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Vv: iniziali trascurate - di Alberto Petrarca

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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 28/03/2007 alle ore 13:41:03

 

L'autore si assume la responsabilità di quanto pubblicato.

 

Ombre di città senza confini.
Solamente mezz’ora...
E poi ecco il tempo fermarsi per sempre.
Sulla sua pelle.
Su quel viso dove non si vedranno
Più lacrime...
Mai...adesso...Per tutta la vita.
E la mente vaga distratta
Senza chiedere vendetta.
Ogni passo di quel ricordo
Che avanza
Come le silenziose carezze di Maria,
cancella una parte del suo essere donna.

Metropolitane di errori confusi,
che viaggiano sui binari ricoperti di fango
da mille verità
presentate come false ironie
di questo mondo perfetto.
Gocce di pioggia e paura.
E intanto il suo sorriso
Non potrà più essere baciato:
da nessuno di noi.

Su quelle lenzuola scoperte
Dai battiti di una notte che non morirà mai,
il suo corpo
appeso alla forca della violenza nascosta
da chi resta seduto per ore a scrivere
cazzate
che poi chiama “Leggi”,
tradisce
amaro
le manine di un bimbo appena nato
che non crescerà mai,
e le illusioni meschine
di chi giudica senza pietà.


Ora
Neanche le stelle abbandonate dal vento
Possono illuminare i suoi occhi
Dispersi
Tra il dolce rumore della vita che trema.
E la sua anima
È come le anime attente
Di chi non vuole monete per passare lo Stige:
aspetta
tranquilla
che l’innocente ritorni da lei.

Primavera.
Maggio si avvicina un’ultima volta...
Per essere dimenticato.

(Tre anni prima):
guardando la luna di metà settembre
aveva confessato a Dio
e al mondo
la tragica fine di un domani senza rispetto.
Sui giornali
Passavano veloci,
come titoli di coda
di un film di serie B,
nomi e cognomi
di vittime colpevoli.
Qualche testimone
Aveva puntato il dito
Contro la persona sbagliata:
colpa della giovane pazzia infelice.

Adesso,
su delle piccole strade di periferia,
uomini d’onore vestono toghe di saggezza...
Giuramenti e Bugie.
Sentenze.

Tre mesi

E adesso veramente
Il mondo si ribella
Senza alzare la voce...
E poi tace...
Come sempre.
Come
Alla fine
È giusto fare.
Coprendo il cielo
Con manifesti di omertà.
...E si convince sempre di più
della sua tenera follia:
Lei
Perfetta sconosciuta
Di due uomini disprezzati...
Uno è Dio;
l’altro...non esiste.