono una persona assolutamente normale.Vorrei scrivere libri,un giorno.Momentaneamente scrivo articoli per giornali,è vero,ma non è questo il campo in cui vorrei lavorare.Ciò che desidero è mettere su famiglia,avere una casa che sia distaccata un po’ dal mondo intero,un posto per pensare.Anch’io sono vegetariana.Amo troppo gli animali.Nei pochi attimi di libertà corro ad aiutarli in dei centri come la LIPU che si occupa della protezione degli uccelli.Frequento molto spesso canili.Porto fuori i cani,li faccio camminare,o meglio sono loro che fanno camminare me,gli do’ da mangiare,faccio prendere loro un po’ d’aria insomma.Odio vederli chiusi in una gabbia.Ho passato dei lunghi mesi,facendo la clown negli ospedali.In seguito ho smesso: sono quasi entrata in depressione,a causa della sofferenza che vedevo tutti i giorni.Non potevo fare niente per salvare quei bambini,mi sentivo impotente.Ma adesso torniamo a noi ›› .Ecco chiudiamo il discorso.Ma perché sto raccontando la mia vita ad uno sconosciuto?Qualunque sia la risposta,ho fatto bene a concludere,perché quei ricordi,così lontani,mi bruciano dentro ancora oggi.Trattengo a malapena le lacrime.Forse se ne accorto.Mi guarda strano.Ho capito, mi sta prendendo per pazza.Velocemente mi asciugo gli occhi umidi con le dita-speriamo non abbia visto niente-e prendo di nuovo la scaletta.Ma perché devo sempre fare figuracce davanti a tutti? ‹‹ Cosa ne pensa del terzo film dei Pirati Dei Carabi? ›› .Lui abbandona come me i suoi pensieri e mi dice: ‹‹ Credo che sia venuto davvero bene.E’ sicuramente l’ultimo episodio e deve dare l’impressione di concludersi con una nota positiva ›› .‹‹ D’accordo.Ma adesso entriamo nello specifico:come si evolve il suo personaggio? ›› ‹‹ Will diventa più uomo,più maturo.Sa quello che vuole ed è deciso a conquistarlo.In realtà all’inizio fa un po’ pena,cerca di liberare suo padre mettendosi contro tutto e tutti e viene snobbato dalla ragazza,ma alla fine riuscirà a pareggiare i conti ›› .‹‹ Bene,bene,voglio essere un po’ cattiva.....qual’è il film che ha girato che l’ha colpita maggiormente?Quello che le è piaciuto di più? ›› -dico sfregandomi le mani in una perfetta imitazione della strega dei fumetti Amelia .Ecco,ma perché ho scritto questa domanda?Adesso mi risponderà sicuramente: ‹‹ Amo ogni film che ho fatto ›› .C’è da scommetterci.Come Muzio Scevola metterei la mano sul fuoco.Lui mi guarda con quello sguardo da cucciolo sperduto che adoro: ‹‹ Perché non ci diamo del tu? ›› .No,non può essere!Non ho sentito niente,ho le traveggole.Ma uno spirito alieno si impossessa delle mie facoltà mentali e questo è quello che dico: ‹‹ Ok! ›› .Mi odio e mi amo allo stesso tempo per la risposta che gli ho dato.Lui mi accarezza la guancia destra.La sento bollente.Si sporge in avanti.I nostri nasi si sfiorano appena.Sento il suo fiato caldo sulla faccia,mi manca il respiro... ‹‹ Mi piacciono tutti i film che ho fatto,uno ad uno ›› .Poi,ritorna al suo posto.
‹‹ Continuiamo ›› -dico afferrando imbarazzatissima la scaletta per la millesima volta.Certo vorrei continuare in quella posizione,ma credo che non sia possibile. ‹‹ Ti prego,avvicinati ancora ›› - lo prego telepaticamente.Ma che sto facendo?Anzi,pensando? Devo solo fare pensieri puri,io!Le mie guance si tingono di rosso,ma io le ignoro e vado avanti: ‹‹ Allora,quinta domanda:qual è l’attore che ti ha affiancato a cui sei grato? ›› -chiedo.Resisto all’impulso di strofinarmi le mani con tanto di ghigno maligno .Mi guarda con quello sguardo pensoso che trovo molto sensuale: ‹‹ Devo molto a Viggo Mortensen,e a Jonnhy Depp,due attori fantastici che mi hanno saputo dare buoni consigli.Spero di diventare bravo come loro,un giorno ›› -dice.Distolgo gli occhi da lui e guardo le domande,dicendo: ‹‹ Hai detto di voler interpretare il ruolo del cattivo,è così? ›› .Lui mi guarda ancora. ‹‹ No,non guardarmi così,mi stai ipnotizzando! ›› -penso.Eccolo che risponde: ‹‹ Si,vorrei cambiare.Anche se la faccia non mi aiuta! ›› -scherza.‹‹ Già ›› -vorrei dirgli.Ma non posso.Sembra un angelo,non so che dire.Sto svenendo.Spremo le meningi:devo rimanere lucida. ‹‹ Hai mai pensato di scrivere un libro?Una biografia,ad esempio? ›› -chiedo.Eh-eh,questo è il mio campo,bellezza.Non credere di fare lo scaltro con me.‹‹ L’idea mi tenterebbe.Sai che non ci avevo mai pensato? ›› ‹‹ Meglio tardi che mai ›› -annuisco.Se vieni a casa mia ti insegno a scrivere io...‹‹ Hai mai pensato di girare un film? ›› -chiedo.‹‹ Sì,mi piacerebbe essere regista,per una volta direi agli altri cosa fare!A parte questo-ride-mi piacerebbe curare i dialoghi e le scene.Ci penserò ›› -conclude.‹‹ Parlaci del tuo cane Sidi ›› -dico.Sorride dolcemente:‹‹ Lo amo,mi somiglia tantissimo.Ogni volta che lo guardo mi accorgo dei nostri aspetti in un comune:è il mio gemello!.Lo adoro.In questo momento starà aspettando il mio ritorno,l’ho lasciato in hotel ›› ‹‹ Poverino-esclamo-scommetto che starà mugolando in attesa del ritorno del suo padrone,disturbando tutto lo staff.Provo una certa pietà per gli animali abbandonati,io ›› -ridacchio.‹‹ Già-ride-ma questa frase non ti conviene scriverla:ti denuncio,io amo il mio cane ›› -scherza. ‹‹ Sì,sì,dite tutti sempre così,poi li lasciate in mezzo a una strada,e poi arrivo io a salvarli ›› ‹‹ Ti credevo Catwoman,invece sei Wonderwoman ›› -dice.Quando ride è ancora più bello. Gli occhi gli brillano,parla di Sidi come se fosse il suo primogenito.‹‹ Hai una sorella,cosa faresti se un giorno diventasse un’attrice? ›› ‹‹ Le consiglierei di rimanere sempre se stessa,e di cercare di andare avanti con le proprie gambe.Le direi di non ascoltare chi promette guadagni esorbitanti ma di cercare di crescere dal punto di vista professionale ›› . ‹‹ Sono le stesse cose che direi a chiunque ›› -commento seria .Stiamo un po’in silenzio.Io a riflettere sulle calunnie che vengono raccontate alle ragazze per entrare a far parte del mondo dello spettacolo,lui a pensare a non so che. ‹‹ Ascolta-dice lui-sto pensando ad una cosa:hai detto bene,il cane non dovrebbe restare da solo ›› ‹‹ Ma...stavo scherzando! ›› -dico stupita.Oddio che ho fatto?Lo vuole chiudere davvero in un canile?Povero cucciolo!Ma lui,non notando la mia preoccupazione continua: ‹‹ Mi chiedevo se ti andrebbe di fare la dog-sitter a Sidi per un po’,dietro compenso ovviamente ›› ‹‹ Compenso?Stai scherzando?Per me è una forma di volontariato! ›› -dico offesa. ‹‹ Scusa,non volevo abusare della tua disponibilità,perché sei disponibile,vero? ››-chiede.Distolgo lo sguardo e non gli rispondo,offesa.‹‹ Ma vi incavolate così facilmente,voi italiane? ››-chiede ironico.Vorrei dirgli che sono americana di padre.No,non cedo.No,non devo cedere!Però penso al bene del cane. ‹‹ Andata,ma solo per Sidi e per lo staff ›› .
Un ciclone a quattro zampe e un amico da uccidere:
Sono fuori.Mi accorgo che è quasi ora di pranzo.Scorgo i miei quattro amici sotto il portico che mi stanno aspettando.Quanto li amo! ‹‹ Ragazzi la mia prima intervista è andata benissimo! ›› -dico allegra.‹‹ Com’era lui? ››-chiede schizofrenica Delia,scuotendomi per un braccio.‹‹ Non male ›› -scherzo io.‹‹ Mmh,tu non me la racconti giusta-dice Giusi-c’è qualcosa che devi dirci,vero? ›› ‹‹ Ma Giugiù come fai ad avere ragione su tutto? ›› -chiedo.‹‹ Lo so-dice lei-chiamami pure Cassandra,Tim ›› -risponde.‹‹ Diciamo che mi ha chiesto di fare da dog-sitter al suo meticcio oggi pomeriggio ›› -sentenziò.Luca,verde dalla gelosia s’intromette dicendo: ‹‹ Se vi muovete vi offro il pranzo ›› ‹‹ Ok-risponde Giusi-ma guarda che ti prosciugo il portafoglio ›› .Ignorando lo scorbutico Luca metto le braccia al collo di Giusi e Delia e mi dirigo verso il ristorante più vicino. Cosa prendo?Sono un po’ indecisa tra un primo piatto o un’insalata. ‹‹ Vada per un’insalata ›› -dico al cameriere.Giusi mi guarda e dice: ‹‹ Sarà! ›› ‹‹ Guarda che è buonissima! ›› -dico io.‹‹ Comunque non ti capisco:fino a due anni fa dicevi che Mac Donald’s era il tuo ristorante preferito,e adesso! ›› -sentenzia.‹‹ Si cambia nella vita.Su,facciamo presto che prima di andare da Sidi devo passare da casa e al negozio di animali ›› ‹‹ Ah si,e che devi comprare? ›› -chiede Luca.‹‹ Uno snack,qualcosa di goloso ›› ‹‹ Ah,ecco perché ti sei voluta mantenere leggera con un‘insalata! ›› -scherza Sarah.Ma ci fanno o ci sono?! ‹‹ Dicevo per Sidi ›› ‹‹ L’avevamo capito non siamo imbecilli come te ›› -ribattono all’unisono Sarah e Luca.Sarà ma a me resta sempre il dubbio.Afferro la mano di Giusi,do’un bacio a tutti e ci dirigiamo verso l’uscita.Da un anno a questa parte divido l’appartamento con lei.La casa è mia,me l’ha comprata mio padre.Ma ho deciso io stessa di ospitarla.Le voglio troppo bene.La considero mia sorella,ormai.Entriamo nella sua auto: questa mattina non mi andava di prendere due macchine.Saliamo di corsa le scale come forsennate.L’odiosa portiera rompiballe tenta di bloccarci sulla soglia parlando degli aumenti finanziari,delle inflazioni e delle tasse.Giro la toppa e ci ritroviamo nello splendido appartamentino dal gusto etnico.Dio quanto mi piace.Giusi interrompe i miei pensieri dicendo:‹‹ Cara,lo sai che sono le 14 e20?Ce la farai mai ad arrivare in tempo al negozio di animali e all’ hotel Bernini con questo traffico della Madonna?Lo sai quanto ti voglio bene,ma non credo che tu possegga il teletrasporto,no? ›› ‹‹ Lo sai che ti odio quando mi dici la verità? ›› -ribatto inacidita.‹‹ Cioè sempre ›› -risponde.Le mando un bacio virtuale,prego la mia buona stella,ed esco di casa.‹‹ Sempre di corsa,eh?-starnazza la portiera-non è che abbiamo il fidanzato? ›› -continua l’imbecille.‹‹ Maria Giovanna si faccia gli affari suoi,ha capito?O io dirò a tutti che suo marito la tradisce,tornando alle quattro ogni notte! ›› -la freddo gelida.Risultato ottenuto.Pace,tranquillità.Esco dall’atrio.Affero le chiavi dalla mia auto,una nuova Punto rossa e apro il portello.Cavolo,perché il semaforo è rosso?Un minuto,due minuti,tre min...VERDE!Afferrò il manubrio e volo sulla strada.‹‹ Sei meglio della Batmobile! ›› -dico ad alta voce.Sono forse pazza? No,credo che sia il traffico a darmi sui nervi.Individuo un parcheggio di fronte ad Animalandia.Perfetto.Attraverso.Saluto l’allegro proprietario,con un faccione così rosso da sembrare ubriaco.Rimango attratta da una barretta alle 10 vitamine per cani.La prendo.Risalgo in macchina.Hotel Bernini.Allora,si,devo prendere la seconda strada a sinistra,poi la terza destra.....Ma perché Roma è così grande?Dopo un po’ di camminare a passo di formica nel vano tentativo di trovare un cartello,chiedo ad un passante: ‹‹ Scusi,per l’hotel Bernini? ›› Lui mi guarda fisso: ‹‹ Bellezza se vieni con me ti ci porto io in hotel e poi... ›› -dice mentre si da’ una pacca sul sedere.Che proposta indecente. ‹‹ No grazie,stronzo! ›› -urlo al maniaco mentre mi defilo.Ma guarda un po’ che gente esiste al giorno d’oggi!La vita fa schifo.Vedo una donna girata: ‹‹ Scusi,può dirmi la strada per l’hotel Bernini? ›› -la chiamo.Lei si gira.Sembra cinese: ‹‹ Non capisco,non so,io no italiana!No di qua!Ah le serve bigliettino di mio ristorante cinese? ›› ‹‹ No,grazie lo stesso ›› -mormoro scoraggiata.Ma proprio alla cinese dovevo chiedere indicazioni?Le 14 e 50.Perchè gli orologi sono così crudeli?Dicono sempre la verità.Mi accorgo di un vecchio seduto su una panchina di legno.Speriamo bene.‹‹ Scusi, per l’hotel Bernini? ›› ‹‹ Vada sempre dritto da questa parte,è quasi arrivata ormai ›› -dice cordiale.A volte,il mondo mi sorride.Poi guardo l’orologio.Cinque minuti.‹‹ Rischiamo ›› -dico tra me e me,accelerando a tutto gas.Odio correre,ma questa è una questione di vita o di morte. E come per magia..... eccomi.Mmm.....se non erro,quello lì fuori non è Orlando Bloom che ha l’aria di aspettare qualcuno?Per caso sta guardando con furia schizofrenica un elegante orologio da polso?Calma e sangue freddo. Il mio attore preferito ha la faccia incavolata a causa mia,ma non badiamo a queste cose insulse!!!Probabilmente mi dirà che una che arriva con 10 minuti di ritardo non è responsabile.Che il suo prezioso cane merita una persona migliore.‹‹ MIGLIORE?Perchè,io come sarei allora? ›› .Non mi aggiusto la ciocca di capelli stile Lassie che mi ciondola sugli occhi.Sono troppo impegnata a trovare un parcheggio decente.Scendo.Sento la brezza leggera sbattere sul viso.Attraverso.Faccio mente locale:devo ricordarmi di parlare nel mio “fantastico”inglese maccheronico.‹‹ Buonasera-dico stringendogli la mano-scusi..sami per i 10 minuti di ritardo ›› -concludo.Che idiota!Gli stavo per dare ancora del lei.‹‹ Questo è per Sidi-dico per migliorare la situazione,estraendo la barretta dalla borsa-un eccezionale multivitaminico ›› .Lui sorride.Almeno non l’ho fatto piangere!Miracolo numero 1.‹‹ Aarf!Aarf! ›› -una massa di pelo nero mi viene addosso facendomi quasi cadere per terra.Inizia a leccarmi le mani.Menomale che ho sempre con me le salviette umide Fresh & Clean.Che cucciolo!Ho sempre desiderato avere un cane.L’animale sembra fuori di sé,euforico.Chissà da quanto non fa una vera passeggiata.Orlando sembra imbarazzato:‹‹ Scusalo-dice-è molto esuberante ›› ‹‹ Niente ›› -rispondo accarezzandogli il dorso.‹‹ Bene-dice Orlando-io ho un impegno,fra tre ore puoi riportarlo qui,ok? ›› ‹‹ Ok! ›› -sorrido mentre afferro il guinzaglio.Con un cenno della mano,mi allontano.Addio mr. Fascino!Sidi inizia a correre come se avesse le gambe,anzi le zampe infuocate.E’ difficile mantenere il passo.Ho deciso,lo porto ai giardini pubblici.Dopo un po’ di slalom fra le auto parcheggiate,dopo aver allontanato il cane dalle strisce pedonali,dopo avergli fatto sputare due fazzolettini di carta sporchi e una moneta,finalmente arriviamo.‹‹ Allora angioletto,ti va di correre un po’? ›› -gli chiedo.Tsk,come se non l’avesse già fatto!Estraggo la pallina di gomma dalla borsa e la tiro,facendo attenzione a non colpire delle vecchiette che stanno passando di lì.Ecco,tiro perfetto. Modestamente,dopo tanto tennis e badminton...Guardo Sidi mentre afferra con foga la pallina facendo volare via dei piccioni.Eccolo che,paziente, me la riporta.Si siede davanti a me,osservandomi con i grandi occhi languidi.‹‹ Ma che bravo! ›› -dico accarezzandogli la testa.Lui lascia cadere la pallina sul prato.E’ bucata.‹‹ Sidi che hai fatto! ›› -esclamo guardando la gomma sgonfia di fronte a me.Lui si accuccia completamente.Che dolce!Sembra un peluche.‹‹ Ok,anche se mi hai fatto venire un ictus quando hai rischiato di soffocarti per ben tre volte,ingoiando tutto quello che trovavi sul marciapiede, ti perdono! ›› -gli dico accarezzandolo.‹‹ Vieni qui ›› -lo chiamo,estraendo lo snack per cani dalla borsa.‹‹ Contento? ›› -lo stuzzico.Il cane si alza automaticamente.Apro la barretta e gliela tiro.‹‹ Vai a prenderla,sei già stanco? ›› .Sidi inizia a correre.E’veloce come Fiona May.Lo guardo.Sembra gradire il regalino.Gli voglio già un gran bene.Il cane,stanco,si corica sul prato.‹‹ Come angioletto,non vai più a spaventare i colombi della zona? ›› -gli dico .Mi capisce al volo.‹‹ S-sidiiiiii! ›› -urlo nel tentativo di fermare quel terremoto a 4 zampe.
Ecco,sono davanti all’albergo.Ho finito il mio lavoro con l’oggetto non identificato qui accanto.Attenzione,sembra un cane,ma è in realtà un diavolo della Tasmania.Però devo ammettere che mi sono divertita in fondo.Sentire urlare due donne snob al parco mentre Sidi annusava i loro piedi mi ha dato tanta soddisfazione....Se solo avessero saputo che l’animale in questione era il cane di Orlando Bloom...‹‹ Patata,sta’ calmo,o il tuo padrone penserà che ti ho drogato ›› -dico a Sidi accarezzandogli il muso.E’ tanto dolce. E grosso.Per questo l’ho soprannominato patata.Ho bisogno di una doccia e di uno shampoo.E di una camomilla.Di un buon libro e di una bella chiacchierata con Giusi.Lei si che ha il potere di calmarmi.Un guaito di Sidi mi ridesta dai miei pensieri.Orlando è arrivato .Si è cambiato,stavolta indossa una camicia nera.Troppo basic il ragazzo,dovrebbe osare sui colori accesi,secondo me.Ma è bello comunque.Solo adesso mi accorgo che i miei capelli sono leggermente arruffati e che sulla maglietta giallina ho l’impronta della zampa del cane.Potrei lanciare un nuovo stile hippy.‹‹ Eccolo qui,sano e salvo ›› -dico porgendogli il guinzaglio.Il cane tira così velocemente che finisco definitivamente a terra,sopra il mucchio di schifezze gettate dalla gente romana.Invoco telepaticamente Maria di Nazareth e tutti i Santi che conosco affinché mi diano una mano.E’ un attimo:Orlando si getta in avanti tirandomi per un braccio,Sidi si scaraventa sull’altro facendo da contrappeso. Il risulato?Rimango a terra con un braccio dolorante e uno completamente schiacciato dai 50 chili di Sidi.Un piccione vola sopra i miei capelli.Lo sento muovere.Così,la mia reputazione di brillante giornalista di Vanity Fair è praticamente estinta.
‹‹ Spero vorrai scusarlo ›› -la voce di Orlando giunge alle mie orecchie.Apro gli occhi .Barcollo. Sono aggrappata alla sua spalla.Deduco che mi ha appena alzata.In un altro momento sarei stata felice,ma adesso sento solo un forte dolore alla testa.‹‹ Non è successo niente -dico in modo convincente -è solo un cane molto allegro.Molti sono così! ›› .Ormai dico balle colazione,pranzo e cena.Il che mi fa star male,poiché sono una persona molto sincera. Ma come si fa,a dare del terrorista ad un cane,quando ti guarda in modo così triste, guaiendo per giunta? ‹‹ Hai bisogno di sederti ›› - mi dice Orlando.‹‹ No,ho bisogno di infilarmi in lavanderia! ›› -scherzo per smorzare la tensione.In fondo non voglio che rimproveri Sidi.Ma lui mi spinge dentro la hall dell’albergo.‹‹ C-cosa? ›› -chiedo.Ma ormai è troppo tardi,sono già d entro sotto gli occhi di tutti.Il direttore mi guarda con aria schifata.‹‹ Signore- dico-so che ho l’aria di una lottatrice nel fango,ma è stato un incidente.Quindi non mi guardi con quell’aria stranita,perché io sono una giornalista,ha capito?Non vengo da Marte!Se vuole le mostro il tesserino!Provi solo per un attimo ad esaminarmi con quell’espressione,e ...... ›› -dico minacciosa alzando un pugno.Orlando non dice niente,ride in silenzio.Mi sta prendendo per pazza.Anche la mia carriera di dog-sitter è finita. L’uomo mi guarda ancora in modo disgustoso,poi esclama notando gli sguardi ostili di Orlando: ‹‹ Su,su,perché è così irritata! ›› -come se niente fosse .Ah. Questo stronzo non solo mi guarda come se avessi la peste,ma continua a fare l’imbecille!Adesso cerca di riprendersi la stima di Orlando facendo finta di niente .Sbagliato. Ma prima deve riprendersi la mia stima,la cosa più importante.Non so se è il caso di prenderlo a calci nel sedere o a pugni in faccia.La situazione non cambierebbe molto. ‹‹ Glielo dico io perché è arrabbiata!La signorina qui presente ha avuto una giornata davvero pesante,che lei non può immaginare. Se non mi dà la chiave della mia stanza e non la lascia passare,io lascio quest’albergo! ›› -sentenzia Orlando nel suo perfetto inglese.Lo guardo, non so come ringraziarlo.L’uomo crudele,sbuffando,gli porge la chiave. Vendetta compiuta.Ci avviamo verso l’ascensore,quando..... ‹‹ Aaahh!Che abominio,che villania! ›› .A coronare il tutto,Sidi inizia a fare pipì sui pantaloni neri perfettamente stirati del direttore.Come si fa a non amare un cane così? Poi trotterellando come un pony,si avvicina a me.Sembra volere il mio perdono.Perdono per tutto quello che mi ha fatto passare.Lo guardo negli occhi.E’ sincero.Ha bagnato i pantaloni di mr.Hide per me.Gli devo qualcosa. ‹‹ Domani ti compro un’altra barretta.ok? ›› - e accarezzandogli il muso,gli auguro tutto il bene del mondo.Il direttore urla: ‹‹ Pierre,chiama la lavanderia! ›› .Al suono della sua voce gracchiante come quella di Paperino,scoppiamo a ridere entrambi,mentre entriamo nell’ascensore.‹‹ Così questa è la tua camera ›› - dico osservando la splendida suite.Vorrei dirgli: ‹‹ Lo sai che non ho mai messo piede in una stanza così prima d’ora? ›› -ma ho paura di fare una caduta di stile.Perciò rimango impassibile di fronte ai tappeti,ai divani,e alle bottiglie fredde di champagne che magicamente mi si parano davanti. ‹‹ Scusa- dice lui-non pensavo che Sidi sarebbe stato troppo contento nel ricevere attenzioni,mi dispiace ›› ‹‹ No,non ti preoccupare:adesso vado a casa, mi vado a chiudere in bagno,e poi ne uscirò come nuova ›› -rispondo cercando di minimizzare i danni.Non voglio tradire la fiducia del cagnone.Parola di scout.‹‹ Vuoi del ghiaccio per la fronte? ›› ‹‹ No,nessun problema! ›› -dico fingendo per la millesima volta. Dovrebbero darmi l’Oscar.Squilla il cellulare.Afferro la borsa.‹‹ Scusami ›› -dico a Orlando.Sidi mi dà il suo consenso ugiolando.‹‹ Pronto ›› -dico nell’amato italiano.Sento la voce preoccupata di Giusi che esclama: ‹‹ Tim vieni subito a casa,ti prego!Sarah è qui da mezz’ora che piange,ma non so perché:non risponde alle domande che le faccio,è tremenda!Minaccia di suicidarsi! ›› ‹‹ C-cosa ? -urlo-ma è matta! ›› ‹‹ Vieni ti scongiuro,c’è anche Delia con me,non sappiamo cosa fare! ›› ‹‹ Arrivo prima che posso ›› -esclamo chiudendo la comunicazione.Sarah,la dura,che piange e che si vuole ammazzare.Ma sono su Candid Camera? ‹‹ Devo andare,problemi seri ›› -mi congedo.‹‹ Problemi gravi? ›› -chiede lui. ‹‹ Una mia amica minaccia di suicidarsi.Cose da niente! ›› -ironizzo.‹‹ Signorina,noi abbiamo un conto in sospeso ›› -dice.‹‹ Cosa? ›› -azzardo.Lui continua a sorridere: ‹‹ Il mio cane ti ha ridotto in questo stato,devo farmi perdonare! ›› -continua.Squilla ancora il telefonino: ‹‹ Tim,minaccia di buttarsi dal balcone!Perchè non potevi scegliere una casa senza! ›› -urla Giusi. ‹‹ Ma sei rincitrullita!-urlo-ora la colpa sarebbe mia e di mio padre che l’acquistata!Perchè quella deficiente non minaccia di annegarsi infilando la testa nel water che hai scelto tu,eh! ›› -concludo con lei.La paura annebbia il cervello,d’accordo ma non fino a questo punto!!! ‹‹ Scusa,ma devo proprio andare ›› -dico ad Orlando.‹‹ Questo è il mio numero ›› - dico porgendogli un biglietto da visita. ‹‹ Ciao Sidi ›› -saluto,e sono già fuori.Cerco di guidare più veloce che posso. Odio i clacson quando suonano.‹‹ Sarah,sto arrivando,resisti! ›› -prego sottovoce.Arrivo.Scendo.Oh no la portiera!Perchè deve rompere sempre? ‹‹ Leila,sembri uscita da un cassonetto d’immondizia ›› -dice disgustata. ‹‹ Lo sa-le dico-quando morirà,e nessuno si preoccuperà di farle il funerale,allora si che il suo corpo finirà in un cassonetto ›› .La donna si zittisce all’istante.Mi dispiace,l’ha voluto lei!Non sono cattiva ma nei momenti come questo ho poca pazienza,mi dispiace.Faccio le scale di corsa.Perchè non c’è l’ascensore?Terzo piano.Eccomi.Suono.Delia corre ad aprirmi .‹‹ Menomale che sei venuta,è in balcone falla ragionare!›› ‹‹ In balcone? ›› -chiedo.Corro,scavalco due tavolini,schivo due sedie,e finisco in balcone.Vedo Sarah che piange con le spalle al muro e Giusi che cerca di calmarla. ‹‹ Hey,che succede? ›› -chiedo dolcemente. ‹‹ E’ terribile! ›› -urla Sarah dimenandosi:io e Giusi la blocchiamo in tempo. Delia si para davanti a noi,per non lasciarla passare. ‹‹ Tu non ti muovi di qui!-le dico-Sarah,devi parlarci ›› -la strattono. ‹‹ Ti prego ›› -la supplica Delia.Sarah si alza.Ha molta dignità nello sguardo triste.Scosta i bei capelli scuri dal viso bagnato,poi.... ‹‹ Sono incinta ›› -dice tutto d’un fiato. ‹‹ Sarah è bellissimo! ›› -la abbraccia Delia.Giusi sorride.Ma io non mi unisco a loro,credo di aver capito il nocciolo della situazione. ‹‹ Sarah il padre non lo vuole tenere,è così? ›› -le urlo in faccia.Sento crescere la rabbia per l’essere meschino che l’ha ridotta in questo stato pietoso.Lei si gira verso di me,con le lacrime agli occhi: ‹‹ Come hai fatto a capirlo? ›› -chiede.Giusi e Delia si guardano sconcertate.E’ questa la verità. ‹‹ Sarah,tu non devi abortire se non vuoi,hai capito?I tuoi genitori capiranno,sono brave persone.Quanto al padre.....fossi in te lo manderei al diavolo.Anzi dimmi chi è,che lo faccio pentire di essere nato ›› ‹‹ Non posso!-urla lei-lasciatemi! ›› -si dimena.Si aggrappa alla ringhiera: ‹‹ Meglio farla finita ›› -dice seria.Non credevo che la discussione sarebbe diventata così seria.E adesso che faccio?La prendo per i polsi e con una spinta l’avvicino alle altre che la bloccano. ‹‹ Sarah calmati!-la imploro con le lacrime agli occhi-ascoltaci!Noi teniamo a te e alla salute del bambino!Ti aiuteremo! ›› .E scoppio a piangere.Piango come non ho mai fatto in vita mia.Piango vedendo una giovane donna che soffre,vedendo il mondo andare a pezzi.‹‹ Non ti ci mettere pure tu ›› -mormora Giusi mettendomi una mano sulla spalla. Mi giro e sorrido:Sarah sta abbracciando Delia. ‹‹ Vieni entra ›› -le prendo la mano.‹‹ Su,venite anche voi,comincia a far freddo ›› -dico alle altre,singhiozzando un po’.Sarah si siede sul divano.La imitiamo. ‹‹ Scusatemi-dice-mi sono comportata come una bambina ›› ‹‹ No Sarah,è quel signore lì che si deve vergognare per come ti ha trattata.Soffrire non è un peccato,anzi ›› -la consolo.‹‹ E’ Luca il padre ››- confessa.‹‹ Eeh? ›› -chiede Delia.Si,anch’io spero di aver capito male.Ma purtroppo le mie orecchie funzionano benissimo.‹‹ Sarah,non stai scherzando,vero? ›› -le chiedo.Trovo Sarah una persona molto intelligente rispetto ad un idiota del genere.Il fratello della strega Grimilde,ecco cos’è.Un ragazzo insensibile.Un tempo era mio amico.Poi quando rifiutai le sue avances una sera d’estate,divenne insopportabile.Questo è Luca:uno schifo.Le accarezzo una spalla: ‹‹ Com’è successo? ›› -chiedo.Giusi mi da’ una gomitata.‹‹ Solo per sapere s’era sobria! ›› -ribatto.‹‹ Hai indovinato,ero ubriaca ›› -dice con franchezza.‹‹ E non hai avuto altre relazioni in questo periodo? ›› -chiedo.Andiamo,non deve essere lui padre!‹ Purtroppo no ›› -conclude tetra. ‹‹ Scusa ma lui ti ha chiesto veramente di abortire? ›› -chiede Delia.Sarah annuisce. ‹‹Stronzo!Fossi in te gli spezzerei l’osso del collo ›› -urla Giusi.Bussano alla porta.Delia apre:‹‹ Scusate avevo sentito delle urla e sono venuta a dirvi di abbassare la voce:non sta bene disturbare i vicini! ›› -dice la portiera. ‹‹ Maria la mia amica sta male!Ha capito?E’ meglio che scenda! ›› -la blocca Delia. ‹‹ Maria,non rompa! ›› le urlo dal soggiorno.‹‹ Ho capito,ma la vostra amica che non sta bene,poteva urlare dentro un altro palazzo,no? ›› ‹‹ Scenda! ›› -le urla Delia. ‹‹ Ho capito,ho capito vado!Ah Leila,le consiglio di farsi lo shampoo,eh? ›› ‹‹ I capelli sono l’ultimo dei miei problemi! ›› -le urlo mentre la donna ci saluta con un ghigno e scende le scale.‹‹ Ignorala ›› -dico a Sarah.‹‹ Fa così con tutti:è pazza! ›› -conclude Giusi.
Novità!
Pace e tranquillità.Adoro la sensazione dell’acqua sui capelli e sulla pelle.Rispenso ancora agli occhi blu di Sarah pieni di lacrime.Grrr Luca,giuro che ti uccido,schifoso bastardo.Esco dalla doccia.Mi strizzo i capelli.Adoro l’odore di questo balsamo.Ripenso a tutti gli avvenimenti di questa giornata:cavoli,potrei scrivere un libro.Prima di asciugarmi i capelli però devo mettere qualcosa sotto i denti e nello stomaco.Rischio di svenire.Esco dal bagno.Giusi è seduta sul suo letto,con un libro in mano.Leggo il titolo:‹‹ I Promessi Sposi! ›› -rido mentre le tiro un cuscino.‹‹ Certo che è un libro perfetto da leggere in questa occasione,vero? ›› -scherzo. ‹‹ Piantala,fra due mesi mi sposo,devo fare un po’ di pratica! ›› -risponde lei.Già.Non riesco ancora a credere che fra due mesi lei non ci sarà più.Per la prima volta,tornando da lavoro,troverò la casa vuota.E sarò sola.Senza qualcuno con cui parlare,vedere un film,o bere una tisana.Sarò sola.‹‹ Mi mancherai ›› -le dico seria.‹‹ Non andartene,ti prego! ›› -penso.Ma anche lei ha diritto alla sua vita.E’ stato bello finché è durato.Come ogni cosa nella mia vita:intensa ma breve.‹‹ Anch’io,non vorrei lasciare questa casa!-dice triste-L’abbiamo arredata insieme! ›› .Già,le nostre corse nei centri commerciali,nei negozi,le ricorderò sempre.E come dimenticarle?Una volta il carro attrezzi spostò la sua auto perché avevamo perso molto tempo dentro al negozio di divani.Una della figure più brutte della mia vita.Diciamo che sono sempre stata un’ aspirapolvere di guai!!! ‹‹ Mangiamo qualcosa? ›› -dico per cambiare discorso.Non voglio piangere ancora.
Il sole è alto,la sveglia suona,e devo sbrigarmi ad andare in redazione.Uffa ancora cinque minuti!La sveglia non si spegne.A mali estremi,rimedi estremissimi.Le mollo un cazzotto stile colpo di clava di Fred Flinstons.A volte sono un po’ primitiva,lo ammetto.La sveglia cade e si frantuma.Giusi urla: ‹‹ Questa è la ventesima che rompi,Tim! ›› ‹‹ Zitta che tu ne hai rotte almeno trenta! ›› -le rispondo a tono.Il buongiorno si vede dal mattino.
‹‹ Leilaaaaaaaa!Dov’è quella sfaticata ragazza!Ha 10 minuti di ritardo! ›› .Salgo di corsa le scale.La terribile voce di Mike,il “capo”,riecheggia più volte.‹‹ Buongiorno ragazzi ›› -dico allo staff.Poverini,hanno certe facce...Sono senza fiato.Ancora pochi metri.....ecco quella porta.‹‹ Scusi il ritardo direttore,davvero,ho incontrato del traffico e... ›› ‹‹ Leila Tim Kassali,sai perché non ti ho ancora licenziata? ›› -dice con un orribile tono di comando.Odio quell’uomo,i ristoranti lussuosi che frequenta,i suoi smoking impeccabili,la sua parlantina veloce.E io perché dovrei ancora sopportarlo?‹‹ Non lo so ›› -dico in tono di sfida,guardandolo dritto negli occhi. Nessun dipendente si è mai permesso di farlo.I miei simpatici colleghi stanno origliando.Pregano per me.‹‹ Ragazzi siete l’unica cosa buona di questo posto! ›› -penso. ‹‹ Allora ha qualcosa da dire prima che torni a lavoro? ›› -dico con fermezza.Uno a uno,carino.Solo perché dirigi Vanity Fair non sei migliore di noi. ‹‹ Allora? ›› -dico.Ma dove prendo tutta questa sicurezza?Dalla stanchezza:sono stufa di essere rimproverata.Io ho sempre lavorato.Il signorino qui di fronte è pregato di lasciarmi in pace. ‹‹ Carina non ti ho ancora mandato in mezzo ad una strada perchè la tua intervista di ieri è stata un successone.La migliore.Mi duole dirlo,ma ho deciso che manderò te stasera.Voglio un resoconto dettagliato della prima serata del Festival del Cinema di Roma,hai capito?Non mi deludere,o altrimenti farai una brutta fine ›› .Dimentico anche di rispondergli male.Di mandarlo a quel paese.Io, al Festival del Cinema!!!Non ci credo!!!Salto per la gioia.I miei colleghi escono allo scoperto,gettano i fogli a terra e mi abbracciano.Li adoro.Ci baciamo e ridiamo insieme.‹‹ Ce l’hai fatta Leila! ›› -urla Pam,la graziosa assistente di Mike.‹‹ Un’attimo di attenzione!Se non la smettete di fare baccano,io..... ›› -urla la Gestapo.Ma non finisce la frase.Tutti insieme,usciamo dal suo studio per andare a prendere un caffè e per festeggiare la notizia.‹‹ Grandeeee,sapevo che ce l’avresti fatta:sei la migliore qui da noi! ›› -dice Matteo,sorridendo.Non vedo l’ora di andare a casa e di parlare con Giusi della fortuna che mi è capitata.Andrò al Festival del cinema con lei:lì,si occuperà del catering.L’hanno scelta tra decine e decine di candidati. I tavoli allestiti da lei sono una festa per gli occhi.Ha un talento naturale nelle composizioni.
Arrivo a casa,contenta,superando le piante che la portiera a disposto nella hall a mo’ di ostacoli,e salendo le scale tutte d’un fiato.Mi sento bene!Suono allegra come non mai.‹‹ Eccomi ›› -Giusi apre la porta.Indossa un grembiule da cucina a quadretti vichy.‹‹ Sto preparando il risotto ai funghi,quello che mi riesce sempre male ›› -afferma.‹‹ Non ti preoccupare,ho un peso così forte che mi opprime lo stomaco che....mangerei di tutto! ›› -la consolo.Entro e poso la giacca.‹‹ Di che peso parli? ›› -chiede mentre mescola il riso.‹‹ Giugiù,lo struzzo...emh....Mike ,il capo,intendevo,mi ha chiesto di fare un resoconto della prima serata del Festival del Cinema!E sai che significa?Starò in prima fila! ›› -urlo dalla gioia.‹‹ Wow Tim!Ce l’hai fatta!Scommetto che ti divertirai.A me invece spetterà dirigere cameriere e camerieri.Che barba ,che noia,che noia, che barba,mi sento Sandra Mondaini ›› -dice. ‹‹ Be’forse mi divertirò osservando i film in gara,ma della seconda parte della manifestazione, la cena,sarai tu la regina assoluta.E scommetto che ti farai tanta pubblicità ›› -concludo con una nota positiva.‹‹ Sentito Sarah? ›› -le chiedo.‹‹ Sì-risponde-dice che sta meglio.E ha detto a Luca che ha intenzione di tenere il bambino ›› ‹‹ Ha fatto benissimo ›› -annuisco.Apparecchio la tavola.Sento uno sfrigolio sinistro.‹‹ Tim potresti assaggiare qui,pèrchè non capisco se l’ho salato abbastanza,e..... ›› .L’odore è nauseante.Sa di bruciato.Ma per Giugiù questo ed altro.Prendo una forchetta dal cassetto.Assaggio.Trattengo i conati di vomito.Ho la lingua in fiamme. ‹‹ Non sai se è abbastanza salato?! ›› -penso.‹‹ Che ne dici di un panino? ›› -dico con l’espressione più innocente del mondo.
‹‹ Dai su,non ce l’avrai mica con me!!! ›› -le dico mentre addento il mio panino al pomodoro.‹‹ Su,non è colpa tua se l’hai bruciato! ››.Lei mi guarda con quell’espressione da cane rabbioso che fa paura.‹‹ La prossima volta cucino io,ok? ›› -esclamo per tranquillizzarla.Niente da fare,è la sua giornata nera. TI SALVERO’ LA VITA. ‹‹ Ascoltami,prendiamoci questo pomeriggio tutto per noi,ok? ›› -le dico.Lei mi guarda,poi esclama: ‹‹ Non sei a lavoro? ›› ‹‹ No,Matteo si è gentilmente offerto di fare il mio turno ›› -rispondo.Sono le 15.00.Il Festival comincia alle 19.00 con due proiezioni.Io devo essere lì almeno un’ora prima.Anche Giusi.Io farò due foto,lei preparerà la sala.‹‹ Oggi pomeriggio sei invitata nel mio salone di bellezza-scherzo-e non fare quella faccia:sei una donna in carriera! ›› -sorrido. ‹‹ Cosa mi consigli? ›› -le chiedo aprendo l’armadio.Silenzio da tomba. ‹‹ Vorrei qualcosa di elegante ma non di eccessivamente scomodo:non sono io la star ›› -azzardo. ‹‹ Mmmh ›› -lei con fare pensoso afferra una cruccia. ‹‹ Il tuo nuovo completo,messo neanche una volta,è perfetto ›› -decreta con fare autoritario.In effetti è bellissimo.Mi è costato due stipendi.Lo guardo.Giusi ha ragione. ‹‹ Poi questo verde mela esalta il colore dei tuoi occhi!Fa pendant! ›› -continua. ‹‹ D’accordo,ma adesso pensiamo a te..... ››-mi esibisco in un ringhio malefico. ‹‹ Devi mettere assolutamente questo,esalta le tue gambe!Il povero Gianni vuole vederle sicuramente! ›› -esclamo. ‹‹ Anch’io voglio stare comoda come te! ›› -ribatte.Cocciuta la ragazza. ‹‹ Lo so-asserisco,incoerente come sempre-ma tu non devi saltare da un tavolo all’altro facendo delle foto come una pazza,o sbaglio? ›› -concludo.Di malavoglia,afferra l’abito beige e marrone.Siiiiii,l’ho convinta.A volte credo di usare l’ipnosi. ‹‹ Ahia ! ›› -urlo.Cado a terra.Odio i tacchi!!!!Adoro le scarpe comode.Ma non sto andando a fare una passeggiata in riva al mare,e quindi i sandali argentati altissimi che ho comprato-evidentemente ubriaca-sono un obbligo.Giusi mi soccorre. ‹‹ Grazie ›› -le dico una volta con i piedi per terra. Verticalmente ovviamente.Siamo pronte. ‹‹ Tim sei perfetta! –esclama-sembri una modella! ›› ‹‹ Anche tu non sei male!Immagino l’espressione del tuo futuro marito quando ti vedrà spuntare....ti scambierà per Monica Bellucci! ›› .Schivo brillantemente il cuscino che mi ha lanciato.
Sono le 18.00.Dopo venti minuti chiuse nel traffico arriviamo.Guardo la sala dove si svolgerà la cena.E’immensa. ‹‹ Mettete questo tavolo più a destra ›› -ordina Giugiù a dei ragazzi.E’ un piacere vederla lavorare.Mi ricorda mia madre:simpatica ma sempre professionale. ‹‹ Ragazzi avete comprato i fiori che vi ho chiesto? –chiede-E sono freschi? ›› -continua. ‹‹ Si ›› -esclamano quelli all’unisono. ‹‹ Bravi come sempre ›› -commenta lei.Guardo i muri,sono decorati con degli specchi.Che originalità ha la mia amica! ‹‹ Allora,che ne pensi del mio team? ›› -chiede. ‹‹ Sono bravissimi ›› -concludo osservando tre di loro che intrecciano delle ciliegie rosse a mo’ di ghirlande. ‹‹ Ragazzi quelle ciliegie sono quelle grandi e rosse che vi ho chiesto?Sono sode? Non voglio fare brutte figure:devono sembrare finte! ›› ‹‹ Allora perché non le compravi ?Avreste risparmiato tempo! ›› -esclamo convinta. ‹‹ Non hanno lo stesso profumo ›› -conclude lei.Che stia diventando una di quelle donne che prima di bere un bicchiere di vino lo annusa per sentirne il bouquet? ‹‹ Giusi,c’è un signore la fuori che chiede di lei ›› -dice una ragazza.Sulla divisa ha un cartellino blu con scritto Antonella. ‹‹ Grazie Anto ›› -dice prima di allontanarsi. Non posso farci niente,sono impicciona per natura.Su due piè,in silenzio,la seguo. Un’omone grande e grosso,sui cinquant’anni le dice : ‹‹ E’ sua quella macchina laggiù? E’ in divieto ›› ‹‹ No, non è mia ›› -risponde. ‹‹ Ne è sicura? Venga,venga a vedere più da vicino ››-conclude.Ha un aspetto minaccioso. Lo soprannomino Buffalo Bill all’istante. Giusi dice: ‹‹ Ok! ›› -allontanandosi dal mio campo visivo. Spero davvero che non abbia preso una multa. Sento urlare.Esco allo scoperto.L’uomo l’ha afferrata e cerca di spingerla dentro un’auto grigia. ‹‹ Noooo!-urlo-lasciala! ›› -mentre corro verso lei.Tiro un vaso che trovo davanti ad un’abitazione e colpisco il cofano. Troppo tardi:l’uomo è riuscito a chiuderla in macchina. ‹‹ Fermatelo! ›› -urlo in preda alla rabbia. ‹‹ Giusi!-urlo-aiutatemi a tirarla fuori di lì! ›› -concludo.Nessuno mi sente.Aiutati che Dio ti aiuta:non posso farci niente,sono una giornalista ed una fotografa per natura.Scatto velocemente due foto con la cam digitale che ho appesa al collo. Forse sono riuscita a prendere la targa.Corro dentro.Gli occhi iniziano a lacrimarmi: ‹‹ Giugiù!Giugiù! ›› -urlo incontenibile. ‹‹ Dobbiamo scendere giù?-chiede uno-tutti alle scale di sicurezza!E’ successo qualcosa ,forse un incendio!Andiamo via! ›› -continua paranoico.Si diffonde il panico.Sembra un film comico,non hanno capito niente. ‹‹ Fermi!Non c’è nessun incendio! Hanno rapito Giusi!!! ›› -grido.La frase da me pronunciata rimbomba nell’aria. Antonella urla,lascia cadere i gigli bianchi e scappa.Una ragazza rossa si porta le mani alla bocca,tutti si disperano.Un ragazzo si avvicina per ascoltare meglio. ‹‹ Sto andando alla centrale per denunciare il fatto ›› -dico infine con calma.Devo rimanere lucida. ‹‹ Voi aspettate qui,e finite il lavoro ›› .Detto questo,inizio a correre verso la mia auto, piangendo. Mentre corro una figura mi afferra per un braccio.Credendo sia un altro malfattore,con la vista annebbiata dalle lacrime,gli mollo uno dei miei famosi ganci destri e lo colpisco in pieno viso,sullo zigomo. ‹‹ Ferma Leila! ›› -dice una volta a terra.In inglese. Oh-oh,credo di aver capito. ‹‹ Scusa è che......pensavo che.... ›› -rifilo una scusa dopo l’altra mentre aiuto Orlando Bloom ad alzarsi.Sta benissimo,a parte un graffio sulla guancia destra.Causato da me. ‹‹ Picchi bene ma.....stai piangendo? ›› -cambia subito discorso notando le mie lacrime. ‹‹ Hanno rapito Giusi,e sto andando alla centrale di Polizia per denunciare il fatto ›› -dico con fermezza.Lo vedo portare una mano sulla guancia:sanguina. ‹‹ Vuoi un cerotto? ›› -dico pratica. ‹‹ Sicuro?-continuo-Decidi entro cinque secondi perché devo andare ›› .Silenzio.Nessuna risposta.Dai,non proprio adesso,parla! La mia amica è in pericolo!!! ‹‹ Vengo con te ›› -risponde,guardandomi dritto negli occhi,ipnotizzandomi.
Così,mi ritrovo nella sua auto. ‹‹ Accelera ›› -dico nervosa. ‹‹ Questa è la massima velocità consentita in questa zona ›› -ribatte.Adoro la prudenza,ma non adesso! ‹‹ Sidi come sta? ›› -cambio discorso. ‹‹ Male da quando non ci sei ›› -risponde. ‹‹ Si come no ! ›› -ribatto per nascondere il rossore delle guance.No,no,NO,ODIO I SEMAFORI!Giusi è lì,da qualche parte e io sono qui,a rigirarmi i pollici e a pregare in silenzio.La presenza silenziosa di Orlando però mi infonde sicurezza.Sarà il fascino dei Buddisti,o la felicità di non essere da sola,da far apparire meravigliosa ogni cosa?
Finzione e realtà: Sbuffo.Odio aspettare in questo corridoio.Orlando mette una mano sulla spalla.E’ calda. ‹‹ Presto tutto finirà ›› -dice con sicurezza.Vorrei abbracciarlo. Stringerlo. Essere consolata da qualcuno.Vorrei Giusi qui accanto a me.Il suo sorriso,le sue parole,la sua umanità.Come fanno ad essere tutti così tranquilli? Finalmente il maresciallo arriva,con al seguito un segretario. ‹‹ Entrate,prego ›› .Sono già dentro.Per fortuna non riconoscono Orlando. Bene. ‹‹ Maresciallo,hanno rapito la mia amica,deve trovarla!Un uomo l’ha infilata in una macchina,e.... ›› ‹‹ Recapitolando lei ha visto il rapimento? ›› -chiede.Sembra stanco. ‹‹ Sì-rispondo-ho anche fatto due foto con questa ›› -concludo indicando la macchina fotografica. ‹‹ Dovrebbe essere venuta la targa,le vediamo? ›› -azzardo con fare pratico. Il maresciallo si alza: ‹‹ Signorina,lei è una benedizione!Ogni giorno qui arrivano 10.000 persone,e nessuno sa cosa fare.Lei invece mi sembra molto prespicace,complimenti ›› ‹‹ Grazie! ›› -sorrido. ‹‹ Sergio-dice al segretario-pensaci tu ›› ‹‹ Subito maresciallo ›› -ubbidisce prendendo la macchina fotografica e collegandola al computer. ‹‹ E’ questa la ragazza che hanno rapito? ›› -chiede Sergio. Guardo il dekstop. Le guance mi vanno in fiamme. ‹‹ Sì,ma questa è una foto vecchia e..... ›› .Non finisco la frase:il maresciallo e Orlando si precipitano davanti al computer. La foto ritrae me e Giusi in pigiama. Io addirittura indossavo le pantofole di peluche, una camicia da notte di seta rossa mooolto aderente -un suo stupido regalo!-e le orecchie da renna in testa:l’avevamo scattata la notte di Natale.Imbarazzata come non mai alzo gli occhi al cielo. ‹‹ Be’,è molto carina ›› -dice il maresciallo.Spero si riferisca alla foto.Orlando e Sergio si sbellicano dalle risate.Uffa,un po’ di privacy.E non guardatemi,sembro una coniglietta di Playboy.Dovevo per forza indossarlo quello straccetto?Dovevo per forza fare contenta la mia coinquilina? ‹‹ Si ma-mi piazzo davanti al computer-sono queste le foto che servono ›› .Rimango allibita. Tombola. Ho preso la targa! ‹‹ Perfetto ››-dico mostrando agli altri il mio capolavoro. ‹‹ Signorina,cercherò di fare il possibile per rintracciare Giusi d’ Aria.I genitori sanno della scomparsa della loro figlia? ›› ‹‹No,suo padre è morto quattro anni fa,e sua madre che si è risposata,abita in Toscana,a Firenze ››-ammetto.Cosa avrebbe fatto Anna,la madre di Giusi,se avesse saputo tutto questo?Avrebbe urlato come posseduta.Le guance sode rette dal botux le si sarebbero afflosciate. ‹‹ Mi può dare i suoi documenti? ›› -mi chiede Sergio. ‹‹ Certo ›› -dico tirando fuori la carta d’identità. ‹‹ O mio Dio! –esclama il maresciallo –Lei è Leila Tim Kassali,la giornalista!Mia moglie non fa altro che parlare di lei,adora il reportage che ha fatto in Russia!Dice che ormai il giornalismo è morto e lei ne è l’unica esponente!!! ›› ‹‹ Signor maresciallo,sua moglie è un’intenditrice allora! ›› -esclamo.Sono questi i commenti che mi fanno sentire viva,che mi fanno essere felice. ‹‹ Deve sapere che ha riempito casa nostra di matrioske! ›› -continua lui. ‹‹ Le trovo adorabili ›› -sorrido. ‹‹ Non vorrei essere indiscreto,ma....può farmi un autografo? ›› -chiede con fare esitante.Il mondo è finito. Accanto a me,Orlando Bloom,famosa star hollywoodyana,passa inosservato.Io invece,ragazza di provincia,vengo elogiata.Ma come si fa?Questo è il colmo!!!Ma per non fare scontenta la signora, firmo senza batter ciglio.La porta si spalanca. ‹‹ Devo sapere cosa sta succedendo! ›› - entra un ragazzo urlando. ‹‹ Si fermi ! ››-urlano due agenti. ‹‹ Gianni!-urlo-Fatelo entrare,è il ragazzo di Giusi! ›› ‹‹ Lasciatelo entrare! ›› -ordina il maresciallo. ‹‹ Leila-corre verso di me-dov’è Giusi? Mi ha chiamato Antonella e mi ha detto che stavi venendo qui ›› ‹‹ Sì-confermo-hanno detto che faranno il possibile ›› - cerco di tranquillizzarlo.Lo guardo.Ha paura. Tutti ne abbiamo.Paura di non rivedere più il suo bellissimo sorriso.Paura di tutto.
Eccomi ancora nella macchina di Orlando. ‹‹ Grazie ›› -gli dico tremando. ‹‹ Di cosa? ›› -chiede. ‹‹ Di avermi accompagnata,sola non ce l’avrei mai fatta ›› -concludo. ‹‹ Stai scherzando vero?Ero praticamente invisibile!Ti hanno persino chiesto l’autografo! ›› -ammette scherzando.Geloso il ragazzo.‹‹ Puoi incantare Hollywood ma non Roma -commento- ci vuol altro qui,non basta essere dei fustacchioni per farsi notare ›› -continuo. ‹‹ E io sarei un fustacchione? ›› -chiede con fare divertito. ‹‹ Ma’,non ti ho mai visto in costume ›› -lo stuzzico.Stiamo un po’ a riflettere. Guardo l’orologio:quasi le 20.00. ‹‹ Ascolta,è tardi,dovresti essere alla manifestazione ›› -dico sincera. ‹‹ Be’ dovresti esserci pure tu,cara giornalista ›› -commenta acido. ‹‹ No –ribatto seria-io non vengo.Ho deciso:vado a cercare Giusi,si sa che i poliziotti seguono sempre le piste sbagliate ›› -concludo. La macchina frena così velocemente che la parte anteriore si accartoccia. Orlando finalmente mi guarda e urla : ‹‹ C-cosaaaaaaa!!! ›› .Ha i capelli al vento,sembra un babbuino.Che bel babbuino però. Non mi lascio intimorire da Mr.Fantastic. ‹‹ Io andrò a cercare Giusi nella periferia di Roma.Ho intenzione di controllare nelle campagne ›› -concludo. ‹‹ Sei pazza?Di sera,con tutte le porcherie che ci sono in giro!Vengo con te,io non ti lascio ›› -sentenzia dando un pugno al manubrio. ‹‹ Non sei mio padre! –ribatto-Apprezzo tutto ciò che hai fatto per me,ma non voglio che ti succeda qualcosa ! ›› -concludo con le lacrima agli occhi. ‹‹ Io, non voglio che ti succeda qualcosa! ›› -urla lui.Senza essere cosciente di quello che faccio afferro il suo viso tra le mani e lo bacio.Lo stringo a me.Il suo petto aderisce al mio.Gli scompiglio i capelli mentre assaporo le sue labbra.Il suo profumo mi dà alla testa.Vorrei stare sempre in questa posizione,abbracciata a lui. E’ solo un attimo,ma vorrei che durasse un’eternità.Per sempre. ‹‹ Adesso andiamo ›› -dico allontanandomi.Non ora.
Inizia a calare il buio.E’ da un’ora che stiamo girando per le campagne romane.Niente.Nessuna cascina,nessun auto,niente. Ad un certo punto vedo una luce in lontananza. Ci avviciniamo. Non credo ai miei occhi.Un’abitazione a tre piani si erge davanti a noi.E’ isolata.Probabilmente abusiva. Scendo.In silenzio perlustro il perimetro.Due auto sono parcheggiate sul retro.Accendo la cam digitale.La Bmw grigia,la stessa dell’uomo che ha rapito Giusi,si trova davanti a me.Faccio un cenno ad Orlando.Scende e viene verso di me.Indico l’auto: ‹‹ Che si fa? Si accettano proposte! ›› -chiedo per mascherare la tensione. ‹‹ Sarà là dentro ›› -sentenzia lui.Ha ragione.Devo assolutamente cercare un modo per entrare . Eureka! Corro verso la finestra.E’ bassa e socchiusa,e riesco a vedere. Due ragazze parlano fra loro : ‹‹ Stasera inizieranno alle dieci-dice una-non vedo l’ora,ho bisogno di soldi! ›› .L’altra annuisce con la testa.Guardo i loro vestiti,se così si possono chiamare quelle minigonne striminzite e quelle fasce.Una di loro si aggiusta la parrucca bionda.L’altra si mette il rossetto.Ho i brividi.Ho capito tutto.Tr
