Ho Voglia di te un romanzo di Federico Moccia - di Paolo Cillo
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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 31/01/2009 alle ore 14:00:54
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Step, Gin, Babi. Le storie, gli intrecci. Gli amori finiti, gli amori cominciati. Le speranze, le gioie. I pensieri, i ricordi.
Ho voglia di te è un romanzo intenso, un romanzo d’amore. Devo essere sincero al principio ero prevenuto sull’autore. Mi sono però dovuto ricredere. Federico Moccia mi ha fatto vedere l’amore da una angolatura diversa.
Ho voglia di te é un romanzo duro in cui non ci sono vie di mezzo. Lo si ama o lo si odia. Io, dal canto mio, l’ho amato. L’ho amato quando ho sentito la profondità del sentimento d’amore. Mi ha sorpreso il confronto con Paolo, il fratello di Step, e la sua storia con Fabiola; la sua nuova fidanzata. Un storia anonima, tranquilla senza grossi risvolti né bruschi cambi di direzione. Pacata.
L’amore non è tranquillo. L’amore non è pacato per Step. L’amore ti brucia, ti consuma, ti strattona, ti strapazza, ti prende e non ti molla più.
Le liti, gli scontri, le botte che, di tanto in tanto, a Step capitano esprimono proprio questo. Esprimono l’impeto, il furore, il fremito di un incontro.
Step che sta con Gin, Gin che non può più fare a meno di Step. Step che pensa e ripensa a Babi. Il presente che si riversa nel passato e il passato nel futuro. Step che promette di non lasciarla. Step che dovrà capire a quale delle due si riferisce. Step che dovrà capire, suo malgrado, cosa è davvero importante. Step che sarà costretto a crescere più in fretta di quanto immaginava.
