Flannery O'Connor - di Felice Amadeo
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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 18/12/2009 alle ore 14:28:40
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Flannery O'Connor è scomparsa due anni prima che io nascessi, nata, vissuta e morta in un paese distante dal mio non solo in termini di distanza.
Morta giovanissima (39 anni) per via di una malattia infame che l'ha uccisa, privando il mondo e la letteratura di una persona straordinaria, tanto come scrittrice quanto come individuo.
Come faccio a dire che fosse una bella persona?
Mi fido del mio istinto, di ciò che ho conosciuto di Lei attraverso il suo stile narrativo, i suoi racconti, le sue storie... e una persona che prova così giovane sulla propria pelle l'infamia della malattia non può che sviluppare una spiccata sensibilità che probabilmente (certamente) Flannery O'Connor aveva già di suo.
Ma il Destino è stato impietoso, non ne ha voluto sapere, se l'è portata via, giovane, punto e basta.
Nonostante sia scomparsa così giovane, e ripeto, morta due anni prima della mia nascita, ho avuto la fortuna, come tanti, di conoscerla comunque, almeno un po'.
Anche questo è il potere della scrittura, lasciare qualcosa dopo di noi.
Flannery O'Connor ci è riuscita, a tutti noi ha lasciato qualcosa.
Qualcosa in più.
Ha contribuito in maniera determinante nel farci conoscere le vicissitudini del Sud degli States, particolarmente critico in quegli anni (Flannery O'Connor è nata nel 1925 e morta nel 64), grazie alla sua capacità comunicativa, la sua istruzione, il suo Essere.
Ci ha permesso di conoscere qualcosa che non conoscevamo.
Ci ha permesso di farsi rimpiangere per ciò che era in grado di offrire.
