Scrittori
.: Home page .: Preferiti .: Testi pubblicati .: Libri .: Link utili .: Login
Cosa cerchi ?

LA MAGIA - di Alessandro Idisium

Sei in: Autori emergenti > testi pubblicati > Poesia > LA MAGIA

© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 27/02/2010 alle ore 13:43:11

 

L'autore si assume la responsabilità di quanto pubblicato.

 

Di polvere cavalcata da miraggi appuntiti,
seguimi amico nell’imbizzarrirsi sbavante delle stelle cadenti,
o in corridoi dove gli spettri non contano,
corridoi dove cogli l’attimo, anticipi la luce,
corridoi stretti dove puoi far accadere una profezia o tradire la tua nascita,
vieni nelle piazze a vedere che fine ha fatto la magia,
nel nero dell’amore,
nel terrore di aver capito che il cielo vive
ma anche nella sete soddisfatta col sole,
nel sentimento veggente che fa tremare i misteri oscuri,
stracciamo il velo che non ti fa chiamare parente il cielo,
vivisezioneremo le virtù per vedere da dove viene realmente una lacrima sincera,
partire amico perché sappiamo dove colpire l’ingranaggio dell’incertezza infinita,
seguimi nella notte in cui sfidiamo l’universo
con promesse fatte ad un gigante eliotropo,
a nostro agio in essa come fantasmi,
con bianchi denti sfidiamo l’intero ignoto.
Seguimi nei venti magici quando bussano alla porta e crediamo non sia nessuno,
nelle ombre e nei riflessi c’è una mappa nitida al bambino,
muoviti con me amico verso gli affidamenti che facemmo alla luna piena,
raggiungiamo la magia che avvera i segreti del panorama,
che prevede il movimento delle fiamme, che fa passare il tempo con carnevaleschi miracoli,
avremo amico escoriazioni dovute al seguir invulnerabilità mistiche
ma una cicatrice che non ci farà scordare della magia dell’ esistenza,
un orizzonte senza pietà ci sarà per noi,
nuvole mute e occhi socchiusi dalla magia conosciuta,
se credevi che la magia fosse per le risa sbagliavi,
la magia è per far sentire le ragioni dei vulcani
è per accordare il suono del mare, è smascherare sacralità,
è un sacrificio di una libellula brillante che volava pacifica,
è tradurre le parole di una buia foresta,
è la pietà di fronte all’universo che muove i suoi passi
come un eterno neonato che cade in continuazione
sulla magia che conoscono gli angeli devastanti.
La magia è far uscire dal formicaio l’umanità
in questa notte desiderata persino dalle divinità più potenti,
notte stellata carica di odori invidiata da ciò che nemmeno forse esiste,
notte che non può essere migliorata da nessuno,
notte di una perfezione che si contorce d’estasi nella sua brezza scintillante.