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La societa' economica di Terra di lavoro - di Michele Marra

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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 27/08/2006 alle ore 09:30:20

 

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LA SOCIETA’ ECONOMICA DI TERRA DI LAVORO
Di Alessandro Marra ( Franco Angeli euro 22,00 )
E’ stato pubblicato il volume del prof. Alessandro Marra, professore a contratto alla cattedra di Storia Economica della Facoltà di Scienze Politiche della Università degli Studi Federico II di Napoli, dalla casa editrice Franco Angeli di Milano, nella collana "La società Moderna e contemporanea" diretta dagli storici Franco Della Peruta e Lucio Gambi, "La Società Ecomonica di Terra di Lavoro". L’opera, dello storico di Castel Morrone, è la ricostruzione storica della condizioni di vita e della situazione economica generale della provincia di Terra di Lavoro nel periodo 1810866, segue la monografia Pilade Bronzetti, un bersagliere per l’Unità d’Italia (Franco Angeli 1999) ed il saggio Consumarsi senza valore. Pace vera e falsi bisogni ( pubblicato sulla rivista 1989 - rivista di diritto pubblico e scienze politiche di Napoli - 2002), apprezzate sia dagli studiosi che dai lettori, tanto che della monografia sull’eroe Garibaldino, l’editore ha pubblicato una seconda ristampa, andata già completamente esaurita. Il fitto saggio storico, che conferma le grandi qualità dell’autore di meticolosità e profondità nella ricerca dei particolari dell’analisi storica, è una ricostruzione approfondita, ad ampio spettro di un periodo particolarmente travagliato dalla vita economica, sociale e politica di Terra di Lavoro. Sono ricostruite accanto alle condizioni di vita, l’intero percorso della Società economica, evidenziando l’azione riformatrice di tale istituzione. La società economica, diremo la moderna Camera di Commercio, incoraggiava la meccanizzazione dei processi produttivi, sosteneva la fondazione di una moderna cassa di risparmio e, fin dal 1852, raccomandava l’introduzione di un corso d’istruzione primario, prevedendo l’obbligo scolastico ben prima della legge Coppino. Essa non mancava di denunciare la diffusa miseria, tanto che nel 1859 paragonava la condizione dei contadini ancora a quella dei "servi della gleba". Vengono esaminati, inoltre, una fitta serie di contatti tra i borghesi liberali dell’istituzione economica borbonica, di cui si è ricostruito l’inedito percorso biografico, ed esponenti dell’area unitaria meridionale, come Settembrini, Macini, Scialoja.
Rimasta senza esito ed inascoltata la richiesta di riforme maturava il graduale distacco dalla monarchia napoletana dei borghesi illuminati della provincia di Terra di lavoro e la successiva rapida conversione allo stato unitario, che portava molti componenti della istituzione economica ad esporsi a fianco dei garibaldini, come il vicepresidente Teti che ospitò Giuseppe Garibaldi durante l’incerta battaglia del Volturno. Viene, poi esaminata la storia di alcune famiglie o meglio "dinastie familiari", con in appendice le schede biografiche di molti personaggi della vita economica della provincia : Giovanni Sannicola, Giuseppe Lostritto, Michele Tabassi Aldani, Giovanni Battista Calcabale, Antonio Scialoja, Enrico Pessina, Luigi Settembrini, Pasquale Stanislao Mancini, Ferdinando D’Elia, Giacomo Gallozzi, Francesco Feniziani, Lelio Maria Fanelli, Giuseppe Maria Bosco, Giovanni Sideri, Giustiniano Nicolucci, Giulio Minervini, Leopoldo Pilla, Gaetano Caporale, Girolamo Della Valle, Ferdinando Palasciano, Carlo Gallozzi; famiglie destinate a trasmettere il potere politico per molti decenni, con approfondite schede biografiche dei protagonisti.