VORREI L’ULTIMA EVASIONE dedicato a uno sconosciuto) - di Asya
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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 30/08/2007 alle ore 17:57:10
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Vorrei fermare il tempo bloccando le lancette, sospendere ogni respiro, togliere le manette
Riempire una valigia di emozioni e libertà, e anche una coperta, a riparo dalla realtà
Uscire a mezzanotte, mentre tutto il mondo dorme e scappare a piedi nudi, senza lasciare orme
Buttare l’orologio, la coscienza e la ragione e i doveri della vita in fondo ad un burrone
Vorrei cercare un prato, dai fiori profumato, in cima a una montagna, sotto un cielo stellato
Coricarmi sull’erba, chiudere gli occhi e aspettare, di sentire il mio nome da te sussurrare
Prendere la coperta, l’attesa mi congela... ma questa volta sei qui, accendiamo una candela
Vedo i tuoi occhi blu e sento il tuo calore, vorrei dirti tante cose, ma non trovo le parole
Guardiamo le stelle vere, tenendoci abbracciati, finalmente insieme, follemente spensierati
In questo vortice che ogni volta ci rapisce, che cos’è questa cosa che ci unisce?
Tra i miei capelli scivolano le tue mani, dalla paura siamo sempre più lontani
La mia fronte sulla tua si appoggia delicata, come quella statua da me fotografata
Vorrei per un istante dimenticare chi sono, senza dover chiedere a nessuno perdono
Per ciò che ci travolge e stiamo per fare, ma è qui con te che ora voglio stare
Questo attimo eterno sarà nostro segreto, mentre l’erba fresca ci fa da tappeto
mi dici “chiudi gli occhi lasciamoci andare, ormai indietro non si può più tornare”
Il buio della notte e un tiepido vento, le tue caldi labbra addosso io sento
Brividi danzano lungo la schiena, la luna ci guarda con la sua luce piena
Vorrei frenare questo nostro peccato, ma il mio desiderio è da te contagiato
Sul collo mi baci stringendomi a te, mi sento tua, sono fuori di me
Dolci parole come in un sogno, ora di questo ho solo bisogno
I nostri corpi e un solo sapore, quello sensuale nel fare l’amore
Questa passione che ci possiede, siamo soli io e te, nessuno ci vede
Vorrei potesse durare all’infinito, anime pure in un paradiso proibito
Ora il silenzio regna su di noi, abbiamo rischiato, ora cosa vuoi?
Il gioco è finito, chi è il vincitore ? Io non lo so, forse il dolore
Siamo fantasia delle nostre menti oppure sono profondi i sentimenti?
Asciughi le lacrime sul mio bianco viso, mi guardi negli occhi e accenni un sorriso
Sconosciuto misterioso non ti fai mai capire, facendo così mi fai solo soffrire
Non aver timore nel dirmi la verità, anche se la tua fosse solo curiosità
Vorrei incontrarti davvero una volta e dare per sempre a questa avventura una svolta
Se il destino ci ha dato questo strano segnale, non sarà stato un evento casuale
Vorrei finisse questa tortura atroce, ma ogni giorno sentirò la tua voce
Facendo finta che tu non sia mai esistito e di non avere per nulla patito
Loro ci aspettano hanno bisogno di noi, è stato bello con te, unico, ma poi?
Vorrei parlarti tutti i giorni, stare con te, giovane amante mio, ti prendi cura di me?
Ti dedico questi miei pensieri veri, e tu lo sai quanto sono sinceri
Eternamente vorrei con te giocare, ma fa male questo ambiguo amare
Perdiamo tutto ciò che abbiamo se in questa storia ci crediamo
Se no, sparisci dalla mia vita, rimarrà per sempre aperta una ferita
Riprendo la mia valigia ormai svuotata, all’orizzonte nasce una nuova giornata
La mia coperta ancora calda ti dono, un ultimo bacio e qui ti abbandono
Dentro di me porterò questo ricordo, mentre lo penso le labbra mi mordo
E anche se mai più mi sentirai, una parte di me per sempre avrai.
