Poesia - testi pubblicati - Y
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| di Dana Drunk |
Alcuni testi di poesia in ordine casuale
Era tutto concentrato in quei pochi gesti
Era tutto concentrato in quei pochi gesti atti ad innalzare nel minor tempo possibile un muro immaginario...E quel fiume di lava scorreva nella stessa direzione degli altri fiumi anch’essi in piena, con una frenesia terrorizzante, da tenerti bloccato. E il tutto si tramutò in viscide parole che hanno però fallito ogni tentativo, e ora se ci penso è meglio anche se il mio subconscio urla alla fine del mondo. E tutto trema in attesa di qualcosa che con una mano tiro...Genova
Sono arrivati, a salvare l’impero, cancellando i muri e innalzando specchi che impediscono comunque di vedere. Sono arrivati, con molta fretta ma anche con tanta sobria distensione. Sono arrivati, senza bussare. Loro hanno il diritto di entrarvi quando vogliono nei templi del sapere. Autorizzata eleganza che si batte contro il folklore dell’esigenza indispettita. Freddezza armata che si batte contro il calore della paura. La colpa è quella di aver auspicato un...Cerchi
E’ come se del tempo non me ne importasse Nell’incerto dimenarsi degli istanti che separano Le anime dalla carne, in cerchi perfetti All’unisono, in sincrono tre di due, uno di solitudine ancora qui, tra un bicchiere e l’altro. Consumato, bisunto dell’ego che ne macchia L’immaginazione, libertà di figure Di percorsi svolti insieme, senza grossi compromessi Per menti tristi di cercare ancora, un anno ancora. Viaggiasti con nobiltà ed è pure l’onestà ad averti condotto Senza...Che darei
Solo, nel silenzio del giardino di rose sotto un cielo plumbeo di dicembre. In me riaffiorano dagli angoli più belli della memoria antichi ricordi emozionanti pensieri. Quante cose strapperei al passato! Che darei per riassaporare oggi come una volta sorrisi di gioia felici sensazioni attimi di innocenti affetti giovanili...Alto Valor
A risvegliar si corra l’alto valor e non può umiliato farsi dell’ora mondo sanza honor e futil star fregiato. Sano exemplo noi in patre serviam ma dimentico mane e come i grandi scriver più non sappiam, paghi d’umil pane. Mente malata in corpo malato, noi lieti siam, folle è, ma Pelide è placato, e gracili requiam. Ma vani versi io mesto scrivo e ogni speme lascio che per attual more sono lascivo e ramingo mi cascio. E sogno,...un sorriso di zucchero filato
un sorriso di zucchero filato Un dì bussasti alla mia porta come un randagio vestito solo di solitudine e tristezze , elemosindo un poco di calore che alleviasse il freddo nel tuo cuore. Come un cucciolo esitante ed accorto lenivi le parole per non farti male. Mentre il tempo impassibile e tiranno scorreva pigramente placando le tue ansie, mi donasti un sorriso, colmo di zucchero filato in cui racchiudesti pensieri e desideri che imperiosi si...Senza titolo
Dio. Il mio Dio. Dove sei finito? “Ciao, Cara...” Odio quel tono indignato, risentito... cosa vuole da me quella donna? Vorrebbe capire? Giudicare? Avermi come amica? Cara signora, sono una creatura che si esprime con scarsa abilità, e giudica la povertà delle mediocri abitudini. E non faccia quell’espressione, che tra mediocri ci si intende! Vede, conosco pacchiani vanitosi, orgogliosi, istruiti, originali, silenziosi,...Verità
Quali parole potrebbe la mia voce ripetere al tuo cuore esule che tu non senta di già come eco perenne alle tue... sordo vorrebbe l’animo apparire ma mute le parole s’odono da lontano e asciugano una lacrima,e placano i rumori di una vita assordante voluta troppo piena per non sentire più... e tu che aspetti alle soglie della sera mano nella mano alla tua rassegnazione ed io che cosa potrei mai dire che tu non senta da quando hai nei miei occhi...Ho visto un pittore
Ho visto un pittore Ammirare un bel lago. Lo contempla nella propria anima e ne ricava un’opera d’arte. Ma se gli chiedi di avvicinarsi e di toccare con le dita le acque del suo lago, egli si spaventa, ha paura che le acque possano travolgerlo e farlo morire all’istante. Questo è l’innamorato: considera il suo amore un’opera d’arte ma è troppo spaventato per entrare nel cuore della sua amata.Dentro
La pioggia scende lenta lungo i vetri, gemendo stille di silenzio intorno; è la mia stanza quella che soffre: qui fermo è il respiro del mio tempo, nei troppi ricordi m’inabisso e più non salgo verso un presente lontano e sfocato. La volontà è seduta in un angolo, sola e triste osserva oltre la finestra la sua inadeguatezza nell’oggi. Che duro muoversi nel buio, con voci mute che mi guidano lungo una via sassosa. A piedi nudi sanguino,...
