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Racconti - testi pubblicati - T

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di Francesca Strufaldi

Alcuni testi di racconti in ordine casuale

CAGLIOSTRO

Il Cagliostro Spesso passava le sue serate da sola, al massimo in compagnia del suo migliore amico, presenza discreta, sorridente e costante nella sua vita fuori dagli schemi, in costante ricerca dell’ignoto ed in perenne insoddisfazione, a sorseggiare un bicchiere di primitivo rosso rubino, naturalmente con una gradazione alcolica medio alta, e decidendo se mangiare una tagliata di manzo all’aceto balsamico o un filetto di Angus Argentino, forse un’insalata. Il posto era...

PER NON FAR CADERE IL CIELO

Da oltre trent’anni era comparso in città un’enorme cilindro in cemento massiccio. Non era molto largo, ma era altissimo. Sembrava una colonna destinata a reggere il cielo, che, sempre più negli anni, sembrava un telo sporco ingrigito da tutte le misere attività umane. Nel punto più alto c’era una feritoia che mal si intravedeva da terra. Alla base una porta con tutti i segni del tempo, scura, sporca, con ruggine su tutte le parti metalliche. Un particolare avrebbe attirato...

IL PORTIERE DELL' HOTEL E' PAZZO

Roma Settembre 2008. Conobbi una donna al Pantheon, lei era di Berlino ma viveva a Londra. Fortunatamente per me lei parlava l’italiano, così ci siamo conosciuti. Capitò una sera che l’accompagnai in Hotel, "la carne è debole" ma fummo molto sfortunati. Ci imbattemmo un portiere pazzo!!! Non mi voleva far salire in camera con lei. e in più io dovevo andare di urgenza il bagno. ...

Sulla scena

Una rappresentazione in una chiesa di paese, si svolge all’interno di una cappella, dedicata a una semisconosciuta Santa. Una luce intensa colpisce gli attori, facendoli emergere dal buio come tanti pallidi fantasmi. Indosso il saio che mi permetterà di trasformarmi in uno dei frati del corteo. Prendo il lumino e lo tengo nel palmo, all’altezza del petto. Anche sotto a quell’informe tunica marrone si vede che sono una donna. Le forme femminili non si possono cancellare...

La pulce

Caterina dice che aspetta ogni mercoledì a partire dal mercoledì sera. Che è il suo piccolo momento di piacere. Io non mi faccio illusioni, però: dice tante cose. Caterina è un vulcano d’idee, lo è sempre stata. Quando arrivo ha già messo al loro posto i suoi pezzi sulla scacchiera e i cuscini, visto che giochiamo sul pavimento e ogni partita dura un’ora o più. “Non tocca a me il nero” faccio, come ogni volta. “Si invece” dice lei, accarezzando i pedoni...

Il morto

IL MORTO In una di quelle aride vallate del centro siciliano, dove il sole estivo picchia incessantemente fino a renderle roventi sì da sembrare che esse stesse siano diventate sole, sorge una piccola miniera. Nelle viscere di questa miniera, a prezzo di indicibili sacrifici e di inumano lavoro, un pugno di uomini lotta giorno per giorno con la morte giocando mano contro mano una interminabile partita con le invisibili carte passate loro dalla sorte, che si diverte, alle spalle di...

Nell'alto dei cieli

Nell’alto dei cieli di Anna R. De Santis, 1 marzo 2008 - Cerca di capire... Non si può...! Qui... in Paradiso...?! Anche gli altri Santi negano afflitti scuotendo lentamente le aureole: - Qui... Come si fa? Pietro ha ragione. - Dove mai potremmo mettere tutta quella... tutti quei...? - Noi ti comprendiamo ma... - Andiamo a parlarne col Signore - propone...

IL CIECO

Lo vedevo ogni mattino quando meccanicamente alzavo gli occhi dal mio giornale, richiamato dai rapidi tocchetii del suo bastone, mi scostavo per farlo passare e riponendomi il giornale nella tasca osservavo le sue goffe movenze. Era un uomo sulla settantina con una lunga barba incolta ed un viso scavato, ma a differenza di tutti gli altri ciechi non portava i soliti occhiali neri per nascondere l’ pacità cristallina dei suoi occhi. Si fermò un istante e all’improvviso...

Il caso Simone

IL CASO SIMONE Era un mattino buio e freddo, uno dei tanti mattini in cui l’animo umano sembra lasciarsi, una volta tanto, permeare dalla atmosfera esterna e si trasformi in massa inerte, incapace di provare una di quelle tante sensazioni che incessantemente provocano il manifestarsi della natura umana e della sua orma capace di esprimere ad un tempo civiltà,intelligenza,inciviltà e ignoranza. Ero stato inviato in qualità di cronista dal mio giornale: La Gazzetta...