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Alcuni testi di poesia in ordine casuale
25/ix/06
Spio la morale delle cucine delle domeniche -delle camere da letto osservo l’etica delle stagioni ammiro la discrezione del Tempo e prego per la fragilità del Ricordo.Eppur di lacrime
Eppur di lacrime su visi immeritevoli ne vedo a torrenti. Eppur di lacrime sul mio viso solo poche e impotenti. E sulla terra mia arida non cresce più nulla. E nella testa mia satura carboni ardenti.INCAUTO RITORNO
AD IACOBUM FRATREM Da tempo sognavi gli ammainati venti Da tempo il tuo occhio sofferente Mangiava tali meraviglie Divorava codeste gozzoviglie Immemore fu il tempo della tua venuta Immemore il tuo viso ormai mi pare Illusione, fulgente apparizione, Di demoniaci soprusi. Vita ormai spenta Quella del tuo indomabile essere Serrate le vele ti appresti all’approdo O grandissima “vagula anima”.Ninna nanna mentre dormo
Tutto scorre il tempo i minuti e queste fastidiose e maledettissime ore. Scorre il vino rosso nei miei respiri ed il fumo che terrò dentro la vecchia strada sta già chiamando e mi addormento sto già dormendo ninna nanna per l’uomo morto.La brezza gelida di notte
Siamo solo la somma di quello che è inciampato sul nostro cammino..Solo il risultato approssimativo di un’operazione ancora da definirsi, siamo ciò che crediamo di essere finchè non ci accorgiamo di essere capaci di fare di tutto, possiamo fingere di avere dei limiti ben stabiliti ma sappiamo tutti che a un certo punto, se si alza la brezza gelida quando è notte, tutto sembra potersi confondere, ci sembra che siano concessi anche gli errori più gravi ma quando giunge la mattina tutte le...I suoi capelli d'oro...
I suoi capelli d’oro su di te amore mio, che confusione stanotte. Anni con lei pensieri per me, con quale misura l’amore è pesato? Le sua mani sfiorano il tuo corpo, mai confesserò i miei sogni.DOMANI
lacrime sgorgano infelici, irrigano i solchi del mio cuore, l’angoscia pregna il domani, unico appiglio il senno, sottomesso all’inevitabile fato, spargo le mie ceneri nello sconfinato mare dell’oblio.Inverno ed estate
Gli occhi debbo averli aperti per vedere l’invidia di chi desidera cose mai possedute, e la mia per non averti sempre avuta. Occhi aperti per guardare l’egoismo di chi non divide niente con nessuno, e il mio che ti vuole solo per se. Occhi aperti per scrutare l’odio di chi sopporta solo se stesso, e il mio per chi è stato prima di me. Occhi aperti per criticare la prepotenza di chi della forza fa virtù, e la mia per mantenerti sempre...Dama non dama o: di lei che resta)
Lingua madre e madre lingua dove saremo perfetti? Non ho ancora alloro: a loro non basta. Rosso chiaro - lo dicono rosa Felino dono: luce. Fiera resa: è livida. E rotola. La patria muta non luce non voce: riscuote - e non si discute! Sole: le mie rovine e ridente riflesso. Se lo sai tu che mi macelli, non fermarti. Non adesso: fìrmati marchiami * Non cado - Dispero.NARCISO
Guardai In quell’occhio della terra; seguiva il volo delle rondini accompagnava il vento lieve ad accarezzare il giovano pesco.. lo guardai e lui, mi vide, mi specchiai nel suo languore, e non fui più in grado di allontanarmi ... lo abbracciai e lui mi tolse il respiro
