L’Apocalisse è dentro - di Daya
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© Testo pubblicato su autoriemergenti.it in data 16/09/2007 alle ore 10:46:40
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Pensieri fuggiaschi intorpidiscono la mente,
volteggiano, si trastullano,
ci prendono in giro con cupa ferocia
trascinandoci verso ogni tipo di perversione.
Che piano diabolico la Mano del Fato
ha inventato e disegnato:
lotte per il trionfo della fede migliore,
bombe ed attentati dietro il Sacro Nome,
massacri di chi non la pensa come te,
religioni che si sfidano a duello,
foreste incendiate da mano dolosa,
armi sofisticate con il pretesto della difesa,
terremoti, fiumi che straripano, maremoti
ed altre reazioni della Natura al mancato rispetto
e perdita di sani principi da parte dell’uomo.
Che Piano è questo? Che Amore è questo?
Può il Creatore lasciar andare
alla deriva la Sua Creazione?
Dov’è il mio riscatto, il nostro riscatto,
il riscatto dell’umanità intera?
...e, alla fine, i Testi Sacri parlano di Apocalisse.
L’Apocalisse non è una risposta banale,
è il senso di abbandono, di solitudine
nel cuore degli uomini apparentemente
lasciati a se stessi, la disperazione, l’aridità
di una vita senza freni inibitori,
l’Apocalisse è la nostra perdita di valori
che si riflette e concretizza al di fuori.
L’Apocalisse non è un castigo, è uno specchio,
una lezione da vivere per rifar scaturire
dal nostro intimo quelle qualità superiori
che sono il vessillo della natura umana
oggi sepolta dietro il comportamento
anomalo delle bestie più spietate.
L’Apocalisse è la frustrazione per la carenza
del vero contatto con se stessi,
non è catastrofe, è la fine dell’errato pensare,
è un messaggio d’Amore di Dio
che ci dimostra che l’uomo,
nonostante i tanti segni di distruzione,
ha la capacità di cambiare e di reintegrarsi
nella sua dignità ed origine divina.
