Scrittori
.: Home page .: Preferiti .: Testi pubblicati .: Libri .: Link utili .: Login
Cosa cerchi ?

Subito mi resi conto che era inutile - di Fabio Cervoni

Sei in: Autori emergenti > testi pubblicati > Poesia > Subito mi resi conto che era inutile

© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 05/01/2007 alle ore 01:42:48

 

L'autore si assume la responsabilità di quanto pubblicato.

 

E dopo aver aperto di colpo gli occhi come alla fine di un incubo, una fortissima umidità mi costringeva quasi a richiuderli immediatamente.
E li richiusi.
In quel lampo nulla di chiaro: vidi solo luce e un bianco accecante in contrasto col buio che mi aveva accompagnato apparentemente fino a poche ore prima.
Poi, ancora inspiegabilmente stordito, mi ricordai di avere altri sensi e, confuso, iniziai ad usarli.
Iniziai col tatto ed era innegabile che ero in acqua, ma un forte vento mi colpiva e scuoteva.
Le mie mani erano attorcigliate ad un ramo e quando ci feci caso sentii subito dopo che sotto i miei piedi c’era il vuoto. Iniziai a sudare per lo sforzo delle mie braccia, come se fino ad allora non le avessi usate, ma un’acqua che scorreva testardamente su di me nascondeva tutto.
E quello che avevo creduto silenzio realizzai era un boato infinito, una sorta di ruggito continuo che aveva ormai riempito le mie orecchie e il mio cervello.
Mi sembrava una vita che stavo lì appeso a chissà cosa, ma era passato un solo triste secondo da quando avevo aperto gli occhi.
Una cascata. Prima il nulla. Non stavo bene, ero come influenzato, o almeno è quello che mi sembrava, poiché la potenza dell’acqua e del boato erano come qualcosa che occupava ogni parte del mio corpo distogliendomi da me stesso. Di lì a poco mi arresi all’idea di dover restare in quella situazione immotivabile per ancora molto tempo.
Allora decisi di pensare e cercare di capire come ero arrivato lì.
Ma in un brivido mi accorsi che non avevo nulla a cui pensare, la mia mente era vuota, completamente pulita di qualsiasi tipo di pensiero. Piansi.
Le mie lacrime si fusero con quelle della cascata e subito mi resi conto che era inutile.