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| di Anna R De Santis |
Alcuni testi di racconti in ordine casuale
Appena in tempo
Appena in tempo Esco di casa sbattendo la porta, la mia cagnolina mi saltella intorno come una molla, mentre vado verso il cancello.”STA GIU’!!!” le grido, e mi accendo una sigaretta. Salgo in macchina e mi metto i guanti di pelle;voglio GUIDARE, COME SI DEVE!!! Accendo il motore; è il tramonto, accendo anche i fari. MMMhhh, quanto mi piacciono i numerini blu e le frecce rosse su sfondo nero del contachilometri. Accendo la musica. Parto giù per la discesa,...Epico prologo dal sapore di epilogo
Il sole cominciava già il suo cammino discendente quando vennero ad annunciarle l’arrivo del comandante supremo. Ne aveva avvertito la presenza già prima che il messo irrompesse nella sua stanza, ma regole non scritte le imponevano di trattenersi dall’andargli subito incontro. Dopo la sua partenza, aveva trascorso giorni di grande agitazione e quando la mattina precedente la prima vedetta aveva mandato a dire di avere avvistato un uomo armato a cavallo, il cuore le era balzato in...In Linea
“No, non un’altra volta!” Prendo in mano quello che forse è il quinto paio di pantofole che il mio cane, Zeus, ha scambiato per un osso succulento. Lo chiamo infuriata e lui, ben consapevole di ciò che ha fatto, si presenta davanti a me con la coda tra le gambe e con il miglior paio di occhi dolci che riesce a sfoderare. Resto lì a fissarlo alterata per un po’ e Zeus, vedendo che gli occhioni supplichevoli non servono poi a molto, si cimenta in...Vite Scosse
Aprile 2005, sono le 14.40 e il sole sta già declinando verso ovest rotolando sul crinale di una collina. I raggi solari si riversano sul piccolo centro silenzioso e attonito . Guardo le ombre che strisciano sulla strada polverosa in un andirivieni tragicamente lieve e vuoto. Le coscienze come le abitazioni sono accartocciate su se stesse senza soluzione di continuità. Un forte vento spazza la strada alzando barriere di polvere che ti investono facendoti...The Spot Man
Rientravo a casa soddisfatto della mia giornata. Come sempre. Ero un bell’uomo, alto, fisico asciutto, intelligente e soprattutto ricco. Avevo il mondo in mano. «Che spettacolo...» pronunciai quelle parole mentre frenavo davanti al cancello automatico di casa mia: una mega villa a Beverly Hills, scavata su di un immenso prato di erbetta soffice come schiuma e una piscina che poteva competere con una laguna giamaicana. Possedevo inoltre un campo da golf, tre gazebi posizionati...Corrispondenze
Il sole non era ancora sorto. Non si distingueva il mare dal cielo.* ATTO I 18/XI/2004 Vicolo delle Orsoline "Mi piacerebbe che il tempo si fermasse qui...o meglio, mi piacerebbe poter non esistere più agli occhi degli altri. So che prima o poi questo senso d’interminabile sconforto, caos e indecisione passerà e forse, poi, saprò comportarmi da uomo. Vorrei imparare ad ascoltare e a valutare. So che questo flusso, questo incessante scorrere dentro...Sto tornando
Il rosso accende le mie labbra, una musica inebria il mio cuore. Stranamente sono l’unica che la sente, credo che sia la canzone di giuda del musical jesus christ superstar, un bacio traditore, non mi stai dicendo niente di nuovo caro giuda, sono certamente una professionista nel tradire, egoista e tremendamente cattiva. Assolutamente anni 80, trash e sentimentale, una troia vecchio stile o stile almodovar. Come volete voi. Voglio morire d’amore e d’amore far morire. Ferma...L'ultima foglia
Ma cosa è accaduto? Sola, sono rimasta sola. Abbandonata. Mi viene da pensare che possa essere colpa mia. Deve essere colpa mia, non vedo una valida alternativa, anche se mi chiedo dove abbia sbagliato. Quali sono state le cause che hanno fatto sì che tutti si allontanassero da me? Un epilogo inaspettato e doloroso. Penso di aver fatto la mia parte fino in fondo stando ben attenta a non occuparmi dei fatti altrui. Ecco cosa deve essere stato. Troppo riservata. Dopo un...Il mio invisibile amico
Clara era una giovane signora, nota in tutto il villaggio per la sua carità. Nella sua casa, i piu’ bisognosi trovavano sempre qualcosa da mangiare ei loro vestiti erano lavati e stirati con cura. Inoltre, la buona donna cercava di insegnare loro qualche mestiere per aiutarli a uscire dalla miseria. Suo figlio Marco non aveva ancora compiuto quattro anni. Clara lo educava con tenerezza e premura incomparabili. Gli aveva insegnato molto presto a raccomandarsi sempre all’Angelo Custode prima...Pillole di ginnastica artisticapillola numero tre
E’ il giorno del “Discorsetto”. Capita tutti gli anni, almeno una volta al mese, da quando tu avevi cinque anni. Tutti i “Discorseti” sono sempre più o meno uguali ma non cambiano quasi mai la situazione. Nei “Discorseti” gli allenatori vi fanno una ramanzina per il poco impegno che mettete negli allenamenti, per i pochi progressi che fate, per la poca costanza. Le cose devono cambiare perché così non va bene. Non va...
