Tu, fredda e distante - di Novalis
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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 18/02/2007 alle ore 20:09:50
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Seduto ai bordi del rivolo, sotto nubi di
porpora,
vedo te camminare, parlare, ridere.
L’ansia nei miei occhi scova la felicità nei tuoi.
In un attimo l’incontro:
la tempesta avvolge la quiete,
la fiamma anima il desiderio,
la speranza ravviva la mente,
i Sogni iniziano a volare.
L’aria che ci circonda si permea dei tuoi aromi,
su di noi Selene si nasconde all’orizzonte,
sfumando d’un bianco lucente il terso cielo.
Accanto a noi la natura tutta impallidisce,
e sull’acqua il lucente ritratto
dipinge i flutti cerulei.
Gota contro gota sediamo vicini,
all’ombra della luna sospiriamo,
la mia mano e la tua insieme, e
i miei pensieri volano felici.
Solo la realtà si infrange sulle loro ali.
Non più un lucente ritratto,
ma una purpurea macchia sull’acqua quiete.
Non più pallida,
ma erubescente la natura davanti a me.
Non più la luna,
ma il sole colora le nubi d’arancio.
Non più il tuo sguardo e il mio insieme,
ma tu, fredda e distante, abbandoni me e i miei sogni.
