Sto per andarmene! - di Daya
Sei in: Autori emergenti > testi pubblicati > Poesia > Sto per andarmene!
© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 06/08/2007 alle ore 07:58:50
L'autore si assume la responsabilità di quanto pubblicato.
Quei piccoli gesti d’amore
che rivelano ciò che provi,
che riscaldano l’intimo
di soffi e carezze felpate
non son di certo una tua peculiarità.
Rozzo nel creare gli eventi,
scatenato nel ferire i sentimenti,
impertinente nei giochi crudeli
incapace di dire ti amo,
da anni ti devo sopportare
e mi dispiace di non farcela più
a procrastinare ed accettare
questa dinamica priva di considerazione
in cui continui a recidere
gli slanci del mio cuore
divertendoti ad uccidere
ogni mio entusiasmo e passione.
Sotto questo aspetto sconcertante
lo so bene che ci sei,
che da qualche parte mi vuoi
ma non basta davvero
a tenere in vita il mio affetto sincero
ripagato con eloquente indifferenza,
gentilezza costante verso gli altri,
pose volte a minare la mia pazienza.
Da parecchio tempo seguo il mio cuore,
vivo in attesa che ti accorga di me
senza gettarmi alle ortiche
dopo qualche lieve segno d’amore.
Non ti sei sprecato, mio caro,
se per qualche attimo mi hai guardato
con occhi diversi dal solito
quando ti andava di svelare
ciò che sentivi per me in passato.
Non è sufficiente a far galleggiare
questa barca che fa acqua da ogni poro,
questa speranza spesso dissacrata
da atti sprezzanti e senza rispetto
per la profondità delle mie emozioni,
diretti a svigorire ogni decoro.
Sono stanca di giustificare
ciò che non c’è da capire,
di vedere ciò che fa male guardare,
di sentirti sputare sul mio modo d’amare.
Comunque esso sia, giusto o sbagliato,
completo o limitato, è schietto e fedele
ma tu non riesci a non mettermi alla prova,
a non darmi mai la buona nuova
che hai gettato l’ascia di guerra
per starmi accanto su questa terra
come il cuore ti guida,
terminando ogni sfida
a tutto quello che mi circonda,
permettendo solo all’amore
di sciogliere le gabbie del dolore
imposte da chi mi ha voluto male
in un piano per me criminale.
Il tuo stile distante, distaccato
richiama quell’imposizione,
t’assicuro che tale comportamento
rinforza la pena della mia prigione
ed ora, arrivata alla saturazione,
per l’ultima volta ti tendo la mano
con queste parole per farti capire
che è giunto il momento di starmi a sentire
o altrimenti, con te sempre nel cuore,
farò le valigie per allontanarmi alla fine
da questo fiume d’amarezza e bruciore
dovuto alla tua sordità senza confine.
