PENSIERI DELL'ANIMA - di Giampiero Batani
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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 03/02/2009 alle ore 16:36:28
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IL Più GRANDE DONO
Il dono più grande che mi è stato fatto
è la capacità che ho di dar vita alla più grande cosa che l’uomo ha imparato a fare:
emozionare il suo prossimo,
condurlo a tangere l’incommensurabile con un dito,
così come capita a me con i soli sensi astratti.
Ascolta bene:
dovunque tu sia,
chiunque tu incontri,
non perdere mai la tua identità,
non bruciare ciò che tanto scalpita in te,
perché è quello che ti rende speciale e diverso.
LUCE
Uno spiraglio di luce
si intravede all’orizzonte.
Smarrimento e discussione
di ogni cosa e sentimento,
sensazione ed assunzione,
vivi ancora sento dentro.
Tra nuvole e foschia
scorgo tuttavia
speranza e convinzione,
che mi danno per la vita nuovamente un’emozione.
L’emozione di provare,
sentire, tangere e toccare
il mondo intorno a me,
non soltanto più col corpo,
ma anche con spirito e anima interiore.
NERO
Spingo forte
divagando dentro.
Sento uno staccamento
vivo e acceso
che mi lascia indifeso.
Il soffio del vento
turbina e agita
scalcia e spazza via
la mia crescente malinconia.
Nero e mesto
buio e pesto
capire tu non puoi
è il mio mondo adesso.
NOTTE DI TEMPESTA
Nubi e saette riempiono il cielo,
in un turbinio di polvere , energia e caos.
La pioggia cade incessantemente,
ticchettando violentemente l’asfalto,
mentre un lampo all’orizzonte
rischiara per un attimo la Terra,
facendo scorgere il mondo avvolto e soggiogato dal buio.
La sensazione che si respira
è quasi paragonabile al momento di apnea:
immobilità, attesa ed impotenza.
Arrendersi al destino che la natura ci riserva è difficile ma necessario,
per vivere appieno ogni momento,
anche quando tutto intorno ti avvolge nella nube carica di pioggia e confusione
di una notte di tempesta.
MISTERO
Confuso e perso
nel turbinio del mondo
cammino e vivo
nell’automatismo della convinzione.
La mia anima cerca risposte
al di là dei confini tangibili del reale.
Non più disagio e paura voglio provare
per questo immenso dono che sento dentro.
OCEANO
Voglio divagare nell’immenso del mio oceano.
Far fluire, rumoreggiare, quietare, ondeggiare,
spumeggiare, allontanare e riportare,
rimescolare, annerire, sprofondare
e poi di colpo nuovamente illuminare e risplendere,
luccicare quasi fino ad accecare.
Ma fluire.
Consapevolmente fluire.
OLTRE L’IMMENSO
Sopraelevarsi e guardare,
mai niente di più naturale
se ci pensi amico mio non è poi così strano:
è imparare a provare,
è provare a imparare
che sto tentando di fare.
PENSIERO
Vagar con la mente
aprire l’anima al divino...
senso non ha più niente
se non impari a tornare bambino.
Con stupore e meraviglia il mondo guarderai
e dell’immenso universo mai più paura avrai.
RESPIRO
Respirare e fluire,
amare e vivere,
semplicemente abbandonare il proprio corpo
alla poesia dell’immenso ed incommensurabile
che ci circonda ma che non vediamo.
