Twilight;La doppia luce - di Musciatto Il Franzose
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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 14/05/2010 alle ore 11:47:31
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“Avanti figliolo “disse la guardia carceraria, con un bel sorriso, facendo tintinnare le chiavi della sua cella “Adesso sei libero “ Il prigioniero lo guardò con occhi increduli, e selvatico come un gatto, uscì .
Fuori era giorno, e la luce diretta del Sole, illuminava le spighe di grano stese ad asciugare in quel lembo di nuvole all’orizzonte .
“Guarda figliolo”riprese la guardia, scostandosi la mitraglia, e puntando l’indice all’orizzonte”oltre il campo di grano c’è un fiume, e poi la città...”.
“Adesso corri figliolo, e non voltarti mai “disse bonariamente al prigioniero .
Il prigioniero ancora incredulo, ammutolì .Sorrise alla guardia, con due occhi grandi da bambino, due occhi sinceri e genuini di gratitudine . Poi si lanciò a rotta di collo in quel campo .
I passi incalzano nella canicola . L’uomo corre .
Libero di respirare vastità oceaniche di azzurro .
Libero di assaporare tutta quell’immensità che gli parlava di cose buone e genuine, fragranti come il pane che sua madre preparava la domenica mattina .
Libero di ridere e sentirsi ridere e sentirsi dire “Mamma, papà..stò tornando a casa”
Già”Mamma ..Papà.stò tornando a casa ! ”
E’ il crepuscolo, e l’orizzonte brucia d’oro scarlatto.
Uno sparo .Due spari.
Ed è silenzio . Il sangue sgorga e colora di rosso il grano .
Gli anfibi della guardia si avvicinano .
La guardia adesso gli stà davanti. Sorridendo mentre accarezza il suo fucile di precisione come un Dio.
“Perchè prima mi lasci libero e poi mi uccidi?” disse l’uomo .
Un altro sparo .E fu la notte.
