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I testi più recenti pubblicati nel genere Quasi-blu-a-chet-baker

Alcuni testi in ordine casuale

Dopo Baudelaire

Necessità di bloccare strappando le penne incollando le piume in un colorito ventaglio coda di pavone artificiale noi- nella febbricitante attesa dell’apparire il povero vecchio consunto albatros.

LA FINZIONE PIU' GRANDE

La finzione più grande è ciò che credi di star vivendo, ciò che credi avverrà per quel che stai vivendo. ha ragione chi dice che "ogni evento che ci assale, anche in minima parte, trova la sua origine in noi stessi" hai voglia a incolpare qualcun altro ! hai voglia a a trovare mille spiegazioni ...che poi magicamente ricadono su qualcun altro! la mia finzione più grande la creo io la tua....tu la sua....lui/lei poi ci ritroviamo ognuno nella finzione...

A ttia

Si talìu li tò occhi, azzurri, como ù mari di la nostra Sicilia, mi perdu. La tò biddizza è rara, como è rara la tò grazia. Sai di zagàra e gelsumino. La tò vuci è musica e lù tò surriso è ù sule di la me vita. Passassi matinate e siritine intere a taliarite, senza parrare, senza dire nente. La vucca, è megghiu cà di tanto ’n tanto resta chiusa e chi a parrare,...

Delirio triciclico

Juan Dovado è uno stitico farmacologo svizzero con l’ hobby delle medicine; nel senso che colleziona farmaci scaduti. Gli amici intimi lo chiamano Blister. Si è specializzato nel campo degli ansiolitici, proprio dietro casa sua; settore ospiti tranquilli. Ha sintetizzato il primo " collassativo ", una purga che stende chi la prende. E’ il padre teorico della guerra al " bugiardino ", detto anche foglietto illustrativo che non riporta quasi...

La locanda

La Locanda Cap 1 Le ruote dell’auto ruggivano contro l’asfalto umido della notte, ma nonostante il rischio di poter sbandare e uscire di strada, non riusciva a rallentare la sua corsa. Non poteva. Doveva scappare, scappare più lontano possibile da quel posto. Dimenticarlo, anche se sapeva bene che non ci sarebbe mai riuscita. Quella fuga le era costata tantissimo e il dolore struggente che sentiva dentro ne era la prova. Era stata costretta a farlo anche se dentro...

Ti ho bruciato

Ti ho bruciato T’ho bruciato nel fuoco che lava T’ho bruciato per ogni ricordo T’ho bruciato per ogni menzogna T’ho bruciando scottando le dita ferendo la carne porgendo la vita alla coscienza Fenice.

Una Folle Favola

La folle favola è finita... Dopo un giorno durato pochi mesi... Il limpido tramonto lascia spazio ad un’alba oscura... Tempo riempito da teneri dispetti e duri amori... Con l’unico scopo di sfinire due cuori... Ma adesso che non può nulla nemmeno l’immensa forza di un piccolo bacio... Non resta che l’amaro sapore dei dolci ricordi... Conclusione... Prima che l’ipocrisia uccida questa quiete favola folle...

IN ITALIA

In Italia c’è spesso il sole, e la gente è solidale. In Italia c’è il caffè ristretto, ma la gente a poco rispetto. In Italia trovi lavoro, se conosci il Ministro del Tesoro. In Italia non c’è più ritegno, basta guardare il Capo del Governo. In Italia non si puo’... In Italia solo Baudo, la Carrà e Costanzo, e tanta gente come me sta sempre a zonzo. In Italia fra tasse, stipendi e affitti, non te resta...

E poi tu

Sei arrivata tu un lunedì d’agosto mentre il sole fa capolino un ultimo sonnellino e poi tu Mani nelle mani gambe spalancate al cielo in un grido di dolore forza spingi amore! E poi tu occhi blu capelli neri come l’inchiostro dentro un ritratto che resterà indelebile nei nostri cuori fragili Indifesa come sei a reinventare i giorni miei a dare un senso a questa vita che fugge via più veloce della luce E poi tu solo tu prati immensi per scappare per cadere e non...

Ho un disperato bisogno di te

Nella mia lucida amata "Follia" mi crogiolo da secoli ormai e poco ho da rimproverarmi. Sono fatto come sono fatto, arrogante impulsivo violento ma anche generoso e soprattutto vero. Razza superiore la NOSTRA? Forse, ché di folli geniali ne abbiamo di comiti! E non ho bisogno di cure sia pure amorevoli, di una mammina dolce che mi tenga per mano e mi sottragga alla Bestia quando, desta, mi urla dentro e mi spinge, sodale io, a fare cose che ... desidero...