Voglio una nostra rivoluzione - di Abraxas
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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 02/04/2009 alle ore 10:12:25
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Che paura hai
Se dovessimo restar soli?
Del mondo che corre veloce
E tu vuoi sentire
Ancora un sorriso di vento?
Dimmelo di che hai paura,
della perdita di una fede pura?
Della scomparsa di un amore
Sempre cercato?
Del tramonto di un mondo
Sempre invocato?
E noi che scriviamo
I nostri giorni
Che lentamente accadono,
noi che preghiamo
i nostri santi
che lentamente graziano
chi, come noi,
vede l’altra faccia della luna,
sente il profumo
della pioggia d’estate
e se ne prende cura
dai mostri dell’inverno...
Ma ora basta!
Basta vivere con questa
Piaga nel cuore,
basta aver paura di dire
anche solo “amore”!
Non vedi che il cielo
È pieno di occhi soli?
Se anche noi
Continuiamo a chiederci
Il perché dell’esistenza,
il perché “una volta si stava meglio...”,
il perché Dio è andato in ferie,
il perché di ogni perché,
faremo la fine di due vegetali,
io e te!
Alziamo la nostra musica,
alziamo la nostra voce
fregandocene di ogni tradizione.
Voglio una nostra ribellione,
una nostra rivoluzione.
Apriamo le menti
Al vento orientale,
apriamole al vento meridionale.
Il mondo vuole uccidere e scopare,
non lo capisci?
Non lo capisci che è giunta
La nostra ora di rivoluzione
Della mente e del dolore?
Non lo capisci che è tempo
Di distruggere ogni ricordo?
C’è un mondo nuovo,
là, dentro la foresta
che una volta faceva paura
ed era solo sogno.
