Scrittori
.: Home page .: Preferiti .: Testi pubblicati .: Libri .: Link utili .: Login
Cosa cerchi ?

Lungomare e Nostalgia - di Alberto Petrarca

Sei in: Autori emergenti > testi pubblicati > Poesia > Lungomare e Nostalgia

© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 11/05/2007 alle ore 17:47:57

 

L'autore si assume la responsabilità di quanto pubblicato.

 

Bianca schiuma argentata
Su questo piccolo deserto Catanese.
Le ore battono violente
Contro il tempo che le imprigiona
Tra quelle onde silenziose...lontane,
che diventano carezze inaspettate
di due amanti sconosciuti.
E i nostri pensieri
Si disperdono sulla scia di un bacio scandaloso.

Osserviamo un tramonto
Sconvolgente
Di inizio stagione
Sulla costa opaca di Acitrezza:
come piccole perle di ambra senza firma
riflettiamo il volto più oscuro dell’amore,
contro scogli che profumano di libertà...

Anche la luna abbandona la scena,adesso.
Si nasconde sconfitta dietro l’altra metà del mondo.

Il freddo della notte
Ci costringe ad amare...ancora...
Lacrime di dolore e di piacere
Si confondono con il mare che davanti a noi si ribella:
urla impetuoso rispetto
contro l’anima di questi due vili clandestini
che già brucia tra le fiamme dell’Eden sconfinato...
sconosciuto come Dio.

L’alba stenta ad arrivare
Per concederci ancora un momento di passione:
complice volgare di noi viandanti spregiudicati.
I faraglioni sprofondano nel peccato.
Passeggiamo violenti attraverso i ricordi
Di una notte insonne...tormentata...
(Ed è come se Ulisse fosse tornato dall’Inferno
per abbandonare Itaca ancora una volta:
un eroe non è niente senza la sua battaglia).

Il cielo senza stelle
Ci allontana come ombre e immagini insensate...
E noi andiamo via da noi.
Soli.
Tra le meraviglie del mondo che rinasce.
Soli.
Come l’ultima speranza di un ateo
Che si rifiuta ancora di pregare.
La pioggia si fa lenta.
Rugiada del primo mattino senza di te
Sopra i rami spogli di agosto.
Poi...la vita:
un bimbo nasce spensierato
dall’incoscienza di una donna abbandonata,
mentre un vecchio disoccupato
muore triste stringendo al petto
una valigia di cartone...
pronto a lasciare l’America.

E mi accorgo all’improvviso
Che tutto è diverso...uguale a prima.