Racconti - testi pubblicati - A
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Alcuni testi di racconti in ordine casuale
Amore
Il locale dall’esterno sembra piccolo, costruito dentro un magazzino, nella ex zona industriale della città. Si entra da una porta minuta fatta di ferro e vetro smerigliato. Fuori, un paio di persone con le sigarette accese girano solo la testa verso di noi, non è curiosità o interesse...credo sia inerzia, abitudine. Sono arrivato fino alla soglia di quel postribolo per caso, trascinato dalla Mari, giusto perchè tutti e due non sapevamo tanto bene dove andare....La perla
Plinc Un altro giorno se ne è andato. Provo a distinguerlo da quello che l’ha preceduto ma non riesco a riscontrare alcuna differenza. Queste gocce identiche che si susseguono ad un ritmo regolare stanno creando, a poco a poco, un alone di ruggine che difficilmente verrà spazzato via. Plinc, plinc, plinc. Le gocce cadono su di una lastra d’acqua, proiettando in aria miriadi di cloni infinitamente più piccoli. Li vedo che restano in sospensione per un attimo...Senza fiato
Tornai a casa che era già notte da un pezzo. I lampioni spenti, tutta la via buia... La luna non traspariva, era da un’altra parte. Le piastrelle del vialetto bagnate dalla pioggia smessa da poco, in fondo la luce rotonda sopra il portone... Avevo già la chiave pronta. Da qualche sera mi curavo di non restare molto sotto la luce a cercarla, poiché sui muri che mi introducevano al portone avevo notato due insetti, uno in alto a destra, uno in alto a sinistra, che, per le dimensioni e la...L'indice invecchiato
Si guardò in giro controllando se non ci fosse qualcuno ad osservarlo: si leccò di nuovo l’indice, e la pagina del giornale girò meglio. Ogni mattina Tony si sedeva su uno degli sgabelli al bar, prendeva il caffè e leggeva il giornale. Questa faccenda lo innervosiva: non riusciva a capire perché da un po’ di settimane doveva leccarsi l’indice per girare una pagina del giornale. Alla pagina dell’oroscopo, Tony si ricordò che da...Le conseguenze dei libri
Sono due notti che non prendo sonno. Non dormo perché non ho sonno, eppure dovrei averne, ma non ci riesco, gli occhi si chiudono, si riaprono, ma è tutto quello che mi piove addosso che mi fa stare sveglio. Sul comodino ho i soliti libri che non leggo, le solite pagine che non apro, le solite copertine che non consumo. Tutte le cose più inutili sono sul comodino, dimenticavo, c’è anche una sveglia che sorveglia tutto il tempo che sono sveglio per poi...IL PORTIERE DELL' HOTEL E' PAZZO
Roma Settembre 2008. Conobbi una donna al Pantheon, lei era di Berlino ma viveva a Londra. Fortunatamente per me lei parlava l’italiano, così ci siamo conosciuti. Capitò una sera che l’accompagnai in Hotel, "la carne è debole" ma fummo molto sfortunati. Ci imbattemmo un portiere pazzo!!! Non mi voleva far salire in camera con lei. e in più io dovevo andare di urgenza il bagno. ...Ubilendi
continuo a tessere tele attorno ai fogli mentre i soliti impercettibili suoni si diramano tra le mie cellule. Rossi ricordi colorano un po’ quella mattina noir fra il fumo e lo sfocato sole che testardo sfonda la mia finestra. I numeri cominciano a sommarsi e poi a dividersi come in un loop, eseguono sempre lo stesso movimento. Penso agli errori, alle urla e alle digressioni ; incalza in me l’agitazione rendendomi spaesato anche nel mio corpo. Uccidere l’impotenza del...Una sera
Una sera, una di quelle che aspetti che voli via, un’ombra passeggia fra i sentieri delle immagini incollate sui muri ; si alza mentre lei era intenta a rifare, disfare, il plaid tra brividi e luci accese, la stanza poco illuminata, appariva chiara alla signore di fronte che di consueto amava darle la buona notte, tutte le notti. E fu così che quella sera fredda e piena di luci fioche, quell’ombra ribelle scese in silenzio, un piccolo salto con calma e accortezza, fra le...Coerenza
Robert era li, in piedi sul parapetto del balcone. Il balcone dava sul cortile interno del palazzo, perciò non lo vedeva nessuno e nessuno avrebbe potuto fermarlo in quanto era il dieci di agosto ed era sabato, quindi erano tutti in vacanza o fuori per il week end. Era uno dei giorni più caldi che si ricordasse; erano le due del pomeriggio, l’afa incollava le foglie degli alberi fra di loro e un gatto cercava di aprire una bottiglia di succo d’arancia mezza vuota ...Nostalgia dal Futuro
Era un anno fatto da secoli trascorsi tra sofferte realtà e fantastiche esperienze. L’aria intrisa di romanticismo, conduceva in uno spazio ormai dimenticato, là nel vecchio libro rimasto su di uno scrittoio a far le veci del vicerè. Per le vie dell’isolato, passavano soavemente fanciulle color del bosco in autunno e gentil uomini pronti al singolar tenzone, levavano il cappello per rendere omaggio all’incantevole visione. Qualcuno da lontano, con il...
