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Domenica - di Vittorio Banda

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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 13/03/2006 alle ore 10:49:24

 

L'autore si assume la responsabilità di quanto pubblicato.

 

Nei miei ricordi la domenica occupa un posto speciale nel mio cuore, essa è legata alla santificazione della festa ed al ricordo dell’ atmosfera gioiosa che aleggiava nella casa con i miei genitori che davano rilevanza a questo giorno del Signore del quale si sentiva il riverbero anche nelle altre famiglie e negli odori che provenivano dalle case; quasi ad attestare che quella era una giornata speciale nella quale l’ uomo diveniva padrone di se stesso e poteva vivere quel tempo, ringraziando il Signore di quel riposo e del dono della vita con tutte le meraviglie del Creato che proclamano da sole la grandezza di Dio.
Ricordo le canzoni di allora che contenevano questa sacralità del giorno e del riposo quale ad esempio :
"Domenica è sempre Domenica !"
che era la sigla del "Musichiere " gioco musicale televisivo condotto dal compianto Mario Riva, la canzone era stata composta da Garinei, Giovannini e Kramer e le parole eranole seguenti:
"è Domenica per i poveri e i Signori
ognuno vo dormì tranquillamente
né clacson, né sirene e né motori
si sveglia la città più dolcemente
Persino il gallo molto premuroso
non fa chicchirichì.
Ha scritto sul pollaio buon riposo
ritorno lunedì !
Domenica è sempre Domenica
si sveglia la città con le campane
al primo dindonda il Gianicolo
sant’Angelo risponde din don dan
Domenica è sempre Domenica
e ognuno appena si risveglierà
felice sarà e spenderà
sti quattro soldi de felicità !"
Oppure Gigliola Cinguetti che cantava :
" La domenica andando alla Messa compagnata dai miei amatori!"
o Domenico Modugno nella sua "Notte chiara chiara!"
"Ringraziu a tia Signori picchì mi lassi viviri accussì!"
I tempi erano pervasi dal sacro timore di Dio e dalla preghiera più o meno manifesta ma sempre presente nei cuori della gente.
Oggi assistiamo alla desacralizzazione della Domenica nella quale i negozi, che un tempo rispettavano la chiusura nel giorno del Signore, sono quasi sempre aperti alla ricerca del "profitto" che non è mai sufficiente e non si rispettano neanche le feste maggiori quali il Natale o la Santa Pasqua, tutto è consumismo e le canzoni rispecchiano questo tempo infatti una di queste : " Domenica bestiale ! " dice :
"Domenica ti porterò a ballare ! Che Domenica bestiale la Domenica con te!"
Sua santità Giovanni Paolo II con grande forza ha messo in guardia la generazione presente da questa desacralizzazione progressiva che sta erodendo l’edificio spirituale che dovremmo edificare in noi stessi affinché appaia chiaramente alle presenti generazioni la Chiesa di Gesù Cristo con la sua luce e con la speranza che guida ed illumina le menti degli uomini. Ma sembra proprio che l’uomo abbia smarrito la strada e che il suo cuore si sia volto alla pura idolatria portando avanti la cultura della morte: aborto, eutanasia manipolazioni genetiche e la distruzione della famiglia con la promozione delle unioni di fatto e dei pacs dimenticando Dio, la sua opera, ed i suoi sacri insegnamenti, ed allora è inevitabile che svanisca la speranza per fare posto alla disperazione, ed i fatti di cronaca quotidiana sono in massima parte fatti di morte e di violenza.
Poincarè diceva: " La scienza è fondata su un insieme di dati di fatto così come una casa è fondata su un insieme di mattoni; però non sempre un insieme di dati di fatto costituiscono una scienza, così come non sempre un insieme di mattoni costituiscono una casa !"
E’ del tutto palese l’attualità di tale asserzione riferita alla società attuale ed all’uomo attuale che non riesce ad edificare la sua vera umanità per cui è inevitabile che la sua domenica sia veramente bestiale!