Racconti - testi pubblicati - G
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| di Barney | |
| di Marcello Biagini | |
| di Aliena | |
| di Alberto Veronese |
Alcuni testi di racconti in ordine casuale
Coerenza
Robert era li, in piedi sul parapetto del balcone. Il balcone dava sul cortile interno del palazzo, perciò non lo vedeva nessuno e nessuno avrebbe potuto fermarlo in quanto era il dieci di agosto ed era sabato, quindi erano tutti in vacanza o fuori per il week end. Era uno dei giorni più caldi che si ricordasse; erano le due del pomeriggio, l’afa incollava le foglie degli alberi fra di loro e un gatto cercava di aprire una bottiglia di succo d’arancia mezza vuota ...Un'anima in viaggio parte 1
BATTITI D’ALI (prefazione generale) Non smetterò mai di chiedermi, quale sia la cosa più importante, nella vita. Se la propria serenità sia frutto e conseguenza di quella di chi ti sta accanto e compie insieme con te un percorso "parallelo e complementare", o se è la serenità che tu riesci a trasmettere agli altri, che ti rende una persona "speciale", e che riesce a farti cogliere, tutto il buono che ti trovi davanti. E...La Partenza Intelligente
Claudio si fermò in una specie di piazzola di sosta lungo la superstrada che di super aveva ben poco. La calura era insopportabile e quando vide l’ombra di quella pianta solitaria che stava in una rampa d’uscita abortita come molte opere pubbliche del sud Italia decise che sarebbe sceso dalla macchina. La camicia azzurrina era tutta bagnata, le si era attaccata sulla pelle. Se la tolse e rimase a torso nudo ad inseguire il suo sguardo verso la valle dove un...Pillole di ginnastica artisticapillola numero uno
Sei a quaranta metri dalla tua meta. In lontananza (ma proprio in lontananza, non hai le lenti a contatto), una pedana elastica e un ostacolo da scavalcare, un’arma impropria, un oggetto di tortura, un muro contro cui schiantarsi e che ha già visto molte vittime (forse la sua colorazione rossa è tale per mimetizzare i litri di sangue che vi sono stati versati), ma anche un simpatico amico, se trattato con il pugno di ferro, con forza, violenza ed...IL TRONO DI NEBBIA
Dopo un attimo di disorientamento capì dov’era: al porto. Non se n’era mai andato, ma il tormento di quella sera l’aveva portato a pensare molto e tutto insieme, fiaccandone anche il corpo, come se avesse percorso tutta la città. Si diresse verso la sua barca esitando proprio prima di salire sulla passerella. L’indomani non sarebbe più stato lui il proprietario. Quella sarebbe stata l’ultima volta che sarebbe passato su quella passerella di vecchio legno...Nell'aria
Sei in alto nell’aria, vorrei essere lì con te.Sei colorato, uccello, triangolare, irregolare o con lunghe code. Sei libero di andare sù e giù, chiedi filo perchè ti vuoi allontanare, qualcuno ha paura di perderti. Sogna chi non è più bambino e vola con la fantasia con te, tra le nuvole bianche, l’azzurro del cielo, le carezze dell’aria. .Caro amico riesci ancora a farmi sognare, ogni volta che ti vedo, attaccato al filo. Caro aquilone.Ricordi
R I C O R D I “Piccole Storie” L’uomo era seduto su uno scoglio in riva al mare. Era anziano, sui 70 ,ma ancora prestante. Fumava lentamente un sigaro corto, perso nei suoi pensieri. Guardava il mare e il lento movimento delle onde sugli scogli. Il cielo era grigio, l’aria fresca....La volontà di Erminia
Mangia il cuore ancora caldo direttamente dalla mia mano. La lingua sottile e lunga fa sì che sulle sue labbra non resti alcuna traccia di sangue. Erminia è un demone superiore, sarà almeno di terzo rango, e, per quel che ne so, potrebbe anche non dover rispondere a nessuno. Comanda la mia cerchia, ma non solo per questo le mostro somma obbedienza: desidero ottenerne l’amore (sempre che a noi sia dato di provare davvero questo sentimento) o almeno possederne...Addio Courmayeur
Venerdì d’inizio Febbraio, ore 7, 30. Slap, slap, prrr, prrr... Ecco Matisse che, puntuale come un orologio svizzero, reclama la colazione. Sento le sue fusa a tutto volume e la sua lingua rugosa leccarmi gli occhi. Come sempre si accuccia accanto a me, al caldo, sotto il piumone. Questa è l’ultima mattina che mi risveglio così a Courmayeur nel mio caldo monolocale tutto in legno. Apro gli occhi, mi rigiro nel letto sotto le coperte, sento dei rumori, il paese si è già destato...Batuffoli di pioppo
Erano tornati a piovere batuffoli di pioppo. Quella era la stagione in cui i miei desideri si stavano risvegliando, sconcertandomi, immobilizzandomi. Era la fine di aprile, quando li ho rivisti svolazzare vorticosamente. Una spirale bianca tra bagliori di grigio. Un movimento ascendente che a ritmo col cielo perdeva la sua immacolata dinamica, entrando nell’atmosfera di una città annoiata. Questo voleva dire una sola cosa, che per quanto piacevoli fossero tutte quelle sensazioni,...
