La mia ode alla sera - di Tiziano Toma
Sei in: Autori emergenti > testi pubblicati > Poesia > La mia ode alla sera
© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 14/10/2006 alle ore 14:43:56
L'autore si assume la responsabilità di quanto pubblicato.
Scriverò come sempre ho fatto per te come mai forse hai letto per te, per darti ancora una volta l’impressione vana di toccare stelle e cielo, per non guardare oltre per non vedere altro che me ancora una volta e.....
Sentirmi vicino carezzare un respiro che mai hai udito ma che da sempre hai ascoltato.
Rimarro’ in te ne sono sicuro cosi come tu sarai me in ogni momento, lo sei sempre stata al di la di un corpo di un movimento aldila’ di ogni ostacolo terreno oltre l’essere oltre l’avere semplicemente una voce che accompagna un cammino.
Questa volta le parole saranno piu vere piu uniche e sincere, scritte rimarranno, e non voleranno altrove...non sarà il vento a trasportarle ne il destino cosi’ vero cosi’ insicuro, saranno parole piu belle piu dolci e sublimi che leggero’ davanti al nulla,
del tuo viso mai accarezzato
o dei tuoi occhi mai guardati ne del tuo corpo mai vissuto, saranno parole di anime tristi che non hanno saputo mai prendersi per mano.
Sembra tutto cosi’ inumano ora ectoplasmatico non terreno, la sofferenza diviene incomprensibile quando siamo noi a tenercela vicino.
E queste lacrime mie cosi pesanti le devo gettare piu lontano da me, verso il mare, inonderanno anch’esso distruggeranno tutto un ecosistema intero, vite e forme seppellite da loro, lo chiamero’ il nuovo mare il mare amore mai raggiunto e solo pianto.
La melodia fuggente che ora mi pervade continua inesorabilmente a lacerare la carne del mio spirito ormai lontano.
Le nuvole si muovono in questo cielo che ho di fronte sembra mi guardi, sta per piangere anch’èsso.
Ancora una volta aspetterò la Sera come ho sempre fatto, osservando sfumare il colore celeste e acceso cercando di capirne il senso, producendo domande mentre getto inchiostro rosso di sangue che lento fluisce, sembra eterno questo
momento.
Oggetti immobili mostratemi un respiro datemi Lei che possa sognare in ogni mio attimo in ogni stagione di quel che rimane del tempo.
Voglio...., categoricamente voglio.......
Voglio ...., decisamente, voglio...
guardare il fuoco del camino il passaggio del treno di nuovo che squarcia il silenzio del tramonto idilliaco,voglio toccare la terra udire lo scroscio di acqua suadente sentire un dolore parlare per ore dare al silenzio l’importanza che gli ho sempre dato,
bere del wisky al mattino credere ancora in qualcuno.
Voglio mortalmente voglio,
vivere ancora per cercarti dovunque in quel che ho descritto e nel buio pesto del mio pensiero.
Eccoti, ti vedo, stai arrivando, mi porti le stelle ed un poco di freddo, Sera, io sorrido gioisco,
mi rotolo per terra come un bambino grido ed urlo, getto al cielo la voce, aspettando impaziente che tu mi sia vicino.
Mi tendi la mano l’afferro la stringo ora non piango sono morto o son vivo?
Ma cosa importa forse sono solo impazzito ma non importa ora gioco con te mia amata ed a lungo sognata bambina.
Respiro di nuovo lo so che nulla è vero ma continuo tra violini e fiori di campo io ti seguo,
tra gente vuota e triste io nera figura ti seguo tra anime che si baciano eterne tra l’immagine ferma e bianca del mattino, appena sveglio e nel chiarore pallido del mio ultimo respiro
che ascolto, io ti seguo.
Tu dinnanzi corri sembra che voli ti fai lontana piccola e fina fermati urlo fermati grido,
ma niente è vero cosi’ fuggi nel buio ed invisibile destino.
Eccomi di nuovo solo di momenti ne ho vissuti ma morenti li ho lasciati cosi’ per giustizia e compensazione ora loro abbandonano me, svanisce tutto, sole neve respiri e stagioni, notte e giorno La Sera e passioni treni acqua stelle e sorrisi, solo rimasto, io coi miei pensieri.
Ecco, Sera ti ho scritto il mio cuore descritto quel peso di gravità cosi’ intenso ho lasciato altrove i miei sogni bambini ora vuoto mi spengo tra nudi sospiri.
Infondo tu non sei stata ed io tanto meno ma prima che tutto finisca ti ho donato il mio piu grande tesoro.
La vita che avevo ed assieme il respiro le pagine bianche tutto quello che scrivo.
Non è molto lo so, ma se pensi è tutto quello che avevo.
Fossi stato qualcos’altro in questa vita un pianista non so t’avrei dato le mie dita oppure un cantante t’avrei regalato la mia anima racchiudendola nel blues della mia futile esistenza oppure una rondine le mie ali, un bambino, i miei desideri, una donna i miei dolori, un uomo le mie piu grandi paure, una stella la mia innata bellezza, un fiore il mio profumo che inebria, un sasso, la mia forza incompresa, un mare la mia verità piu nascosta, un albero la mia statica saggezza,
sono io ti ho donato la mia vita.
Si fa giorno tutto parla resto seduto ascolto in silenzio ed aspetto la mia triste ode ala Sera
è solo l’amore che ho per te, di dentro.
